La Chiesa e il mondo di Papa Francesco
Geopolitica e ecumenismo di papa Bergoglio. Considerazioni a margine della polemica con Donald Trump
Geopolitica e ecumenismo di papa Bergoglio. Considerazioni a margine della polemica con Donald Trump
Lo storico riavvicinamento è avvenuto. L’incontro nella sala d’onore dell’aeroporto cubano de L’Avana.
Si incontrano a Cuba, perché lì non c’è la memoria dei conflitti religiosi che hanno lacerato l’Europa. Non è solo una coincidenza quella che permette il grande abbraccio atteso da mille anni. È una scelta precisa alla quale si è arrivati con ragionamenti e mediazioni diplomatiche e religiose di altissimo livello.
In un primo momento si era parlato di Whatsapp, non no è, ma Papa Francesco si stata dimostrando sempre più un pontefice «rivoluzionario» e anche social.
È un giocatore globale, l’unico. Detta le regole e i ruoli per far girare la palla. Infrange ogni determinismo anche nelle logiche della diplomazia e mette in campo un dinamismo fluido, perché ha la perfetta percezione dei contenuti, dei problemi e delle prospettive.
Per capire ciò che il Papa ha voluto sottolineare nel discorso tenuto davanti ai giudici, officiali e avvocati della Rota Romana, bisogna prestare attenzione a due passaggi. Il primo è quello in cui ha ribadito che la Chiesa ha «indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione». Il secondo invece è una sottolineatura di metodo, tipica del …
Non è un testo di teologia e neppure di esegesi biblica. Non è neppure un testo di indicazioni pastorali. È solo il racconto della confidenza con Dio da parte del Papa e la testimonianza di un uomo di Vangelo sulla misericordia e la tenerezza del Signore.
In ogni società civile «l’esempio», cioè un comportamento che serva come modello da imitare, esercita un ruolo di straordinaria importanza. Secondo autorevoli sociologi, infatti, ciascuno di noi è influenzato per almeno il 50% dagli esempi ricevuti in giovinezza e per il 25% dagli esempi che riceve giornalmente. Il restante 25%, che dipende da libere scelte, conferma la nostra unicità umana.
«Oggi celebriamo la Giornata Mondiale della Pace». Lo ha ricordato il Papa all’Angelus sottolineando che la pace deve essere «conquistata». «Nemica della pace non è solo la guerra, ma anche l’indifferenza, che fa pensare solo a sé stessi e crea barriere, sospetti, paure e chiusure», ha sottolineato Francesco.
Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati, spesso con il silenzio vergognoso di tanti». Sono parole di Papa Francesco.
Antonio Monella trascorrerà il Natale a casa con i suoi familiari. È una bella notizia, comunque la si pensi sulla vicenda di cronaca nera e giudiziaria che ha coinvolto l’imprenditore di Arzago, in carcere da 14 mesi dopo la condanna in via definitiva a 6 anni, due mesi e venti giorni per aver ucciso un ladro intento a rubargli il suv davanti a casa. Condanna ridotta perché Monella ha beneficiat…
Dal profilo Facebook del sodalizio la cronaca quasi in diretta di una giornata emozionante.
Nasce a Bergamo l’Evangeliario della Misericordia. Il prezioso volume bianco, decorato con mosaici, che oggi il Santo Padre, inaugurando il Giubileo straordinario, alzerà al cielo di fronte ai fedeli, è stato realizzato da due aziende orobiche.
I l Papa corre. Provato nelle gambe, con andatura scomposta, corre e ci precede. E giunto ad un traguardo, ci rivela che si tratta di una tappa e continua la sua corsa. Camminando si apre il cammino, e lui apre la porta e la via.
È il primo Giubileo blindato della storia, oltre a essere il primo «dedicato» a un tema, quello della Misericordia, voluto da Papa Francesco per questo Anno Santo straordinario.
Comincia l’Anno santo della Misericordia indetto da Papa Francesco. L’apertura della Porta Santa in diretta mondiale in una piazza San Pietro «blindata» da imponenti misure di sicurezza. Su L’Eco di Bergamo in edicola oggi, martedì 8 dicembre, 12 pagine speciali con interviste, infografiche, analisi e approfondimenti. Ecco il programma della prima giornata.
La Chiesa cattolica che si trova nel Nord del mondo, dove spesso era maggioritaria, si sta scarnificando. Quella che si trova nel sud del mondo, invece, dove è il più della volte minoritaria, sta conoscendo una vitalità sorprendente. Sullo stato di crisi della Chiesa cattolica i dati si moltiplicano. Quelli che riguardano la frequenza ai sacramenti, in particolare. Per la Messa domenicale i numer…
Da violenta capitale del paese più povero dell’Africa a «capitale spirituale del mondo». Da popolo lacerato per fedi, etnie, divisioni quasi ataviche, a popolo che intravvede e vuole intraprendere un percorso di stabilità politica e pacificazione.
La missione africana di Jorge Mario Bergoglio è servita per attirare l’attenzione del mondo sull’Africa e su chi continua a sfruttarla senza alcun pudore? Lui è andato in Kenya e in Uganda e da questa mattina è a Bangui, Repubblica Centrafricana, lo Stato più povero del continente, per lanciare di nuovo la sfida al vuoto di strategie, all’incapacità di vedere oltre agli immediati e, naturalmente,…
Il Papa è in Africa. La scelta non è casuale. L’Africa è una delle «periferie» delle quali egli parla spesso, periferia geografica e periferia per tutto il resto: politica, economia, problemi sociali, guerra, scuola, sanità… Il viaggio è, dunque, in sintonia con i discorsi che il Papa fa sulla Chiesa e con i suoi modi concreti di viverla e di collocarla dentro la società moderna. Papa Francesco, …