Dolore a Lovere per l’istruttore Cai 54enne, morto in montagna in Valcamonica
Il Cai di Lovere piange uno dei suoi istruttori, Luca Ducoli, morto a 54 anni sulla parete ovest del Pizzo Badile Camuno, sul territorio comunale di Ceto in Valcamonica.
Il Cai di Lovere piange uno dei suoi istruttori, Luca Ducoli, morto a 54 anni sulla parete ovest del Pizzo Badile Camuno, sul territorio comunale di Ceto in Valcamonica.
Inizia oggi, martedì 24 agosto, il monitoraggio dell’Arpa con i radar: ogni due minuti scansione dell’intero versante del lago d’Iseo.
Il giovane, Cristian Garavelli, di Cologno al Serio, è precipitato dal Dente del Gigante. «Pensavo di morire: l’ultimo pensiero per mia moglie».
L’apertura programmata per domenica 22 agosto è stata annullata per la frana che si è staccata il giorno di Ferragosto sopra la mulattiera del Curò.
Un distacco importante nel primo tratto di mulattiera durato a intermittenza per circa due ore. La strada è chiusa su ordinanza del sindaco. Nessun ferito.
Hanno riaperto alle 2.30, nelle prime ore del mattino di giovedì 5 agosto, i ponti sul Brembo, chiusi a San Giovanni Bianco e San Pellegrino dopo la nuova ondata di maltempo della notte.
Martedì 3 agosto sono state impiegate cariche da 2, 4 e 16 chili. Posizionati un geofono e un accelerometro. I risultati utili per decidere la messa in sicurezza.
Il maltempo è tornato ad abbattersi sulla Bergamasca, in particolare sulle alte valli, dal pomeriggio di sabato alla notte.
Violenti temporali anche nel pomeriggio di mercoledì 28 luglio: il governatore Fontana ringrazia i Vigili del fuoco e le Forze dell’Ordine. I danni maggiori a Como e Varese.
Coldiretti: colpite diverse zone, dalla Valle Imagna alla Valle Seriana. ma anche la zona di Bolgare, Telgate, Grumello del Monte e Castelli Calepio. Altri 29 interventi dei Vigili del fuoco nella mattinata di lunedì 26 luglio. L’assessore regionale all’Agricoltura: «Ho chiesto al ministro la deroga e le necessarie risorse per la copertura finanziaria della misura di aiuto, in modo tale che le im…
Anche le zone del Sebino e la Valle Seriana arrivano a percentuali alte. A Piazzolo, prima dose al 91,89% degli «over 16».
Mamma e figlia erano appena scese dal veicolo ma il freno non ha tenuto. Ferita la donna.
Si tratta di Lionello Marinoni, 72 anni, che mercoledì 7 luglio verso le 11 è precipitato, per cause ancora da accertare, dalla cresta del Pizzo Redorta a quota 3000 metri.
Nel pomeriggio di lunedì 24 maggio nella Parrocchiale i funerali di Oscar Cavagnis, lo sci alpinista morto sotto la valanga al Gran Zebrù insieme a Ferdinando Bergamelli.
«Mi aveva detto che avrebbe chiesto di poter restare dietro e di non fare lui la traccia». Il racconto del figlio di Fernando Bergamelli, 55 anni, di Pradalunga, morto mercoledì 19 maggio travolto da una valanga sul Gran Zebrù.
Una valanga ha travolto oggi due alpinisti bergamaschi, che hanno perso la vita. I due compagni che li accompagnavano si sono salvati.
Quando il cavallo si è trovato di fronte al fosso in secca si è bloccato, disarcionando la cavallerizza sopra la quale è poi passato causandole con il suo peso e gli zoccoli un forte trauma toracico e la frattura a un braccio.
Sembra una cartolina tipicamente estiva sotto l’ombrellone, con la secca capace di trasformare le rive del Basso lago in spiagge naturali, peraltro poco piacevoli da apprezzare. Il lago è giù di tono e parecchio e non c’entra per nulla la potenziale frana del Monte Saresano a Tavernola.
Le sue condizioni erano troppo gravi: non ce l’ha fatta Nicola Rebussi, il ventiduenne di Scanzo (avrebbe compiuto 23 anni il prossimo novembre, ndr) che lunedì 22 marzo era stato soccorso dal 118 e recuperato sotto la valanga a Lizzola.
Ancora in prognosi riservata il ventitreenne di Scanzo: lunedì era stato soccorso dal 118 e recuperato sotto la neve.