Liguria, 5 persone in terapia intensiva C’è anche una 76enne di Bergamo
Nel policlinico ligure San Martino ci sono cinque persone tutte provenienti dalla Lombardia, tra cui una bergamasca di 76 anni trasferita da Sanremo a Savona.
Nel policlinico ligure San Martino ci sono cinque persone tutte provenienti dalla Lombardia, tra cui una bergamasca di 76 anni trasferita da Sanremo a Savona.
La rivista statunitense Newsweek «premia» Bergamo. Brilla l’eccellenza della sanità italiana. In vetta a tutti c’è la Mayo Clinic.
La congestione degli ospedali con reparto di Malattie infettive e l’aumentare progressivo del numero di casi positivi o sospetti di Covid-19 ha portato però velocemente a riorganizzare i reparti dell’ospedale.
Sono stati dimessi giovedì 5 marzo i due giovani fidanzati di Alzano Lombardo che dal 25 febbraio erano ricoverati all’ospedale di Innsbruck: per entrambi il tampone effettuato dai sanitari austriaci aveva accertato la positività al coronavirus.
«Abbiamo bloccato le attività ambulatoriali da lunedì prossimo, ma ormai da 10 giorni abbiamo ridotto al lumicino le attività chirurgiche programmate». Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera a Unomattina su Rai 1.
L’istituzione della zona rossa nell’area della Valle Seriana, epicentro del focolaio bergamasco, si avvicina.
È risultata positiva al secondo tampone del coronavirus, ed è in condizioni critiche, la donna di 76 anni originaria di Brembate di Sopra, ricoverata insieme al marito di 81 anni nel Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Sanremo.
I dati della conferenza stampa della Regione Lombardia. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha aggiornato sulle condizioni di salute dei lombardi e dei bergamachi.
La sanità militare ha destinato altri 10 medici e 8 infermieri alla Bergamasca, in particolare all’Ospedale di Seriate.
Sono buone e stabili le condizioni del neonato di poche settimane ricoverato a Bergamo e risultato positivo al coronavirus.
Come le Ostetriche ieri, oggi anche gli Infermieri iscritti all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Bergamo hanno risposto alla chiamata dell’Agenzia di Tutela della Salute impegnata a reperire personale medico e sanitario per supportare i colleghi e le colleghe delle ASST che stanno lavorando per contrastare l’epidemia da Covid-19.
Un piccolo biglietto bianco con un messaggio di speranza e un cuoricino sta apparendo sulle vetrine di molti negozi del centro di Bergamo, lasciato da una mano misteriosa.
Buone notizie per il bergamasco che era ricoverato all’ospedale di Legnano
«La crescita esponenziale dei contagi in provincia di Bergamo impone una riflessione dei tecnici. Se ci diranno che l’unico modo per arginare il virus è istituire un’altra zona rossa, ne prenderemo atto. Ci affidiamo alla scienza. Attendiamo insieme al Governo le comunicazioni ufficiali dell’Istituto superiore di sanità. A noi interessa la salute dei cittadini».
Il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Negri: la prima cosa da fare è mantenere la calma, i casi gravi sono pochi. Nel frattempo ci sta facendo capire quanto sia prezioso il nostro Servizio sanitario nazionale.
La parola all’Istituto Superiore di Sanità. Martedì 129 casi. Oggi la decisione .
Il decimo giorno dell’era del coronavirus in Italia fa segnare due record: il maggior numero di vittime in un giorno dall’inizio della diffusione del virus, 27, il 52% in più rispetto a lunedì per un totale di 79, e il primo neonato ricoverato, in Lombardia, un piccolo di pochi giorni che «non è intubato - spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro - era già in un percorso di assistenza post…
Non era particolarmente preoccupato per il coronavirus, «è un’influenza un po’ più alta», diceva, «rispettiamo le direttive ma stiamo tranquilli, usciamo con mascherina e guanti» per andare nei reparti, ma era anche «arrabbiato» per un certo tipo di comunicazione sugli «anziani più colpiti» come a minimizzare le perdite di questi giorni.
Tra gli ospedali della Lombardia più sotto pressione per l’emergenza coronavirus c’è quello di Seriate. Lo ha affermato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, nel consueto punto stampa giornaliero sul Covid-19.
Due nuovi casi di coronavirus anche a Valencia, sede della gara di ritorno degli ottavi di Champions che l’Atalanta affronterà il prossimo 10 marzo, per un totale di contagi che sale a 17.