Il cardinale Pizzaballa: guerra e violenza insensata. «È ora di fermarle»
LA LETTERA. Il Patriarca di Gerusalemme: solo ponendo fine a decenni di occupazione e dando una chiara prospettiva ai palestinesi si potrà avviare un serio processo di pace.
LA LETTERA. Il Patriarca di Gerusalemme: solo ponendo fine a decenni di occupazione e dando una chiara prospettiva ai palestinesi si potrà avviare un serio processo di pace.
POLITICA. Sabato 21 ottobre la presidente del Consiglio arriva al Cairo per partecipare al vertice per la pace ospitato dal generale Al Sisi per tentare una mediazione che freni il conflitto tra Israele e i terroristi palestinesi di Hamas.
MONDO. È stato detto e scritto con doverosa abbondanza che la carneficina folle lanciata da Hamas il 7 ottobre aveva tra le sue motivazioni la volontà di interrompere il processo di avvicinamento tra Israele e Arabia Saudita, il tassello decisivo nel puzzle degli Accordi di Abramo varato a suo tempo da Donald Trump e conservato da Joe Biden, che anzi per esso si è molto speso.
ISRAELE. Il più grave attacco terroristico subito da Israele nella sua storia, sabato 7 ottobre scorso, ha riportato al centro dell’attenzione il conflitto nel Vicino Oriente.
LA TESTIMONIANZA. Il Patriarca latino di Gerusalemme: la situazione è drammatica. «Contribuire con il sostegno umanitario, ora sembra paralizzato ma in futuro sarà di grande bisogno».
ATTENTATO IN ISRAELE. Man mano che arrivano le notizie, man mano che il catastrofico bilancio di vittime e distruzioni provocate dall’attacco di Hamas si aggrava, si capisce quanta ragione abbiano avuto le autorità di Israele nel parlare subito di «guerra».
CITTÀ ALTA. Nella serata di sabato 7 ottobre in Cattedrale la solenne celebrazione. «Ho bisogno delle vostre preghiere per riuscire a creare fiducia e speranza».
LA RIFLESSIONE. Era già arrivata la nomina del Papa quando a metà agosto, mentre ero in Terrasanta, incontrai con la mia comunità di Longuelo monsignor Pierbattista Pizzaballa.
ECONOMIA. La notizia del giorno arriva da Bruxelles dove il ministro Fitto ha incontrato i «controllori» europei dell’attuazione del Pnrr (anzi, del nuovo Pnrr, quello rivisto dal governo in carica): sappiamo da lassù che finalmente sarà pagata la terza rata dei 191 miliardi.
MONDO. Per qualche ora, tutto si è giocato sulle parole. Di Yevgeny Prigozhin, fondatore e guida del Gruppo Wagner, il più potente esercito mercenario del mondo, per lunghi anni «attrezzo» fondamentale della politica estera russa soprattutto in Africa, si diceva che era sulla lista (peraltro ristretta: 7 viaggiatori e 3 membri dell’equipaggio) dei passeggeri del velivolo esploso durante il volo …
MONDO. L’attacco russo all’Ucraina, situata a poche centinaia di chilometri a Est dei Balcani occidentali, ha alimentato vecchie paure nei sei Paesi di quella regione, rendendo ancora più forte il potere di attrazione dell’Ue.
ITALIA. Non era mai accaduto nella storia recente del Patriarcato Latino di Gerusalemme che un Patriarca ricevesse il titolo di cardinale. Così l’annuncio di ieri di Papa Francesco, che assegna il titolo di cardinale a Pierbattista Pizzaballa, è un riconoscimento che va al di là della persona e della sua lunghissima azione pastorale in Terra Santa.
MONDO. «L’operazione Jenin è finita», ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
ESTERI. Si può fare quel che fa, inevitabilmente, il presidente Macron: prendersela con i provocatori, potenziare lo spiegamento di forza pubblica, mandare i blindati in strada, additare i social come un luogo di promozione della violenza, chiedere la collaborazione delle famiglie, promettere giustizia per Nahel, il ragazzo di 17 anni ucciso dalla polizia a Nanterre.
STADIO. Proseguono le indagini sui fatti del 19 febbraio, perquisiti tre giovani atalantini: avrebbero fatto parte di un gruppo che in viale Giulio Cesare aggredì agenti che stavano arrestando un uomo accusato di aver preso parte ai tafferugli. Avviate le procedure per i Daspo. Il totale dei denunciati sale a 95, di cui 77 leccesi e 18 atalantini, emessi oltre 20 Daspo.
IL COMMENTO. Con la rivolta di sabato scorso sono iniziati i mal di pancia russi per la comunità internazionale. E adesso che cosa succederà in un Paese con migliaia di bombe atomiche? In un Paese in cui lo Stato ha perso il monopolio della forza e si è rotta la catena di comando? Purtroppo è accaduto quello che alcuni specialisti «Cassandre» - tra i quali chi scrive - temevano fin dalla primave…
IL COMMENTO. Evghenij Prigozhin ha presentato il conto al Cremlino. Per anni conosciuto come il «cuoco di Putin» e uomo dell’entourage presidenziale, ha capito di persona al fronte in quale vicolo cieco si è infilata la Russia. Le sue continue esternazioni in questi mesi hanno riempito i social media, tanto da farlo diventare in meno di un anno la quinta personalità più popolare del Paese, stand…
LA GUERRA. I miliziani della Wagner sono arrivati «a 200 chilometri da Mosca», ma ora fanno «marcia indietro», annuncia Yevgeny Prigozhin. Nella capitale russa misure antiterrorismo. Putin alla nazione: «Difenderemo il nostro Stato da qualsiasi tradimento». L’alta attenzione delle cancellerie europee.
Questo slogan è stato utilizzato molte volte nel movimento curdo turco, nelle manifestazioni e negli incontri delle donne curde dall’inizio del 2003. Tuttavia, si è diffuso ampiamente dopo la guerra civile siriana nel 2011. Ora è cantato in Iran ed è diventato globale. Ma qual è la sua origine?
Un racconto di Dino Nikpalj