Villongo, intrusioni e tentato incendio nel parcheggio interrato: il Comune chiude la struttura
IL CASO. Il provvedimento dopo gli episodi registrati nel parcheggio al servizio di piazza Alpini. Identificati alcuni adolescenti.
IL CASO. Il provvedimento dopo gli episodi registrati nel parcheggio al servizio di piazza Alpini. Identificati alcuni adolescenti.
Scontri e bombardamenti generano incendi e sollevano particelle pericolose che contaminano aria, suolo e acque. A rischio ci sono gli ecosistemi e i sistemi sanitari regionali. Cresce la preoccupazione per la salute di milioni di persone.
LA VICENDA. La Procura incaricherà un consulente per chiarire la dinamica. Indagata la donna alla guida della Smart. Anche venerdì 15 maggio in tanti alla camera ardente di Giulio. In zona un analogo dramma 23 anni. Sabato alle 15 i funerali nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, in città, il quartiere dove vive la famiglia Lovera.
L’INCIDENTE. Sulle strisce pedonali in largo Medaglie d’Oro. Sul posto un’ambulanza e gli agenti della polizia locale.
IL RICORDO. L’abbraccio di oltre mille persone nella moschea di Curno per il 32enne morto nel tentativo di salvare due colleghi dalla cisterna della Carrara Group. Uno dei superstiti: «Ora ho un angelo custode».
IL DRAMMA. I genitori del bambino investito hanno acconsentito al prelievo: un altro bimbo tornerà a vedere. Un testimone: «Il papà ha tentato a lungo di rianimarlo. Disperata l’investitrice, ripeteva di non averlo visto».
IL FATTO. Si è sentito male mentre era alla guida lungo via Roma a Terno d’Isola, ma è riuscito ad accostare l’auto evitando incidenti prima di accasciarsi. Fondamentale l’intervento della moglie, che gli ha praticato il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi.
IL LUTTO. Il trentaduenne è morto salvando due colleghi da una cisterna. Alle 13 di venerdì 15 maggio l’ultimo saluto alla moschea di Curno.
IL DOLORE. Il ricordo di Giulio Lovera di Don Vincenzo Pasini: «Era molto legato al fratello, tra loro c’era un rapporto davvero speciale». Sul banco i fiori e i bigliettini dei compagni di classe. La veglia alla camera ardente di Brembate Sopra, sabato i funerali a Bergamo.
LA TRAGEDIA. Il piccolo Giulio Lovera era sceso dalla vettura del padre per raggiungere il vicino negozio della mamma. Investito da una Smart. Un passante ha tentato di rianimarlo.
I DATI. Il piccolo Giulio Lovera è la quinta vittima di incidenti stradali a Bergamo dall’inizio dell’anno. E, di queste, tre erano a piedi, investiti da automobili.
LA TRAGEDIA. L’incidente è avvenuto mercoledì 13 maggio verso le 16.30.
L’INFORTUNIO. L’uomo, 62 anni, è stato soccorso e trasportato in codice giallo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ats ha disposto il divieto d’uso del macchinario.
IL LUTTO. L’infortunio il 28 aprile, martedì il decesso. Marocchino, viveva a Nembro e si era sposato qualche mese fa. «Stava salendo in auto a fine turno, ha sentito gridare ed è corso nella cisterna: aiutati a uscire i colleghi, è svenuto».
I SOCCORSI. Incidente nel primo pomeriggio di martedì 12 maggio lungo la Statale 671 a Ponte Nossa. Due ciclisti sono rimasti feriti in seguito a una caduta avvenuta attorno alle 14.
SUL SEBINO. Tra Tavernola, Vigolo e Parzanica l’intervento per stabilizzare il fronte franoso procede spedito e secondo i tempi. Poi ci sarà da proseguire con il monitoraggio.
DALLA REGIONE. Lo stanziamento per contrastare il dissesto idrogeologico. Dalle vasche di laminazione ai pendii. «Risposta alle segnalazioni dei territori».
IL TRIBUTO. Il ritocco alle «bollette» arrivate ai cittadini. Il presidente Gatti: «Siamo al lavoro per 15 vasche di laminazione, il territorio deve contribuire».
IL LUTTO. La veglia domenica sera, i funerli lunedì 11 alle 9.30 nella chiesa di Tagliuno. Sarà lutto cittadino per il 19enne morto in un incidente in bicicletta.
LO SCONTRO. L’incidente nella tarda serata di sabato 9 maggio, intorno alle 23. Il giovane è stato sbalzato per diversi metri dopo l’impatto con un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali: trasportato in codice rosso all’ospedale di Bergamo, non sarebbe in pericolo di vita.