Speranza, coraggio, ascolto Le parole chiave anti-Covid
Con il festival «Fare la pace» 152 manifesti con le foto e i termini simbolo che raccontano «Quel che resta del bene».
Con il festival «Fare la pace» 152 manifesti con le foto e i termini simbolo che raccontano «Quel che resta del bene».
Non c’è nessuna correlazione tra la comparsa dei geloni nei bambini e l’infezione Coronavirus: lo ha stabilito uno studio effettuato dal Policlinico di Bari e pubblicato sulla rivista scientifica inglese British Journal of Dermatology.
Sono 94 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia: 27 a seguito di test sierologici e 22 «debolmente positivi». Di questi 43 sono nella Bergamasca, la provincia con più positivi della regione.
Chiedono di poter vivere ciò che la pandemia ha tolto loro. Gli adolescenti di Brembate si sono affidati a un volantino per reclamare il diritto allo svago che è venuto meno durante i mesi di lockdown. Una presa di posizione che fa seguito alle polemiche sugli schiamazzi, anche notturni, segnalati in varie zone del paese da alcuni residenti.
La terapia è ancora sperimentale, ma i risultati sono incoraggianti. In corso studi per capire se questa cura potrà entrare nella pratica clinica.
Domenica 12 luglio una novità importante: nessun contagio a Lodi, Pavia e Sondrio. A Bergamo 21 nuovi positivi.
Una caviglia fratturata e l’impossibilità di muoversi per un 38enne. Intervento in notturna a Valbondione.
In base allo studio coordinato dall’Istituto tumori con il contributo del Papa Giovanni, alla donazione può essere candidato anche chi è affetto da epatocarcinoma in stadio evoluto.
«Quando a Codogno è stato trovato il virus, ad Alzano già c’era». Almeno da fine gennaio. È quanto emerge dallo studio diffuso venerdì 10 luglio, dopo le anticipazioni rese nei giorni scorsi da «L’Eco» sui due «ceppi» diversi di Sars-Cov2 circolanti in Lombardia, uno nella zona del Basso Lodigiano e nel Cremonese, l’altro che ha investito il nord-centro della regione, travolgendo in particolare B…
«Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus». Con i contagi ancora in salita, focolai «anche rilevanti» in diverse zone d’Italia e l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni, il premier Giuseppe Conte conferma quello che tecnici di istituzioni e ministeri davano ormai per scontato: lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al 31 dicembre, quindi per tutto …
Dopo Alzano anche ad Albino emergono i primi dati della campagna di screening condotta in questi giorni dall’ Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo.
Su 2.700 selezionati, in 594 hanno rifiutato. Altri 1.431 da ricontattare. E i reagenti scadono il 17 luglio. La Cri: «Un errore dire di no, sottoponetevi agli esami».
Tra le province lombarde i contagiati crescono in maniera significativa nella provincia di Bergamo con 56 casi odierni. Giovedì erano 28 casi e mercoledì 30.
«Via libera, da sabato 11 luglio, alla pratica dello sport di contatto, di squadra e individuale». Lo prevede l’ordinanza firmata venerdì 10 luglio dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «L’attività - si legge nel documento - dovrà essere svolta nel rispetto delle disposizioni dell’allegato alla stessa ordinanza».
L’inconveniente durante il trasporto a casa con il pulmino dell’Asas di cui è vicepresidente: una foratura nel tragitto. «Durante la malattia non ho provato dolore, ma ho sognato parecchio».
Luca Lorini, direttore dell’Area critica al Papa Giovanni XXIII: «Da Bergamo
una lezione al mondo. Arrivati a oltre 100 posti occupati, ho temuto di non poter più accogliere nessun malato».
Una lista sul divieto di ingresso in Italia per 13 Paesi extraeuropei «a rischio», che potrebbe allungarsi con il passare delle ore e con i contagi ancora in risalita.
Dei 119 i nuovi contagiati, 35 sono a Milano, di cui 15 a Milano città, 28 a Bergamo, 15 a Mantova e 14 a Brescia.
L’attesa per l’emozione più importante della vita dura nove mesi. Quel tempo però oggi si dilata e s’arricchisce di ansie, di paure, anche di tensioni. Affrontare una gravidanza in pandemia, affrontarla scoprendo appena prima del parto di essere positivi al Covid.
Sono trascorsi più di due mesi dall’accordo di aprile col quale i Paesi europei hanno convenuto sulla messa in campo di un nuovo Mes, denominato «Pandemic Crisis Support» (Pcs). Uno strumento di prestiti fino al 2% del Pil (2019), che per l’Italia vale 35,7 miliardi e che può salire fino a 40 miliardi. Il tasso d’interesse è dello 0,08% su scadenza a 10 anni, il che farebbe risparmiare all’Italia…