Se la Lega diventa più piccola
di Dino Nikpalj Dove va la Bergamasca? Sicuramente per la prima volta in modo netto ed incontrovertibile in direzione ostinata e contraria a quella Lega che per anni è stata una sorta di stella polare per l’elettorato.
di Dino Nikpalj Dove va la Bergamasca? Sicuramente per la prima volta in modo netto ed incontrovertibile in direzione ostinata e contraria a quella Lega che per anni è stata una sorta di stella polare per l’elettorato.
Ecco la possibile composizione dell’aula di Palazzo Frizzoni nel caso passasse la tesi di una maggioranza di 19 consiglieri comunali più il sindaco SE VINCE GORI LA MAGGIORANZA Pd, 11 seggi: Sergio Gandi, Massimiliano Serra, Giacomo Angeloni, Ferruccio Rota, Marco …
di Giorgio Gandola Quella di Renzi è un’onda oceanica, ma Giorgio Gori non riesce a fare surf fino alla spiaggia e a portare a casa tutta la posta in un giorno solo. A Bergamo si va ai supplementari.
Hanno dormito serenamente Franco Tentorio e Giorgio Gori e il giorno dopo la maratona elettorale di lunedì 26 maggio sono di nuovo in pista, pronti per il ballottaggio dell’8 giugno. Ascolta gli audio di tutti e sei i candidati sindaco di Bergamo.
Come sarà composto il prossimo Consiglio comunale di Bergamo? La cautela nei calcoli in questa fase è d’obbligo: bisognerà aspettare l’esito del ballottaggio. In ogni caso, a chi vince spetterà un premio di maggioranza: 19 seggi su 32. La più votata? Nadia Ghisalberti con 684 preferenze.
Ecco le percentuali dei principali partiti alle amministrative di Bergamo con il 69.14% delle schede scrutinate: Pd 23.64% con la rivelazione «Gori sindaco» 13,70%. La lista Patto Civico si mantiene su 5,10%. Forza Italia 14,34%, «Lista Tentorio» 9,48%. Lega Nord 9,55%, i grillini sono a 8,33%.
di Giorgio Gandola
Il voto o il vuoto. Una vocale è poca cosa, ma il suo significato può fare la differenza fra la vittoria e la sconfitta di tutti. Tocca a noi, tocca al nostro senso di responsabilità andare oltre le chiacchiere di una delle campagne elettorali più sgangherate della storia repubblicana.
Per chi volesse dilettarsi con i programmi elettorali, in un ultimo ripasso prima della chiamata alle urne di domenica 25 maggio, pubblichiamo quelli di Gori, Gargano, Tentorio e Zenoni, e la possibilità di collegarsi ai siti internet di Isnenghi e Palermo per consultare le relative proposte..
“Sono qui per sostenere Francesco Keller, avvocato internazionalista candidato di Scelta Europea a Bruxelles. Una figura di altissima competenza professionale, proveniente dalle file di Italia Futura, con la quale testimoniamo il nostro impegno per una Europa delle competenze e della crescita economica”.
«Italia Nostra e Legambiente perdono credibilità per difendere il “loro” candidato Giorgio Gori. Nel centrosinistra orobico – dichiara Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord e candidato alle elezioni Europee - c’è un’epidemia di ipocrisia che pare aver contagiato parecchi suoi rappresentanti».
Il centrodestra da «Giuliana», il centrosinistra e i grillini in piazza (in due piazze...) per il gran finale della campagna elettorale in città. Poi scatterà un sabato di silenzio elettorale. Ultimi botti, Ichino da Gori e Maroni da Tentorio.
Verso le elezioni, conoscendo le due possibili «first sciure» di Palazzo Frizzoni. Su L’Eco di Bergamo del 22 maggio si raccontano Cristina Parodi, moglie di Giorgio Gori e Angela Tentorio, moglie di Franco, tra primi appuntamenti, abitudini domestiche e progetti politici dei mariti.
Sarà il governatore Roberto Maroni a chiudere la campagna elettorale della Lega: venerdì 23 maggio alle 19,45 terrà una conferenza stampa al Lega Point di via Tiraboschi. La segretaria cittadina contro Gori: «Il suo programma è una macedonia con pasticci».
Un’insolito martedì in piazza Vittorio Veneto. Il premier lancia Gori verso Palafrizzoni e invita al cambiamento. Il sindaco lo attacca per la mancata visita: «Se ne sbatte dei problemi di Bergamo». E la Lega fa svolazzare l’aereo già riservato a Monti.
L’Abc del comizio di piazza Vittorio Veneto A di abbracci – Prima quello tra Cristina Parodi con il marito Giorgio Gori, poi quello caloroso tra Gori e Renzi sul palco. Sorrisi? Tanti e pochi sguardi all’insù. Obiettivo: ignorare lo striscione …
La politica passa anche dalla radio. Nella giornata del 21 maggio ospite di «Colazione con Radio Alta», dalle 8,20, il sindaco Franco Tentorio.
Alla Lega Nord piace volare in alto. Meglio ancora con gli aerei. Uno striscione contro Giorgio Gori agganciato a un piccolo aeroplano ha solcato il cielo sopra Piazza Vittorio Veneto. Ma non è un’iniziativa nuovissima del Carroccio. Il precedente «cadeau» a Mario Monti nel 2012.
Matteo Renzi è arrivato a Bergamo alle 13,40 a sostenere la candidatura di Giorgio Gori a Palafrizzoni. «Noi dobbiamo andare a convincere la gente e dare speranza, ora dobbiamo convincere i bergamaschi. E quando sarà sindaco, andate a tirargli la giacchetta».
di Franco Cattaneo Non c’è solo l’esigenza di arginare l’offensiva demagogica di Beppe Grillo, ma anche l’urgenza di rendere l’Italia «più giusta ed efficiente» dando «risposte rapide ed efficaci» sia alla crisi economica sia alla malapolitica: questa strategia è esplicita nell’intervista di Matteo Renzi a «L’Eco di Bergamo». Il premier alle 13 in città.
Martedì 20 maggio il premier Matteo Renzi è a Bergamo per un incontro in piazza Vittorio Veneto, preceduto da un breve incontro istituzionale a Palafrizzoni. In un’intervista a L’Eco di Bergamo definisce le elezioni del 25 maggio «decisive per il futuro».