«Colf sempre incline a mentire: gettò l’anziana deliberatamente»
DELITTO DI COLOGNOLA. La motivazione della condanna a 18 anni di carcere. Riconosciuta la ludopatia di Mykhalchuk: «Probabilmente perse la testa».
DELITTO DI COLOGNOLA. La motivazione della condanna a 18 anni di carcere. Riconosciuta la ludopatia di Mykhalchuk: «Probabilmente perse la testa».
L’ASSOCIAZIONE. È nata 10 anni fa per sostenere cause di rilevanza sociale e contrastare lo spopolamento. «L’impegno per la comunità e i risultati, è impagabile».
Ci sono molti modi per ricordare i propri cari. A Valsecca, in alta Valle Imagna, la morte fa meno paura, il cimitero ha il cancello sempre aperto e si può persino entrare in pigiama.
LA DECISIONE. La parola “Genitori” torna nuovamente a scalzare la dicitura ”padre e madre” dalla carta di identità, almeno nel caso in cui una famiglia è costituita da due genitori dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all’adozione.
AIDO. Sono 380mila i bergamaschi che hanno detto sì. Zanoli: «Ma c’è chi non si esprime, al lavoro con i Comuni per informare con il rinnovo della carta d’identità».
LA RICOSTRUZIONE. Trovata senza vita domenica, era arrivata ad Alzano nella notte tra il 2 e il 3 aprile grazie a un passaggio.
La donna trovata morta sul greto del fiume Serio è cresciuta proprio a pochi passi da dove ha trovato la morte. La famiglia vive ancora lì, la mamma e qualche fratello, la sorella. Mentre la donna se ne era andata …
L’ATTIVITÀ. Nell’ultimo anno concessi anche 34mila titoli di soggiorno e 2.344 licenze di caccia. Per l’ordine pubblico seguite mille manifestazioni.
IL GIALLO. La donna di 44 anni è nata e cresciuta ad Alzano dove vivono i familiari. Il corpo era sotto il ponte da 48 ore. Mai stato spostato. Si cercano le sue immagini nelle telecamere a partire dall’1, parenti e amici: non l’abbiamo vista.
Continuano le indagini per fare luce sulla morte di una donna, marocchina di 44 anni, trovata senza vita sul greto del fiume a Alzano Lombardo. Nemmeno l'autopsia ha potuto chiarire con esattezza come sia morta la donna e per mano …
Famiglia, lavoro, senso civico e tensione al trascendente. Con i sociologi dell’Università di Bergamo rileggiamo come stiamo cambiando e la direzione che le nostre città stanno intraprendendo.
CANTIERE E-BRT. I residenti del Villaggio degli Sposi hanno interpretato come annuncio di taglio imminente i segni fatti sui tronchi di 20 alberi dagli operai impegnati sul cantiere della e-Brt.
Per decidere di mettere al mondo un bambino ci vuole un po’ di ottimismo. Spaventare a morte i potenziali genitori non è un’ottima strategia di marketing contro il crollo demografico
ALZANO. Identificata la vittima: è una 44enne di origini marocchine e dalla vita difficile. Lunedì l’autopsia: servono altre analisi per stabilire se è omicidio o morte naturale.
LETTO PER VOI. Nel 2008 ha vinto la 24a edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo con «Dieci», felice raccolta di racconti recanti ognuno, quale titolo, uno dei dieci comandamenti.
ITALIA. Abbiamo rivisto il Papa, dopo due settimane, la voce un po’ meglio, le cannule dell’ossigeno sempre nel naso, la sedia a rotelle con appesa la piccola bombola che lo aiuta a respirare. Abbiamo rivisto Jorge Mario Bergoglio e sentito la sua voce, quattro parole.
NELLA NOTTE. Un uomo di 60 anni è morto carbonizzato nell’auto che stava guidando. È successo poco dopo le 3 del mattino di lunedì 7 aprile in via Brescia a Clusone. Il combustibile trasportato nell’abitacolo all’interno di alcune taniche è scoppiato e l’auto ha preso fuoco. La strada è stata chiusa fino alle 15.15.
IL GIALLO. La donna, ancora non identificata, aveva addosso solo la biancheria e sul corpo aveva alcuni tatuaggi. Lungo le braccia e sul viso segni di trascinamento.
L’INIZIATIVA. «Insieme camminando». Si chiama così la camminata non competitiva di domenica 6 aprile attraverso i luoghi dell’autismo di Bergamo. Tre i percorsi: da 4, 6 e 10 km attraverso i quartieri di Valtesse, Conca Fiorita, Borgo S. Caterina, Monterosso e San Colombano.
LA STORIA. Daniele Marchesi, a 23 anni da Albano all’Africa. Gli studi e l’esperienza da chef in Italia e Australia. Poi la svolta: l’impegno in un orfanotrofio in Kenya.