«Le Rsa ora sono luoghi sicuri» L’appello: si aprano alle visite
Le case anziani chiedono il ritorno alla normalità: «Il prolungato isolamento sta facendo danni cognitivi. La Regione dia delle linee guida».
Le case anziani chiedono il ritorno alla normalità: «Il prolungato isolamento sta facendo danni cognitivi. La Regione dia delle linee guida».
Dolore e commozione nel pomeriggio di giovedì 28 maggio a Boltiere al funerale del piccolo Karim Bamba, il bambino di 10 anni morto soffocato dopo essere rimasto incastrato nel portellone di un cassonetto per la raccolta degli abiti usati, sempre a Boltiere.
Ciao Matteo, il tuo papà mi ha chiesto di scrivere qualcosa di bello per fare una sorpresa alla tua mamma e vorrei partire dalle parole di Papa Francesco perché il significato del tuo nome è «Dono di Dio».
Regione Lombardia ha approvato le linee guida per la riapertura dei centri semiresidenziali per disabili che erano stati chiusi a causa dell’emergenza coronavirus.
L’aggiornamento dell’indagine de L’Eco sui decessi reali. Ad aprile sono in totale 2.000, di cui 1.250 riconducibili all’emergenza Covid.
Giuliana e Luigina Picchi sono a Fuerteventura da gennaio, il 3 maggio è morta la sorella che era con loro. Non ci sono voli: il loro appello per rientrare in Italia.
Istituire un incentivo per le madri che tornano al lavoro attraverso un premio, pari fino al 30% del salario, cioè quanto riceve la lavoratrice se richiede il congedo parentale facoltativo (almeno per la stessa durata). Perchè la maggior parte delle mamme che torna al lavoro il 30% dello stipendio che le veniva decurtato in maternità finisce per spenderlo per tate e baby sitter, con la conseguenz…
È morto soffocato il piccolo Karim Bamba, il bambino di 10 anni trovato in fin di vita, martedì scorso, incastrato nel portellone di un cassonetto per la raccolta degli abiti usati, per strada a Boltiere.
Questa grave emergenza sanitaria, che ha investito la nostra provincia, ha avuto i peggiori effetti all’ internoUna pro delle residenze per anziani, con centinaia di decessi, lavoratrici e lavoratori contagiati e familiari separati dai propri cari. Ora sono in corso indagini e verifiche che hanno il compito di accertare le responsabilità di questi fatti. Attendiamo che si faccia piena luce perché…
Un’indagine dell’Istituto di ricerca rivela anche un alta fiducia nel personale medico e nella Protezione Civile.
Numeri, percentuali, bilanci, da una parte; dall’ altra, una serie di facce che emergono da una foto: bambini, ragazzini, i volti già segnati dal sole e dal vento, le mani già segnate dal lavoro; alcuni scalzi, altri vestiti di tele …
È il primo vero studio con un campione omogeneo svolto sulla popolazione della Bergamasca.
Resi noti i dati sulla diffusione dell’epidemia nella nostra Regione, cresce la percentuale tra i tamponi effettuati e i casi risultati positivi. L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo comunica che il dato odierno di positivi è da ricondurre all’arrivo di 1.100 tamponi fatti nelle rsd e rientrati venerdì sera da fuori provincia e a una parte dei 2.500 tamponi fatti drive in mercoledì e giove…
Il bambino di 10 anni morto dopo essere rimasto incastrato in un cassonetto per gli abiti usati. Il sindaco: non era lì per necessità di abiti, la famiglia era assistita. I vicini: lui e i fratellini in giro soli.
I settori più colpiti ristorazione, commercio e settori sportivi.
Alla casa del commiato la salma del 44enne morto per un malore. I Bersaglieri: «Volontario instancabile».
L’elettricista si è sentito male sabato in casa, domenica è spirato in ospedale. Familiari sotto choc: nessun problema di salute. Podisti e bersaglieri in lutto.
Dopo le immagini di Città Alta presa d’assalto dai bergamaschi, il sindaco Giorgio Gori pubblica sulla sua pagina Fb una dichiarazione e un video: «Le immagini mi hanno preoccupato e fatto arrabbiare - scrive il primo cittadino -. Non sono bastati centinaia di morti nella nostra città?». Gori nel video dà tutte le informazioni sulle nuove aperture a partire da lunedì 18 maggio.
Il ministro della Giustizia Bonafede in un documento del Ministero si è detto favorevole all’intitolazione del carcere di Bergamo a don Fausto Resmini, morto a causa del covid tra il 22 e il 23 marzo scorsi. Accolta la richiesta dei parlamentari bergamaschi Carnevali e Martina.
Stroncato da un infarto, aveva 64 anni In prima linea per i migranti, fondò l’associazione Il Porto «Coraggioso e instancabile, senza di lui siamo più soli».