Cuore, indagare i rischi dello scompenso cardiaco
I cardiologi bergamaschi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e i colleghi di Boston e di altri centri europei e statunitensi hanno pubblicato uno studio internazionale.
I cardiologi bergamaschi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e i colleghi di Boston e di altri centri europei e statunitensi hanno pubblicato uno studio internazionale.
Uno studio condotto dall’Unità Operativa di Oncologia dell’ASST Bergamo ovest, Presidio Ospedaliero di Treviglio-Caravaggio e pubblicato in questi giorni cerca di dare alcune risposte in merito.
È stato assegnato al farmacologo bergamasco e fondatore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche «Mario Negri» il Premio nazionale Presidente della Repubblica 2021.
La collaborazione tra l’Università di Yale e l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha permesso, per la prima volta, di analizzare e riprodurre il meccanismo patologico con cui il virus causa un danno del fegato. Per arrivare a questi risultati sono stati valutati i campioni istologici di fegato relativi a 43 pazienti deceduti all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo nella primavera del 2020.
«Il cervello - spiega Rita Levi Montalcini - se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare». C’è ancora molto da imparare su …
Allo studio del Ministero della Slaute, tutti i pazienti colpiti da forma grave di Covid-19, dimessi da un ricovero ospedaliero e giudicati guariti, potranno usufruire per due anni, a titolo gratuito e con la totale esenzione del ticket, delle prestazioni diagnostiche e specialistiche ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale che rientrano nelle attività di follow-up sulle possibili consegue…
Mentre il rover «Perseverance» racconta il Pianeta Rosso alla Terra, il nostro territorio incrocia il cammino dei dati e guarda a Marte: a novembre e dicembre, il deserto dello Utah ospiterà una missione di ricerca sulla medicina spaziale «Made in Bergamo».
Potrebbe arrivare entro giugno il via libera dell’Ema al primo vaccino anti-Covid per i bambini in età scolare.
Erano 160 le classi bergamasche in isolamento la settimana precedente, resta pesante il bilancio della situazione contagi dall’inizio dell’anno scolastico: erano 72 le classi due settimane prima.
Segnale da non trascurare una sorta di annebbiamento visivo che, di solito, interessa un occhio solo.
Fausto Baldanti dirige il laboratorio di biologia molecolare del San Matteo, che collabora alla ricerca. Lo studio è stato pubblicato su Nature.
Da lunedì 26 aprile è zona gialla in tutta la Lombardia, nuove norme di comportamento, ecco che cosa si può fare da ora.
Sono tre i modi per ottenere la certificazione necessaria a muoversi tra zone rosse o arancioni: la vaccinazione, la guarigione dal Covid o un tampone.
A domicilio I professionisti di famiglia vaccinano i pazienti allettati. C’è chi ha già finito il primo giro «Campagna capillare, segno di affezione ai pazienti».
Da martedì 13 aprile è attivo il punto prelievi di Humanitas Gavazzeni all’interno del Poliambulatorio Aleman di Alzano Lombardo.
Il professor Galli: è un virus di lungo corso. «Vaccinare in fretta significa ridurre la sua circolazione».
L’allarme degli esperti: oggi la salute mentale messa ancor più a dura prova dalla pandemia: oltre quattro milioni di pazienti non hanno accesso alle cure.
La scuola riapre con un piccolo vantaggio: il 68% del personale scolastico italiano, prof compresi, è stato vaccinato almeno con una dose. Il 7 aprile dunque 6 alunni su 10 rientreranno nelle loro classi, pari a 5,3 milioni su poco più di 8 milioni in totale.
Lo studio: «Risposta anticorpale altissima, a prescindere dal tipo di caso». La ricerca del «Papa Giovanni» pubblicata sul Journal of Medical Virology.
Il risultato dello studio italiano apre la strada a nuovi test genetici in grado di prevedere gravi decorsi della malattia.