Chiuso dopo 115 anni il ristorante «Posta» di Sant’Omobono che cerca un nuovo gestore
RISTORAZIONE. Tantissime le testimonianze di affetto dei clienti alle sorelle Frosio negli ultimi mesi di apertura.
RISTORAZIONE. Tantissime le testimonianze di affetto dei clienti alle sorelle Frosio negli ultimi mesi di apertura.
LA STORIA. Aperto nel 1910 dalla famiglia Frosio, cesserà l’attività ad inizio 2026. Le titolari: «Lavoro bellissimo, ma ora ci fermiamo». Il grazie dei commercianti della valle, a cena.
L’ANALISI. Si stima una spesa di oltre 16 milioni e 55mila euro; crescono le presenze ai tavoli per le festività: +1,8%. Andamento soddisfacente del turismo, nonostante il meteo.
LE INIZIATIVE. RistorantiBergamo lancia «Usciamo a cena!», un claim che prevede menu a 50 euro per persona se il tavolo è composto da donne e uomini, a 40 euro per persona se il tavolo è formato da sole donne. Con Insieme c’è Gourmantico, menù completo a 80 euro a persona. Lo slogan è: «Il piacere di un servizio d’eccellenza».
LA TENDENZA. Pranzo in famiglia ma fuori casa per migliaia di bergamaschi. I ristoratori: «C’è chi riserva già a Pasqua». In tavola vince la tradizione.
CONFCOMMERCIO. Bergamo seconda in Lombardia dopo Milano per numero di posti di lavoro.
L’INTERVISTA. Parla la presidente dei Ristoratori Ascom Bergamo, Petronilla Frosio: «Cucinare un buon piatto è indispensabile, ma non basta».
IL FLASH MOB. Nell’occasione, anche Confcommercio Bergamo ha svolto un’attività di promozione dell’iniziativa tra i ristoratori del proprio territorio, raccogliendo 120 adesioni
LA MANIFESTAZIONE. Per un giorno, il 18 maggio, i riflettori si accendono su ristoratori, pizzaioli, chef, maitre, osti, barman, camerieri, commis, sommelier.
LA STIMA. Si valuta una spesa di oltre 14 milioni e 300mila euro, +17% del 2023. Il trend positivo vissuto dalla ristorazione segue l’andamento soddisfacente del turismo.
LE PRESENZE. Anche nella nostra provincia il weekend sarà da tutto esaurito. Ma se le mete fuori porta attirano visitatori nostrani, nel capoluogo arrivi al 50% dall’estero. Capozzi: «Agosto in crescita per la prima volta dal 2019».
GLI APPUNTAMENTI. Ecco le iniziative di Ascom Confcommercio Bergamo. Sono 85 i ristoranti bergamaschi che partecipano.
Il fenomeno.Ascom: un bergamasco su tre festeggerà fuori casa. Fino a 500 euro al giorno per un cuoco.
L’estate in città. Presenze superiori a quelle del 2019. «E da qui a fine anno già prenotata una camera su tre». Il risultato del nostro sondaggio Instagram.
Ascom: quasi 7 mila le attività che segnalano problemi. Anche le agenzie faticano. Fusini: la logistica drena personale del terziario.
La certificazione potrebbe essere indispensabile a diverse attività. Meno della metà dei bergamaschi l’ha ottenuta con le due dosi di vaccino .
L’allarme di Ascom Bergamo: i posti di lavoro ci sono ma le candidature mancano anche a causa della fuga verso altri settori. Nonostante il blocco dei licenziamenti, infatti, il numero degli addetti è calato di 4.146 dipendenti (-18,7%) nel corso del 2020.
«A brevissimo io non apro e lo Stato mi sostiene, a breve: io posso riaprire nel rispetto delle regole come in tutti gli altri settori». Ecco il manifesto dei ristoratori e dei pubblici esercizi bergamaschi.
Le associazioni di categoria invitano alla calma sull’iniziativa «Io apro», lanciata sui Social per invitare i ristoratori a restare aperti dal 15 gennaio, come forma di protesta contro le restrizioni anti Covid imposte dal Governo.
In molti hanno rinunciato: troppo pochi due giorni per organizzarsi e ripartire in modo adeguato. L’amarezza del settore: «Chiediamo di lavorare, di avviare una politica che ci permetta corrette alternanze».