Gli amici del 26enne ucciso a Bergamo: «Così abbiamo visto morire Riccardo»
L’OMICIDIO. I compagni: «Non c’entra il tifo. Provocati, volevamo chiarire. Stavamo andando via, è spuntato De Simone col coltello».
L’OMICIDIO. I compagni: «Non c’entra il tifo. Provocati, volevamo chiarire. Stavamo andando via, è spuntato De Simone col coltello».
IL RICORDO. Il vescovo di Bergamo ha ricordato in Consiglio comunale la centralità della figura di Papa Francesco e di Giovanni XXIII, ma ha anche riflettuto sui fatti di cronaca che hanno riguardato l’omicidio di Riccardo Claris.
LE INDAGINI. Investigatori al lavoro per ricostruire con esattezza quanto avvenuto in via Ghirardelli. Attesa per l’interrogatorio di martedì pomeriggio.
LA LETTERA. Una lettera aperta è stata diffusa da Barbara Claris, sorella del ventiseienne assassinato nella notte tra il 3 e il 4 maggio. Il post sui social: «Ricky colpito a caso, non ha alzato mani».
IL PROFILO DELLA VITTIMA. Claris aveva studiato in Lussemburgo, da pochi mesi lavorava in una società a Milano. L’ex allenatore: «Insieme a Dublino per la finale d’Europa League». Lunedì mattina, oltre ai fiori, una maglia dell’Atalanta dove è morto Riccardo.
IL DELITTO. Sabato notte a Bergamo lo scontro tra atalantini e interisti culminato con l’omicidio di Riccardo Claris, 26 anni. Arrestato un 18enne bergamasco: «Sono stato io» le sue parole ai carabinieri.
IL COMMENTO. «Non possiamo parlare da marziani, questa è la realtà, ma ci vuole una distinzione netta fra il crimine e la tifoseria, la passione». Così la dichiarazione del ministro Abodi dopo la morte di Riccardo Claris.
L’editoriale di Roberto Belingheri
L’OMICIDIO. Riccardo Claris è morto a 26 anni, accoltellato nella notte tra sabato e domenica 4 maggio durante un litigio tra tifosi. Il tragico episodio è avvenuto in via Ghirardelli, nei pressi dello stadio di Bergamo. Il presunto omicida è un 18enne bergamasco incensurato (compirà 19 anni tra poche settimane, ndr), che è stato trasferito in carcere.
IL DIBATTITO. Docenti e presidi commentano le indicazioni di Valditara: «Opportunità per sviluppare competenze». «No, un ritorno al passato».
ELIMINATE LE DEROGHE. L’ultima indicazione dal ministro Valditara: l’uso è vietato anche per fini didattici. E si raccomanda il ritorno al diario cartaceo. Gli insegnanti approvano: «Così si impara a pianificare il tempo».
Il commento. La morte degli uomini non è come la morte dei polli. Quando si riscontra l’influenza dei polli in uno o più allevamenti si procede all’uccisione di tutti i polli infetti. Il motivo è la tutela della salute umana. Anche gli animali vanno curati se possibile, ma in questo caso la posta in gioco è troppo alta per rischiare. Questo modo di fare non lede i diritti degli animali, ma sempl…
Quaranta donne, di età e professioni diverse, immaginano la loro città ideale sul palco del Teatro Sociale di Como. Lo spettacolo dal festival «Le Primavere», in onda sabato 4 giugno alle 21 su Bergamo TV
All’istituto di via Pradello il primo intervento che nasce dal nuovo regolamento
di volontariato civico introdotto da Palazzo Frizzoni .
Il videoracconto in onda sabato 6 marzo su Bergamo Tv. Dal Medioevo al presente, un percorso su come è cambiata la considerazione del femminile nei secoli. E su come siano state proprio le donne a provocare il cambiamento, partendo da una scrittrice professionista italo-francese nel 1400
Secondo l’ultimo decreto questi impianti dovrebbero essere utilizzati solo per le attività di interesse nazionale. Non mancano però le eccezioni.
A lei, al suo spirito e alle sue gesta s’ispira “Ballata per sante streghe e belle dame”, il videoracconto di donne virtuose che andrà in onda su Bergamo Tv il 6 marzo alle 21. Christine non si arrese mai, scrisse sempre dalla parte delle donne
Bergamo, ieri il primo giorno di didattica a distanza per le scuole medie. L’assessore all’Istruzione: «Abbiamo sentito i dirigenti scolastici e abbiamo già fatto partire la richiesta per aumentare la banda per le connessioni».
Tutto l’anno scolastico sarà chiuso al pubblico perché diventa lo spazio esterno del plesso scolastico di via Pradello.
All’evento, organizzato da Comune di Bergamo, ImparaDigitale, Indire, partecipano quest’anno 376 squadre, composte ciascuna da 2-4 alunni di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, distribuite in 16 città della penisola.