«C’è stato un accoltellamento a scuola», ma non è vero: intervengono i carabinieri
FALSO ALLARME. È successo nella mattinata di mercoledì 8 gennaio all’istituto Abf di Albino. Caccia all’autore della chiamata al 112.
FALSO ALLARME. È successo nella mattinata di mercoledì 8 gennaio all’istituto Abf di Albino. Caccia all’autore della chiamata al 112.
IN VIA GLENO. Si è concluso a metà mattina l’interrogatorio di Daniel Manda: l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
IL RACCONTO. Carla Dolores Kerepesi ha filmato le minacce del marito a Daniela la sera prima dell’accoltellamento. «Mi ha detto: sei la mia testimone, la inseguirò e la ucciderò». Il 6 gennaio volevano andare a denunciarlo di nuovo.
IL PRESIDIO. L’appuntamento alle 18 in largo Rezzara: «A dicembre 82 chiamate ai centri antiviolenza della provincia di Bergamo».
LA TESTIMONIANZA. Nicola Rea, 28 anni, graduato scelto dell’Esercito a Orio, tra i passanti che hanno salvato Daniela, la donna accoltellata a Seriate lunedì 6 gennaio: «Faccio la spesa lì: ho colpito quell’uomo con l’ombrello e lui mi ha ferito dietro l’orecchio».
L’ACCOLTELLAMENTO. A Seriate tragico avvenimento al supermercato Lidl. La donna in condizioni critiche all’ospedale di Bergamo, il marito è in carcere: mercoledìl’interrogatorio. L’amica: «Lui è cambiato nell’ultimo periodo».
L’AGGRESSIONE. Fino a ottobre l’uomo era destinatario del divieto di avvicinamento, poi lei ha ritirato denuncia.
IL LIETO FINE . Non poteva esserci conclusione più magica per la disavventura che ha coinvolto due dei tre grandi orsi di peluche che tutti i giorni nei mesi invernali durante i pasti siedono ai tavoli esterni del ristorante «Il Baretto» a San Vigilio.
L’AGGRESSIONE. Alle 9.15 di lunedì 6 gennaio la chiamata ai soccorsi dal parcheggio del supermercato Lidl, l’accoltellamento davanti ai clienti. L’uomo, 48enne, era già stato denunciato per maltrattamenti dalla donna. Il racconto di una testimone: «Sto ancora tremando».
I RAID . Malviventi in azione di notte usando materiale esplosivo. Tra sabato e domenica sono stati sventrati gli sportelli a Torre Boldone e Bagnatica. Tentativi a vuoto a Suisio e Urgnano. Indagano i carabinieri. Ipotesi di un’unica banda.
OMICIDIO DI VIA TIRABOSCHI. È stato rinvenuto sabato dalla polizia scientifica che ora sta indagando. Gli inquirenti, tuttavia, sono abbastanza sicuri si tratti dell’arma con cui Sadate Djiram ha ucciso Mamadi Tunkara.
IL DELITTO. Un uomo di 28 anni, del Togo, preso sabato 4 gennaio al confine con la Svizzera. Ha confessato: voleva che Mamadi ammettesse di frequentare la sua ex.
L’INDAGINE. Fermato in Svizzera perché sprovvisto di documenti in regola, è stato portato in questura a Bergamo dove ha confessato il delitto. La conferenza stampa in questura.
ITALIA. Ci sono le luci sfavillanti delle luminarie, il brulicare di passanti che osservano il frenetico allestimento delle vetrine per i saldi.
IL COLPO. Sportello bancomat di via Carducci preso di mira dai ladri nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 gennaio.
OCCUPAZIONE. Nella Manovra norme più restrittive per la disoccupazione Comi, Inca Cgil: un regalo alle aziende che offrono condizioni svantaggiose.
LA SVOLTA. Gli inquirenti erano sulle tracce dell’assassino sin da venerdì sera, lo ha fermato la polizia svizzera e lo ha consegnato a Chiasso agli agenti italiani, è arrivato in questura a Bergamo verso le 13.30, poi la confessione. Un coltello, che potrebbe essere quello del delitto, trovato nella mattinata di sabato in via Paglia.
IL DELITTO DI FINE ANNO. Prima di essere ucciso, Guerrisi aveva ferito un giovane dell’altra famiglia. La moglie: «Era un papà protettivo». Sabato 4 gennaio i funerali.
L’OMICIDIO. Tragedia in pieno centro: un uomo di 36 anni è stato ucciso a coltellate in via Tiraboschi, a Bergamo. Lavorava come addetto alla sicurezza del supermercato Carrefour. Ricercato il killer.
I CONTROLLI. Proseguono i controlli della Stazione Mobile dei Carabinieri in zona stazione: fermato un senza fissa dimora di 36 anni con sette coltelli da cucina e un coltello multiuso.