Tentato rapimento della bimba al supermercato, perizia psichiatrica per l’autore
IL CASO DI VIA CORRIDON I . Accolta la richiesta dell’avvocato difensore dell’uomo che afferrò una bimba all’Esselunga.
IL CASO DI VIA CORRIDON I . Accolta la richiesta dell’avvocato difensore dell’uomo che afferrò una bimba all’Esselunga.
L’INTERROGATORIO. Il 47enne davanti al gip ha ammesso di averla presa per un braccio, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non so perché, non sapevo se fosse una bimba o un peluche».
VIA CORRIDONI. Sentito in carcere dal magistrato, che non ha sciolto la riserva su convalida e misura cautelare.
IL CASO. È stato fissato per martedì mattina 17 febbraio l’interrogatorio in carcere del 47enne rumeno che sabato 14 febbraio, ha tentato di sequestrare una bimba di un anno e mezzo, causandole la frattura del femore. Un gesto improvviso quanto insensato.
IN TRIBUNALE. In abbreviato 4 anni a un italiano di 50 anni e 3 anni e 4 mesi al complice di 52. Le auto aperte con un «bypass»
LA SENTENZA. L’episodio risale al 29 novembre del 2025, l’uomo aveva cominciato a molestarla sull’autobus, per poi aggredirla all’interno di un portone di via San Lazzaro in pieno centro a Bergamo.
IL CASO. Pochi giorni prima di Natale, il Tribunale civile ha sentenziato a favore di Brambilla, dichiarando la risoluzione del contratto «per inadempimento» della società, e condannandola al pagamento dei 13.500 euro a favore di Brambilla.
IL CASO. Accusato di aver dato fuoco all’auto dell’ex compagna, di maltrattamenti e stalking nei suoi confronti (episodi che, secondo l’accusa, sarebbero stati compiuti a Bergamo dal 2021), un 34enne è stato assolto con formula piena da tutte le accuse.
IL CASO. Aggrediti e spintonati da un 24enne in zona Fara: portati via tre smartphone. Individuato grazie ai Gps dei telefonini: preso dai Carabinieri.
L’ORDINANZA. Due le vittime. Le carte a carico del bidello in carcere, il gip: «Personalità allarmante e pericolosa».
IL PROVVEDIMENTO. La somma recuperata da due appartamenti a Bergamo e Cortenuova e una villetta a Ghisalba: «Faremo ricorso».
IL CASO. Già arrestato il 16 ottobre: 48enne aveva l’allontanamento dalla casa familiare. Trovato in uno sgabuzzino. In caserma ha aggredito 2 carabinieri.
LE INDAGINI. Proseguono le indagini sull’incendio in un’abitazione di via Campomatto che ha causato la morte di una donna di 75 anni nella notte tra sabato e domenica 19 ottobre.
LE INDAGINI. Secondo le prime ricostruzioni, il frontale è avvenuto mentre il giovane stava effettuando un sorpasso.
LA PERIZIA. Aveva tenuto per un anno la mamma deceduta in casa: sottoposta a perizia, su incarico della Procura, lo psichiatra Massimo Biza l’ha ritenuta incapace di intendere e volere.
LE INDAGINI. Lunedì 15 settembre l’esame sul corpo: il medico legale sarà affiancato da Giulia Caccia, antropologa del pool della professionista del caso Yara.
IL PROCESSO. Il 19 agosto 2024 l’ucraino Ivasiuk fu colpito al volto e alla nuca fuori da un bar, poi cadde sbattendo il viso.
AZZANO SAN PAOLO. Il difensore del legale accusato di tentata estorsione ha chiesto la revoca della misura cautelare.
LE INDAGINI. La vittima, 64 anni, si era tuffata davanti al marito. Alla guida della barca un bresciano di 42 anni, carabiniere in quel momento fuori servizio, che è stato sentito nella notte: aperto fascicolo in Procura.
BOTTANUCO. L’uomo, 78 anni, è stato condannato in primo grado a 9 anni e 4 mesi per aver ucciso il figlio. Ora evade dai domiciliari e viene arrestato.