Omicidio di Sharon, Sangare cambia legale: sentenza destinata a slittare
IN TRIBUNALE. La nuova avvocata chiederà il rinvio: «L’ho visto confuso e depresso».
IN TRIBUNALE. La nuova avvocata chiederà il rinvio: «L’ho visto confuso e depresso».
IL PROCESSO. «Mi sono già giudicato innocente»: Moussa Sangare, a processo per l’omicidio di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate a Terno d’Isola nella notte fra il 29 e 30 luglio 2024 ha interrotto l’arringa del suo avvocato e ha chiesto di tornare in carcere.
IN TRIBUNALE. Il pm di Bergamo Emanuele Marchisio ha sollecitato la Corte a non concedere le attenuanti generiche a Moussa Sangare spiegando tra l’altro che l’uomo «non ha mai avuto un momento di rincrescimento» nei confronti di Sharon Verzeni.
IL PROCESSO. In aula incalzato dalle domande del Pm, Moussa Sangare, vacilla: «L’unica cosa che non mi spiego è il Dna misto mio e di Sharon sulla bicicletta».
LA VICENDA. Vincenzo Lanni, 59 anni, di Villa di Serio, accusato di aver ferito una donna in piazza Gae Aulenti, fu già autore di due episodi simili nel 2005 nella Bergamasca. Gli fu diagnosticato un disturbo schizoide
IL PROCESSO. La relazione psichiatrica secondo cui Moussa Sangare era capace di intendere e di volere la notte del 30 luglio 2024 è stata discussa alla presenza dei consulenti delle parti. Lo psichiatra Massimo Biza: «Equiparabile a un omicidio sadico».
UN ANNO DOPO. Il trentenne è a processo per l’omicidio di Sharon Verzeni, di Terno d’Isola. La relazione del perito: i disturbi non hanno inciso sulla comprensione della realtà. Il 22 settembre sarà battaglia in aula.
L’OMICIDIO. Posata nel luogo in cui la giovane fu uccisa un anno fa. In sua memoria un progetto a fini solidali.
LA SENTENZA. Il 30enne è già in carcere accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni.
LA DECISIONE. Moussa Sangarè, accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni, è imputato anche in un processo per maltrattamenti e violenze su madre e sorella. In questo procedimento il Tribunale ha deciso che è capace di intendere e volere e di partecipare al processo.
IL PROCESSO. «I vestiti li ho buttati nell’Adda per paura. Il coltello che avevo sotterrato è quello che usavo per i barbeque quando andavo in riva al fiume». Sono le dichiarazioni spontanee di Moussa Sangare durante il processo relativo all’omicidio di Sharon Verzeni che lo vede accusato dell’omicidio della giovane donna.
OMICIDIO DI TERNO. In questo caso le vittime furono la madre e la sorella. Sangare ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica.
IL PROCESSO. Prima udienza alla Corte d’Assise. Moussa Sangarè, imputato per l’omicidio della barista 33enne, ha chiesto la parola per dichiarare la sua innocenza. I suoi difensori hanno chiesto la perizia psichiatrica, accolta dai giudici.
IL PROCESSO. «Il riscatto del paese non passi dal Tribunale» le parole del sindaco Gianluca Sala.
IL PROCESSO. Nei giorni scorsi la Procura aveva chiesto il giudizio immediato, tre le aggravanti contestate dal pm.
LA PROCURA DI BERGAMO. Contestata anche l’aggravante della minorata difesa: la barista di Terno fu colpita nella notte, in un luogo deserto e aveva le cuffiette per la musica.
UN ANNO DI NEWS. La morte di Morgan Algeri annegato nel lago di Como, il giallo del delitto di Sharon Verzeni, ma anche la gioia immensa per la vittoria dell’Europa League dell’Atalanta. Ecco il nostro 2024 raccontato attraverso le dieci notizie più lette dell’anno che sta per finire.
I PRECEDENTI. Alcuni sono maturati nel contesto - apparentemente sicuro - delle mura di casa, altri per strada nel cuore della notte. Sono sei gli omicidi registrati quest’anno nella Bergamasca, casi di cronaca nera che hanno spezzato vite e scosso comunità.
L’INCHIESTA. Sul telaio il Ris di Parma ha repertato materiale genetico della vittima misto con quello del giovane reo confesso .
I CARABINIERI. Nuovi accertamenti dei militari di Bergamo e Parma sulle telecamere in vista di futuri dibattimenti.