Bus, a rischio 500 mila chilometri E torna l’allarme sui soldi da Roma
Il ministro Toninelli a febbraio aveva rassicurato sui 300 milioni di euro in bilico. Regioni e sindacati chiedono certezze.
Il ministro Toninelli a febbraio aveva rassicurato sui 300 milioni di euro in bilico. Regioni e sindacati chiedono certezze.
La sfortuna di un governo è quando le cattive notizie si accavallano e si rincorrono proprio alla vigilia di una consultazione elettorale. È la disperazione di qualunque strategia elettorale. Dopo l’Ocse, che ci ha confermato la stagnazione dell’economia e il ritorno ad un tenore di vita degli italiani simile a quello dell’inizio millennio, adesso arriva l’Istat a comunicarci che il reddito dispo…
Speriamo che non finisca come nella storiella del tizio che precipita da un grattacielo e che al trentesimo piano pensa: «Fin qui tutto bene». Eppure in questo tirar dritto del governo di fronte agli allarmi sull’andamento dell’economia italiana un po’ di apprensione c’è. Tiriamo dritto, d’accordo, non ci facciamo intimidire da nessuno. Ma se prima o poi troviamo il muro? Non si sa da dove cominc…
Una guida per orientare le famiglie delle persone affette da demenza e Alzheimer in modo che possano affrontare la malattia dei propri cari nel modo più efficace possibile: è questo il senso del lavoro svolto dall’Ambito Territoriale 1, ASST Giovanni XXIII, ATS Bergamo e dalle associazioni che si occupano di demenza in città, un lavoro che ha dato origine a una brochure che sarà presto diffusa ca…
In dieci anni l’offerta è cresciuta, ma anche la domanda. Le Rsa sono passate da 59 a a 65 con disponibilità per 5.252 anziani
Sembra facile e persino logico ed equo parlare di salario minimo fissato per legge, come si fa in questi giorni in Parlamento, ma vista più da vicino la questione è molto più complicata e spinosa, e in qualche caso l’obiettivo della giustizia salariale è rovesciato nel suo contrario. Sul tema, c’è una divergenza antica tra la politica, che lo ha reso legge in 22 Paesi europei su 28, e le parti so…
I dati del 2018: nel primo anno di vita del bambino 1.080 dimissioni contro le 737 del 2012. Crescono solo dirigenti d’azienda e imprenditrici. Resta il gap salariale: le manager guadagnano il 44% in meno dei colleghi maschi.
Gli ultimi numeri Istat sull’occupazione diffusi ieri contengono un’evidenza tanto banale quanto problematica. In quindici anni i lavoratori in Italia con più di 50 anni sono quasi raddoppiati, salendo dai 4,8 milioni di gennaio 2004 agli 8,5 milioni di quest’anno. Di pari passo, la fascia dei giovani lavoratori fra i 25 e i 34 anni si è assottigliata, scendendo da 6,02 milioni a 4,06 milioni. È …
La rilevazione Istat per l’anno 2018 segnala un’elevata insoddisfazione per la propria vita dal 39,9% al 41,4% tra le persone oltre i 14 anni di età. Si tratta di parti della società che definiscono il proprio lavoro: flessibile, temporaneo, precario. L’altra metà della mela è data dal cosiddetto ceto medio, una classe intermedia che si abbarbica al posto fisso nella pubblica amministrazione o ne…
Quando e di quale entità sarà la inevitabile manovra correttiva dei conti pubblici? Quanto potrà ancora sopportare il Paese la mancanza di iniziativa politica e di misure per il rilancio della economia? Il dibattito economico-politico si è condensato ormai da tempo attorno a queste due domande, nello stillicidio quotidiano di dati che confermano non solo l’arretramento dell’economia ma il perseve…
L’Istat stima in 110-110 mila occasioni di impiego non soddisfatte. Ingegnere e fabbro i profili più ricercati.
L’Eco di Bergamo ha pubblicato un’inchiesta in tre puntate sull’allarme demografia in provincia di Bergamo. Culle vuote, scuole primarie che chiudono, il boom delle rsa sono i segnali inequivocabili dell’invecchiamento della popolazione bergamasca.
Se oggi la Commissione europea conferma le voci circolate ieri sul drastico, diremmo drammatico, peggioramento delle previsioni economiche italiane, portando allo 0,2% la crescita 2019 (nel 2017 era 1,6), un ministro dell’Economia dovrebbero porsi il problema di rivedere le basi stesse del bilancio appena varato. Ci aspettiamo invece litanie anti élite, colpevolizzazioni retroattive e inviti a so…
In bilico quattro milioni di euro tra aumenti Istat e minori contributi. Il 2019 parte in salita: e si temono tagli al Fondo nazionale.
Le mani avanti del premier Conte dell’altro ieri avevano ampiamente lasciato intendere la gravità del dato, come i previsori dicevano da tempo. Il ritorno dell’Italia ai tempi bui della recessione economica che, dopo il tonfo del 2011, si sperava di esserci lasciata alle spalle dal 2013, è un fatto. A preoccupare più del dato è la scarsa consapevolezza da parte dei nostri governanti di ciò che co…
Oltre un terzo della popolazione italiana risiede attualmente in aree ad elevata incidenza sismica, localizzate prevalentemente nelle regioni appenniniche e meridionali. A ciò va aggiunto come più del 10% del territorio nazionale sia soggetto ad un elevato rischio idrogeologico. Terremoti, frane e alluvioni continuano a tenerci col fiato sospeso, in balia di possibili nuove catastrofi umanitarie.…
Bergamo (con + 1,2% di inflazione media) è 17ª in Italia. A farsi sentire la spesa e le bollette. I consumatori: «Ma stipendi e pensioni rimasti al palo».
Gli ospedali della provincia hanno registrato una drastica riduzione delle nascite: meno 5,53. Anche il saldo naturale è negativo: circa 1.000 unità.
Se qualcuno aspettava una conferma, è arrivata: l’economia italiana sta frenando. Lo dice il Fondo monetario che ha tagliato le stime di crescita del Pil 2019 dall’1 per cento dello scorso ottobre allo 0,6. Proprio come ha fatto la Banca d’Italia qualche giorno fa. Non solo: secondo l’istituto presieduto da Christine Lagarde il caso italiano, insieme alla Brexit e al rallentamento cinese, è uno d…
A un’ipotetica domanda su quale sia il principale problema del nostro Paese, le prevalenti risposte degli italiani si concentrerebbero per lo più sul sovraccarico di tasse da pagare, sull’eccesso di burocrazia, non mancherebbero i detrattori della mafia, altri punterebbero il dito sulla diffusa corruzione, altri ancora sull’immigrazione irregolare e sulla disoccupazione, ci sarebbero poi i soliti…