I tanti nodi a destra dell’estate politica
POLITICA. Potrebbe essere una calda estate, questa, per il governo Meloni. E non solo perché le temperature da pronto soccorso inducono tutti alla preoccupazione.
POLITICA. Potrebbe essere una calda estate, questa, per il governo Meloni. E non solo perché le temperature da pronto soccorso inducono tutti alla preoccupazione.
GIUSTIZIA. Un’ora di colloquio al Quirinale tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni, prima al Consiglio supremo di difesa per parlare del vertice Nato di Vilnius sulla guerra in Ucraina, e poi a quattr’occhi per affrontare il tema spinoso dei casi giudiziari che stanno tormentando il governo e FdI, che alimentano una nuova polemica tra maggioranza politica e parte della magistratura, che mettono …
POLITICA. Non c’è pace per il governo. Mentre Giorgia Meloni vola a Riga e a Vilnius per il vertice Nato evitando ancora una volta di parlare in prima persona delle polemiche interne che la stanno angustiando, a Roma un altro ministro - Abodi, Sport - finisce nel tritacarne mediatico per alcune dichiarazioni su un giocatore dichiaratosi gay («Lo rispetto ma non amo le ostentazioni»).
ITALIA. Ormai è chiaro che è ripartito lo scontro tra il governo e una parte della magistratura. Basta elencare i fatti che si sono susseguiti nell’arco di poche settimane e di pochi giorni.
ITALIA. Giorgia Meloni non si è presentata nell’aula del Senato durante
le comunicazioni con cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha provato ad allontanare da sé le accuse che le sono state mosse da varie inchieste giornalistiche per le tormentate vicende delle sue varie imprese commerciali.
ECONOMIA. Chi voleva misurare il grado o di simpatia o di convergenza (di interessi) tra gli imprenditori italiani e il governo di Giorgia Meloni doveva andare ieri all’assemblea di Assolombarda, la più importante associazione imprenditoriale italiana, termometro assai sensibile di questi rapporti tra i ceti dirigenti della politica e dell’economia.
ATTUALITÀ. Alla vigilia di un Consiglio europeo molto importante, Giorgia Meloni ha affrontato con impeto l’aula di Montecitorio su temi cruciali ad altissima tensione politica.
POLITICA. Ora che sono passati i giorni del trionfale cordoglio nazionale per la scomparsa di Silvio Berlusconi si torna all’ordinario della vita politica. Che ha all’ordine del giorno una sola domanda: che fine farà Forza Italia?
ITALIA. Su un punto anche i più accaniti detrattori in queste ore dovranno concordare: con Silvio Berlusconi se ne è andato un protagonista assoluto della storia italiana. Qualunque sia il giudizio su di lui, nessuno ha impresso così indelebilmente la propria cifra su trent’anni filati di politica.
ITALIA. La Camera ha votato la fiducia al provvedimento governativo che riguarda la pubblica amministrazione e che contiene la discussa esclusione delle spese per il Pnrr dal cosiddetto «controllo concomitante» da parte della Corte dei Conti.
ITALIA. A colpi di fiducia il governo va avanti per la sua strada tra le molte proteste dell’opposizione e della magistratura contabile. Le quali considerano che eliminare il controllo «concomitante» della Corte dei Conti e mantenere lo scudo erariale per i soggetti attuatori delle opere pubbliche siano limitazioni, più che del potere della Corte dei Conti, dei diritti dei cittadini.
ITALIA. Ma Elly Schlein è in grado di decidere? Ormai il dubbio emerge chiaramente nelle chat dei deputati e persino in qualche felpata intervista di illustri sostenitori della segretaria come Romano Prodi o Dario Franceschini.
POLITICA INTERNA. Il primo test elettorale per Giorgia Meloni e la sua maggioranza è stato pressoché un trionfo.
POLITICA. È stato solo grazie all’alluvione in Emilia Romagna e alle concitate telefonate con l’Italia che l’hanno impegnata mentre si recava al G7 di Hiroshima, che Giorgia Meloni è riuscita ad arginare l’arrabbiatura di Matteo Salvini e della Lega per la discrepanza che si va sempre più manifestando tra i partiti della coalizione sulle riforme costituzionali.
ITALIA. Nella tarda mattinata di oggi nella Biblioteca del presidente della Camera si avvierà la discussione sulle riforme costituzionali, forse uno dei riti più visti e rivisti della politica degli ultimi quattro decenni.
POLITICA. Rispuntano le riforme istituzionali. Ricomincia il tormentone della politica italiana che va avanti dal 1982 (Commissione Bozzi) senza mai arrivare ad un risultato che non sia qualche infelice rattoppo della Costituzione (la riforma del Titolo V, fonte di confusione e infiniti conflitti tra Stato e Regioni).
ITALIA. Il Consiglio dei ministri convocato il 1° maggio e il decreto lavoro all’ordine del giorno della riunione avevano due scopi: rompere per la prima volta il monopolio del sindacato e della sinistra nella giornata dedicata ai lavoratori e dimostrare coi fatti che la destra ha una sua politica sociale diversa e non subordinata a quella dei progressisti.
POLITICA. Lo strappo è stato ricucito in ventiquattr’ore, il Def (Documento di Economia e Finanza) finalmente varato, lo scostamento di bilancio anche, così ora ci sono i soldi per le misure del decreto lavoro che il consiglio dei ministri varerà nella seduta di lunedì 1° maggio, primo tra tutte il taglio del cuneo fiscale.
POLITICA INTERNA. L’incidente ha colto Giorgia Meloni a Londra, mentre era in visita a Downing street tra i convenevoli del premier britannico e le contestazioni di alcuni manifestanti.
L’EVENTO. In occasione dell’International Jazz Day domenica 30 aprile a Ponte Nossa in collaborazione con UniAcque, il concerto di Francesco Chiapperini «On The Bare Rocks and Glaciers».