Bergamo piange un altro medico È morto a 70 anni Aurelio Comelli
Sono 11 nelle ultime 48 ore i camici bianchi deceduti in Italia. Il totale sale così 61 dall’inizio del diffondersi del virus.
Sono 11 nelle ultime 48 ore i camici bianchi deceduti in Italia. Il totale sale così 61 dall’inizio del diffondersi del virus.
È morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Gino Galizzi, 60 anni, di San Giovanni Bianco, webmaster del portale Internet Valbrembanaweb, conosciutissimo in Valle Brembana e fotografo anche per L’Eco di Bergamo.
Si va verso la proroga delle misure che scadranno il 3 aprile. Lo stesso ministro Boccia lo ha detto: «Inevitabilmente saranno allungate».
Bondo Petello. Giuliano Schena si è spento il 19 marzo, ieri è spirata la moglie. La loro Elena ricoverata a Gallarate. Un nipote: «Una famiglia esemplare».
Se ne sono andati insieme, a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Uniti, anche nell’addio. Sarnico perde due figure importanti per la comunità.
Le case di riposo e i centri diurni integrati scrivono a Regione e Ats chiedendo dispositivi di sicurezza per il personale e sostegno.
La curva torna a salire, i malati accertati superano quota ottomila. Unico dato incoraggiante: diminuiscono gli accessi al Pronto soccorso.
Si tratta di Giulio Calvi, medico anestesista di 73 anni che era ricoverato al Bolognini di Seriate e l’ematologo Benedetto Comotti di 74 anni.
È morto venerdì 27 marzo, verso le 9, alla casa di riposo “Don Palla” di Piazza Brembana, aveva 86 anni.
Il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli ha inviato poco fa una lettera a tutti i sindaci per chiedere che martedì 31 marzo tutti i Comuni espongano le bandiere a mezz’asta.
Martedì 24 marzo l’Agenzia di Tutela della salute di Bergamo ha perso la dottoressa Vincenza Amato, dirigente e medico responsabile dell’Unità di Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria.
Dalla Fondazione Rava una nuova attrezzatura e il lavoro volontario di due medici al Papa Giovanni.
Qualche settimana fa io e don Fausto ci siamo trovati da soli in attesa che arrivassero gli altri sacerdoti per la riunione mensile. «Che c’è Fausto? Mi sembri stanco…» gli avevo detto. Lui non si apriva molto: parlava sempre degli altri, dei suoi ragazzi, dei carcerati, dei poveri della stazione. Aveva come una ritrosia a lasciarsi andare, come se non volesse che qualcuno gli guardasse dentro. «…
Dalla sua ditta, la Projetman di Grumello sono usciti idee e prodotti d’alta tecnologia, originali e di complessa realizzazione. Lutto per la redazione de L’Eco di Bergamo: è venuto a mancare il papà della collega Claudia Mangili.
Si è spento domenica alla soglia dei 70 anni l’artista di Sovere, personaggio carismatico, fornaio a Endine Le radici nella famiglia, la «lotta» con la materia, l’incontro con la filosofia, lo sguardo di Papa Giovanni.
Affetta da patologia rara era entrata in ospedale il 13 marzo. Riportata a casa è morta giovedì.
Era ricoverato all’ospedale di Como in terapia intensiva, il suo cuore ha smesso di battere nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 marzo. Aveva 67 anni.
Testa bassa, l’energia di una donna che ha lavorato tutta la vita, che sapeva cosa significava fare fatica. Ma mai un lamento, c’era sempre da fare, e sempre con la fiducia nelle proprie capacità e nella vita.
Un gruppo di quattro donne modenesi ha scritto una lettera al nostro giornale per trasmettere un abbraccio ai famigliari delle salme che sono state portate nella città emiliana per essere cremate senza poter essere accompagnate da nessuno. Noi eravamo qui vicine, il nostro abbraccio, la nostra preghiera.
«La mamma non si sveglia». Il dramma ha cominciato a concretizzarsi la mattina di martedì scorso, il 10 marzo. Samuel, tredici anni e mezzo, è andato a chiamare la mamma Jessica Barcella, 43 anni.