Caso Yara, busta con proiettili e minacce per il Pm e la Corte
Intercettata a Redona: per gli inquirenti è l’opera di un mitomane.
Intercettata a Redona: per gli inquirenti è l’opera di un mitomane.
Dopo Enrico Pelillo, legale di Fulvio e Keba Gambirasio, è stato il turno di Andrea Pezzotta, l’avvocato che rappresenta Maura Panarese, la mamma di Yara, nel processo contro Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso la ginnasta tredicenne. È stato un intervento segnato da una grande tensione emotiva.
È stato l’avvocato Enrico Pelillo il primo legale della famiglia Gambirasio a intervenire, venerdì 20 maggio, nell’udienza del processo che vede sul banco degli imputati Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara. Pelillo ha parlato della prova del Dna come di un macigno sull’imputato: «È la sua firma».
Ad aprire l’udienza di venerdì 20 maggio a carico di Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio, è stato l’avvocato Carlotta Biffi, legale di Massimo Maggioni, collega di lavoro dell’imputato.
Venerdì il processo a Massimo Bossetti vedrà gli interventi degli avvocati Pezzotta e Pelillo.
La parola è risuonata a martello nell’aula del Tribunale di Bergamo. «Ergastolo», un termine che sibila e rotola e fa scendere il buio sui banchi, sulle transenne, sui computer, sugli appunti, sulle cartellette, sulle toghe, sugli occhiali e sui volti di chi la ascolta.
Caso Yara, il pm Letizia Ruggeri ha chiesto l’ergastolo e 6 mesi di isolamento per Massimo Bossetti. Una requisitoria fiume che si è protratta per due udienze e 13 ore: la prima è durata 8 ore, la seconda 5. Ecco i dieci punti principali dell’accusa.
La requisitoria del pm di Bergamo Letizia Ruggeri per il processo a carico di Massimo Bossetti, accusato del delitto di Yara.
Mercoledì 18 maggio dalle 15 riparte il processo: il pm Letizia Ruggeri presenterà la richiesta di condanna nei confronti Massimo Giuseppe Bossetti, presunto omicida di Yara Gambirasio.
È durata 8 ore, venerdì 13 maggio, la prima parte della requisitoria del pm Letizia Ruggeri nel processo a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. Si torna in aula mercoledì 18 maggio per le richieste finali. Ecco la sintesi dell’intervento del magistrato, tutti i dettagli su L’Eco di Bergamo in edicola il 14 maggio.
L’udienza del 13 maggio è stata dedicata alla requisitoria del pm Ruggeri - Foto Bedolis
Massimo Bossetti si aspetta una richiesta di ergastolo da parte del pm? «Certo, glielo abbiamo detto: “o è bianco o è nero”». A parlare durante una pausa dell’udienza sono i legali dell’unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Qualche parola di troppo, forse anche uno spintone, hanno causato una rissa tra cittadini in coda per assistere al processo Bossetti. Gli agenti della questura sono intervenuti immediatamente per calmare gli animi.
Nel pomeriggio il pm cercherà di convincere i giudici riguardo alla bontà delle presunte prove e, alla fine, invocherà la condanna dell’imputato. Quantificherà anche l’entità della sanzione che ritiene congrua per il muratore di Mapello. Sarà l’ergastolo?
Si è conclusa alle 19 la prima parte della requisitoria del pm Letizia Ruggeri nel processo a carico di Massimo Bossetti. Il magistrato aveva iniziato il suo intervento alle 9,50. Il muratore era in aula, davanti a lei, accusato della morte di Yara Gambirasio.
Massimo Bossetti, venerdì 13 maggio, avrà due avversari in aula: un pm e la fredda aritmetica del Codice penale. Al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio è il giorno della requisitoria di Letizia Ruggeri, il magistrato che ha condotto le indagini e sostenuto l’accusa in dibattimento.
Perché è stata uccisa Yara Gambirasio? Venerdì 13 maggio il pm Letizia Ruggeri spiegherà al giudice come e perché Massimo Bossetti ha ucciso – a suo parere - la ginnasta tredicenne e di conseguenza formalizzerà la richiesta di condanna, che per i più sarà il massimo della pena.
Venerdì 13 maggio il processo Bossetti arriva a una fase saliente: è in programma l’udienza durante la quale l’accusa spiegherà perché e come il muratore di Mapello ha ucciso - a suo parere - la ginnasta tredicenne e di conseguenza formalizzerà la richiesta di condanna, che per i più sarà il massimo della pena.
La decisione della Corte d’Assise di Bergamo sulle 5 perizie richieste dai difensori del muratore di Mapello a processo per il delitto di Yara.
Il pm Letizia Ruggeri nell’udienza del 22 aprile si è opposta a tutte e 5 le perizie chieste dalla difesa del muratore di Mapello imputato per l’omicidio di Yara. La Corte si è riunita per decidere, nel pomeriggio il verdetto.