Forza Italia e un futuro che si gioca in Europa
ATTUALITÀ. E adesso? Da quando lunedì mattina si è diffusa la notizia della morte di Silvio Berlusconi è questa la domanda più ricorrente. Prevalentemente su due livelli, economico e politico.
ATTUALITÀ. E adesso? Da quando lunedì mattina si è diffusa la notizia della morte di Silvio Berlusconi è questa la domanda più ricorrente. Prevalentemente su due livelli, economico e politico.
ITALIA. Da un lato le rivendicazioni di grandi successi della crescita economica, dall’altra forti preoccupazioni per i ritardi del Pnrr. Due segnali contraddittori, e il bello è che sono entrambi sostanzialmente veri. Distribuire meriti e responsabilità richiede allora un esercizio di onestà intellettuale.
ITALIA. Su un punto anche i più accaniti detrattori in queste ore dovranno concordare: con Silvio Berlusconi se ne è andato un protagonista assoluto della storia italiana. Qualunque sia il giudizio su di lui, nessuno ha impresso così indelebilmente la propria cifra su trent’anni filati di politica.
ITALIA. Come spiegare il fenomeno delle grandi dimissioni. Nel gennaio del 2016, ben prima della pandemia da Covid 19, è andata in onda nelle sale cinematografiche una commedia di strepitoso successo di Checco Zalone dal titolo «Quo Vado», evidente riscrittura ironica del latino «Quo Vadis» (Dove vai).
MONDO. Con il lancio della controffensiva di Kiev siamo entrati nella fase decisiva dell’attuale campagna militare.
ITALIA. I conti che i partiti fanno sul risultato elettorale sono sempre viziati dal bisogno di tenere alto il morale delle truppe.
l Pil crescerà in Cina del 5,35% secondo l’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) con sede a Parigi.
IL COMMENTO. Le elezioni europee sono fra un anno, ma la campagna elettorale è già iniziata con i colloqui romani del cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz e del presidente del Partito popolare nell’assemblea di Strasburgo (Ppe), Manfred Weber. Due tedeschi, due politiche alternative.
IL COMMENTO. Giorgia Meloni arriva a Manduria, nella masseria salentina dove Bruno Vespa organizza il suo festival privato, fresca di un colloquio con il cancelliere tedesco Scholz in cui Germania e Italia si sono trovati d’accordo «sul passo in avanti storico» compiuto con l’accordo europeo in materia di immigrazione.
MONDO. «Liberi di partire, liberi di restare», recitava il titolo di un’iniziativa
di solidarietà promossa qualche anno fa dalla Conferenza Episcopale Italiana come risposta concreta alle sfide delle migrazioni contemporanee, ripresa anche da papa Francesco.
MONDO. Come una goccia che prova a scavare la pietra. Con la differenza che, nel nostro caso, la goccia è grande come la Cina e la pietra piccola come Taiwan.
MONDO. E tra i due litiganti… la diga non c’è più. Chissà perché chi ha vera esperienza di queste realtà slave sapeva perfettamente che erano in serio pericolo i bacini contigui, finiti di costruire nel 1958 sul fiume Dniepr per fornire acqua alla vicina penisola di Crimea e alla centrale atomica di Zaporizhzhia.
ITALIA. La Camera ha votato la fiducia al provvedimento governativo che riguarda la pubblica amministrazione e che contiene la discussa esclusione delle spese per il Pnrr dal cosiddetto «controllo concomitante» da parte della Corte dei Conti.
ITALIA. «Non ci hanno visto arrivare» - è stato il commento, tra il sarcastico e l’intimidatorio, con cui la Schlein ha salutato la sua inaspettata elezione a segretaria del Pd. Il minaccioso avvertimento era rivolto in prima battuta agli avversari interni del partito.
BERGAMO. Il confronto ha trasformato i dubbi in opportunità e le domande reciproche in soluzioni condivise. L’Atalanta e Gian Piero Gasperini in quattro ore di dialogo serrato hanno trovato l’intesa totale.