Operaio di Capriate folgorato in cantiere: ustioni a braccia e gambe
INFORTUNIO SUL LAVORO. Il ferito è un 43enne residente in paese. L’incidente in una cabina elettrica in una ditta di Cambiago (Milano).
INFORTUNIO SUL LAVORO. Il ferito è un 43enne residente in paese. L’incidente in una cabina elettrica in una ditta di Cambiago (Milano).
LA DECISIONE. Premio di risultato fino a 3000 euro l’anno. Serao (Fit Cisl): «Risultato importante in un settore problematico».
IL CANTIERE. All’indomani del nuovo incidente che ha interessato il tanto chiacchierato ponte di Fiorano al Serio, urtato nuovamente da un mezzo pesante, l’unica corsia aperta, quella che da Fiorano al Serio conduce in Valgandino, resta chiusa.
LAVORO. Dal 2018 in provincia oltre un caso su quattro del totale regionale. I sindacati: «Territorio a rischio, ma sorveglianza e controlli più meticolosi». L’edilizia tra i settori più esposti al fenomeno. L’approfondimento su L’Eco di Bergamo di domenica 19 novembre.
L’INDAGINE. I dati emersi dal congresso degli Spdc. Il «nodo» dei pazienti autori di reato ospitati in reparto: le Rems sono poche e sature. Bondi: «A Bergamo su 28 posti 8 sono occupati da loro».
TREVIOLO. Non c’è stato più niente da fare per il ventiduenne trasportato al Papa Giovanni dopo l’incidente avvenuto mercoledì sera in città mentre andava a consegnare le pizze. Lavorava per pagarsi l’università.
L’INNOVAZIONE. Trend in calo dal 2018, ma in cinque anni quasi 800 cadute. L’azienda bergamasca ha presentato a Covo un nuovo sistema a sensori per aumentare la sicurezza dei lavoratori in quota.
L’INFORTUNIO. Cinquantenne soccorso lunedì mattina in un cantiere di Pessano con Bornago. Non è in pericolo di vita
PROTOCOLLO D’INTESA. Il prefetto: in provincia trend negativo. Il 2023 anno nero nella Bergamasca: 21 infortuni mortali fino a ottobre. E 300 pratiche per malattie professionali aperte nei patronati Cgil. L’Ats: serve una «rete».
LAVORO. L’indignazione, prima di tutto.Ventuno morti da gennaio a oggi sono un tributo altissimo per Bergamo e provincia: statistiche macabre, che eravamo convinti di esserci lasciati alle spalle.
I DATI. In Lombardia l’aumento più marcato delle vittime è nella Bergamasca. Gli incidenti sono in calo, ma di poco. L’approfondimento di due pagine su L’Eco di Bergamo di martedì 24 ottobre.
LA TRAGEDIA. Molto conosciuto e stimato, viveva con la moglie e il figlio nella frazione di San Gregorio. «Una notizia terribile la sua morte».
LA TRAGEDIA. Giordano Alborghetti abitava a San Gregorio di Cisano con la moglie e un figlio di 12 anni. Venerdì 20 ottobre poco prima di mezzogiorno l’infortunio in una piccola azienda di Pontida: colpito alla testa dal braccio di un macchinario, morto poco dopo.
LA TRAGEDIA. L’infortunio fatale si è verificato intorno a mezzogiorno di venerdì 20 ottobre in un’azienda di Pontida. La vittima si chiamava Giordano Alborghetti, era di Cisano.
L’ULTIMO SALUTO. Sabato 14 ottobre alle 15 a Valbondione i funerali di Mirko Semperboni, che ha perso la vita a 43 anni in un infortunio mentre lavorava in Svizzera.
LA TRAGEDIA. Incidente sul lavoro in Svizzera. L’uomo manovrava un autocarro con cui stava posando delle condutture.
Nato grazie all’Associazione Crespi d’Adda, in collaborazione con il Comune, per la sua quinta edizione «Produzioni Ininterrotte» prevede un calendario ricco e composito di eventi (a ingresso libero) e di ospiti attraverso i quali raccontare sfaccettature e prospettive del mondo del lavoro. Dal 7 ottobre al 24 novembre
MORTO SUL LAVORO. L’incidente fatale in un cantiere edile a Dossena. L’autopsia dovrebbe essere effettuata lunedì 25 settembre.
LA TRAGEDIA. «Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza», ribadisce il capo dello Stato Sergio Mattarella in visita a Brandizzo, giunto sul luogo dove è avvenuta una strage di lavoratori, l’ennesima: cinque operai uccisi sul colpo, cinque vite spezzate al passaggio di un treno a 160 chilometri all’ora che non avrebbe dovuto transitare in quel momento.
LA TRAGEDIA. Travolti poco prima della mezzanotte di mercoledì 30 agosto a Brandizzo da un treno che viaggiava a 160 chilometri all’ora. Trenitalia ha sospeso la circolazione dal momento dell’incidente sulla linea tradizionale Torino-Milano.