Lavori in autostrada, chiusure notturne ai caselli di Bergamo e di Dalmine
PER CHI VIAGGIA. Dalle 21 di martedì 6 alle 5 di mercoledì 7 febbraio, in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Brescia.
PER CHI VIAGGIA. Dalle 21 di martedì 6 alle 5 di mercoledì 7 febbraio, in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Brescia.
L’ULTIMO SALUTO. Tantissime persone si sono ritrovate nella parrocchia di Borgo Santa Caterina per il funerale dell’ingegnere 52enne morto nel rogo della sua auto a Presezzo.
IL DELITTO. I funerali dell’imprenditore assassinato dalla moglie saranno celebrati a Brusaporto, paese d’origine.
LA CERIMONIA. Inaugurata alla Montelungo la prima soglia d’inciampo collettiva della Lombardia. Alla cerimonia ha partecipato una folta rappresentanza degli allievi delle elementari e medie dell’ic da Rosciate.
Giornata di celebrazioni, sabato 27 gennaio, anche a Bergamo in occasione del Giorno della Memoria.
LE CELEBRAZIONI. Sabato 27 gennaio il ricordo delle vittime della Shoah. Lunedì 29 gennaio la «soglia d’inciampo» alla Montelungo.
Dallo spettacolo «Giovinette» alla «Festa del cioccolato», dagli appuntamenti promossi in occasione del Giorno della Memoria a un itinerario alla scoperta del Magnodeno. Ecco i nostri consigli per questo fine settimana
CARAVAGGIO. Ventotto minuti di ritardo accumulato e il fermo a Treviglio. Il Cremona- Milano Porta Garibaldi delle 5,32 non era un treno qualunque: quella stessa corsa, il 25 gennaio di sei anni fa, deragliò all’altezza di Pioltello causando la morte di una donna di Capralba (Cremona), Alessandra Pirri, e due di Caravaggio, Ida Maddalena Milanesi e Pierangela Tadini.
L’INAUGURAZIONE. «La natura della cultura» per esplorare tutte le possibili interazioni tra arte, natura e tecnologia: sarà questo il filo conduttore degli eventi 2024.
GIORNO DELLA MEMORIA. Fondazione La Porta, Anpi e Comunità di San Fermo insieme «contro l’indifferenza che nega le diversità come ricchezza».
GIORNATA DELLA MEMORIA. Sabato 27 gennaio la consegna del riconoscimento ai parenti degli internati bergamaschi. Monzio Compagnoni (Associazione reduci dalla prigionia): «Tramandare il ricordo di questa pagina di storia».
Per celebrare la memoria di coloro che hanno affrontato l’oscurità con determinazione, l’assessorato alla Cultura di Seriate vuole offrire con due spettacoli teatrali uno sguardo toccante e riflessivo sulla storia. «La Rosa Bianca» si terrà il 27 gennaio, mentre l’«Urla dalle Foibe» è in programma il 10 febbraio
LA RICORRENZA. Per ora è arrivata solo una conferma «informale»: l’annuncio della visita del presidente della Repubblica da parte della sindaca Laura Castelletti insieme a Giorgio Gori nella mattinata di mercoledì 24 gennaio.
27 GENNAIO. A Bergamo i primi appuntamenti sabato 20 e domenica 21 gennaio al teatro di Loreto per bambini e famiglie. Il 29 la «soglia d’inciampo» all’ingresso dell’ex caserma Montelungo.
Letture, mostre, film e conferenze. Come ogni anno, il 27 gennaio e nei giorni limitrofi, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, le istituzioni e le associazioni culturali della città propongono un fitto programma di appuntamenti. Perché ricordare e imparare dagli errori del passato diventa ogni giorno più necessario
L’INIZIATIVA. Sabato 20 gennaio alle 16 alla Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo l’incontro «Di cosa parliamo quando parliamo di Resistenza?» con Santo Peli, massimo esperto a livello nazionale di Storia della Resistenza italiana.
BREMBATE DI SOPRA. I funerali sono stati fissati sabato 20 gennaio, in programma anche una veglia venerdì sera 19 gennaio alle 20,30, sempre presso la chiesa parrocchiale.
ALBANO. L’operaio di 52 anni era stato investito al ritorno dal lavoro da un’auto condotta da un giovane del paese.
IL LUTTO. Ha lasciato per sempre i campi da calcio e da bocce Aldo Fontana, 90 anni, di Curno: venerdì mattina si è spento nella sua casa di via Milano 8, tra l’abbraccio della moglie Tina, i figli Roberto, Marco e Laura con le rispettive famiglie.
ITALIA. Quest’anno è scoppiato il «caso Acca Larentia». Sia perché gira sui social un video di centinaia di braccia tese nel saluto fascista, sia perché a Palazzo Chigi siede Giorgia Meloni che sull’episodio non ha aperto bocca.