Bimbo affidato alla Culla per la Vita: Pietro è il nome del primo soccorritore
IL RETROSCENA. Ecco il perché della scelta del nome per il piccolo ritrovato nella Culla per la Vita.
IL RETROSCENA. Ecco il perché della scelta del nome per il piccolo ritrovato nella Culla per la Vita.
IL DRAMMA. Accidentali le cause. Il marito: «Non dimenticherò mai il rumore del tonfo». Soccorsa dal 118, in prognosi riservata con varie fratture.
LA VIOLENZA. Sabato non solo l’episodio di Cenate Sopra. In Valle Seriana lite tra due giocatori finisce alle mani. «Brutta pagina, non ha niente a che vedere col calcio».
L’INIZIATIVA. L’80% del ricavato andrà a progetti di solidarietà: «Così si recuperano le cose non reclamate e spazi».
IL RICONOSCIMENTO. La sindaca Carnevali incontra il professore: «Un gesto per tutta la città».
L’ALLARME. Tentativi di truffa in provincia di Bergamo sfruttando il nome dell’associazione di consumatori della Cisl.
IL RACCONTO. L’uomo, artigiano, ha un vistoso livido e gli occhiali rotti: «Scatenati con calci e pugni sull’altro papà a terra».
(ANSA) - ROMA, 21 APR - La Corte di Cassazione, in data 16 aprile, ha annullato la sentenza con cui la Corte d'Appello di Reggio Calabria ad ottobre 2025 aveva assolto tutti gli imputati nel processo sul canile Dog Center …
I RICORDI. Il professor Angelo Colombo e la dottoressa Giovanna Mangili raccontano i casi di abbandono affrontati negli anni: «In passato i neonati venivano lasciati negli scatoloni, per strada o nei campi; la Culla per la Vita offre un’alternativa protetta ed anonima».
IN TRIBUNALE. Arrivati la mattina dalla Campania, presi a Bergamo mentre erano in attesa del treno per il ritorno. Avevano colpito a Curno e Lallio.
LA STORIA. Il comandante della Polizia Provinciale di Bergamo racconta vent’anni di lavoro con i giovani e presenta il suo nuovo libro: un “diario di viaggio” per ragazzi, genitori ed educatori.
Gli spermatozoi perdono l’ orientamento nello spazio : in condizioni di assenza di gravità diventano meno efficienti nel raggiungere l’ ovocita e fecondarlo . Inoltre, a subire problemi è anche lo sviluppo dell’embrione . A scoprirlo è stato lo studio …
L’EPISODIO. Tensione durante l’incontro under 15 Figc: due espulsi per squadra. Le due società: «Verifiche interne». Il parroco: «Stiamo recuperando i filmati delle telecamere».
LA STORIA. Il bimbo affidato alla Culla per la Vita di Loreto è in buone condizioni: «Monitoraggio costante». Il Centro di aiuto alla vita: «Una scelta di amore con la “A” maiuscola, è sbagliato giudicare la madre».
IL GIOCO. Solo due partite per chiudere la classifica mensile, a maggio si giocano almeno 4 match.
LA TESTIMONIANZA. L’emozione dell’equipaggio della Croce Rossa di Bergamo e le parole del presidente Sforza: «Salvare una vita e dare una possibilità a chi non ne vede». Dall’ospedale una nota di aggiornamento sulle condizioni del neonato: «Il bambino sta bene ed è costantemente monitorato dal personale sanitario».
ITALIA. Uno squarcio di luce abbacinante nelle fitte tenebre che ormai da tempo avvolgono il mondo, stretto nella morsa di troppe guerre e di un’infinita violenza, ad ogni latitudine.
IL FATTO. Accudito in ospedale, il bimbo sta bene. Per i genitori è ancora possibile un ripensamento.
IL FATTO. Alle 9.45 di domenica mattina è suonato l’allarme alla Croce Rossa di Bergamo, nel quartiere di Loreto. Il bimbo sta bene ed è stato chiamato Pietro: di origini caucasiche, ha solo pochi giorni.
L’INIZIATIVA. Circa 1.800 persone hanno partecipato alla camminata solidale «Sulla stessa strada» promossa dalla Caritas bergamasca, nonostante la pioggia. L’iniziativa ha sostenuto i nuovi dormitori e celebrato i 50 anni della Caritas, con il messaggio del Vescovo Beschi sul valore del cammino condiviso e della vicinanza ai più fragili.