Con il fondo della Diocesi card alle famiglie in difficoltà
Da oggi tessere prepagate vengono consegnate ai primi 96 nuclei beneficiari, per contribuire a pagare le spese più urgenti.
Da oggi tessere prepagate vengono consegnate ai primi 96 nuclei beneficiari, per contribuire a pagare le spese più urgenti.
Sono 31 i nuovi casi di persone positive al coronavirus a Bergamo e provincia, stando ai dati diffusi dalla Regione Lombardia nel pomeriggio di sabato 20 giugno. A livello regionale i nuovi contagiati sono 165 (zero a Lodi e Pavia), a livello nazionale 262
Dei 157 nuovi casi, che portano il totale dei contagiati in Lombardia a 92.675 persone, 43 sono nella città metropolitana di Milano (24.061 il totale), dei quali 22 a Milano città (10.230), 32 a Bergamo (14.065), 21 a Brescia (15.415) e 12 a Mantova (3.437). Sono sotto la soglia dei dieci nuovi contagiati tutte le altre province.
Lombardia maglia nera in Italia, nella Bergamasca la percentuale più alta. Censite 24 strutture: tra febbraio e aprile 534 decessi, ma «solo» 20 positivi al tampone.
Nel libro del giornalista Massimo Tedeschi il racconto della pandemia a Bergamo e Brescia. Tentativo di fare ordine nel mare di informazioni: «La carta stampata è stata la mia sorgente principale».
«Molto significativo, inoltre, il dato dei ricoverati in terapia intensiva che diminuisce di ben 25 pazienti». Lo dice l’assessore Gallera che analizza i dati di martedì 16 giugno.
Lunedì la provincia di Bergamo ha registrato 69 nuovi positivi, ma da dove arrivano questi nuovi contagi? Proviamo a dare una spiegazione.
Non è esclusa la convocazione di altri testi, ma dovranno analizzare le carte raccolte e incrociarle, oltre che con i dati epidemiologici con i verbali dei massimi esponenti del Governo, della Regione e degli industriali della Lombardia per definire quella che il Procuratore Rota ritiene «una questione complessa» da risolvere.
«Fra i positivi segnalati nella giornata odierna, 109 tamponi post test sierologico». Lo spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Ecco i dati della Bergamasca: +69 casi nelle ultime 24 ore, zero i decessi sul nostro territorio.
Sono 62 i nuovi contagiati registrati a Bergamo, città che sabato 13 giugno ha registrato il maggior numero di positivi in Lombardia, seguita da Milano con 45 di cui 21 in città.
Ecco i prossimi passi della Procura di Bergamo dopo gli incontri a Roma.
A Milano si sono registrati 88 nuovi casi positivi al coronavirus (per un totale di 23.669), di questi 56 a Milano città (dove i contagiati da inizio epidemia sono stati 10.074). A Bergamo i nuovi casi sono stati 34, a Brescia 30, 24 a Monza, 23 a Pavia e solo 1 a Mantova.
I pm di Bergamo sentiranno, come persone informate sui fatti, il premier Giuseppe Conte e i ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese. Secondo quanto si apprende l’audizione, che potrebbe essere anche fatta a Roma, verterà sulla mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo.
Il presidente degli industriali lombardo nel pomeriggio ha risposto alle domande dei giudici sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro.
All’amore a distanza, un po’ come quello degli studenti universitari fuori sede, Daniele Rota e Giulia Mazza ci avevano (parzialmente) fatto il callo: da un annetto, lui, 94 anni da compiere il prossimo novembre, è ospite della Rsa San Martino di Alzano Lombardo, mentre lei, di qualche primavera più giovane (per galanteria l’età la si bypassa), è rimasta a vivere nella loro casa di famiglia, a Vi…
L’assessore regionale al Welfare sentito per circa tre ore come persona informata sui fatti dai pm di Bergamo. Lui: «Un atto di collaborazione». Venerdì 29 maggio sarà il turno di Attilio Fontana.
Le case anziani chiedono il ritorno alla normalità: «Il prolungato isolamento sta facendo danni cognitivi. La Regione dia delle linee guida».
È arrivato a Bergamo poco dopo le 17 di giovedì 28 maggio l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.
Sarà sentito come persona informata sui fatti, in riferimento alla riapertura dell’ospedale di Alzano e alla mancata istituzione della zona rossa.
Questa grave emergenza sanitaria, che ha investito la nostra provincia, ha avuto i peggiori effetti all’ internoUna pro delle residenze per anziani, con centinaia di decessi, lavoratrici e lavoratori contagiati e familiari separati dai propri cari. Ora sono in corso indagini e verifiche che hanno il compito di accertare le responsabilità di questi fatti. Attendiamo che si faccia piena luce perché…