«Niente tagli a scuola e sanità» La nuova manovra: asili nido meno cari
Tra le proposte in campo cinque miliardi di tasse in meno sul reddito da lavoro e cinquecento milioni per nuove scuole materne.
Tra le proposte in campo cinque miliardi di tasse in meno sul reddito da lavoro e cinquecento milioni per nuove scuole materne.
Proprio mentre Giuseppe Conte si avvia a varare un nuovo esecutivo, dall’Istat giungono gli ultimi dati macroeconomici sulla situazione del Paese. L’Italia è ufficialmente in stagnazione, in un momento mai così complicato e convulso. Verrebbe voglia di titolare come fece Il Mattino di Napoli all’indomani dello scoppio del colera: «Fate presto». Il secondo trimestre dell’anno è andato infatti pegg…
Dopo i disastri economici e le atrocità provocati dalla Seconda guerra mondiale, la speranza di una pace finalmente duratura e di un’equanime sviluppo sociale che garantisse condizioni di vita più dignitose e ricche di prospettive per tutti furono alla base di un profondo, comune sentire del mondo Occidentale. Questo il pathos condiviso che diede vita, soprattutto in Europa, ad uno sviluppo progr…
Entro la settimana il governo italiano dovrà (dovrebbe) inviare una lettera ufficiale alla Commissione europea per rispondere alla richiesta di procedura di infrazione per debito eccessivo che a Bruxelles hanno formulato e sottoposto al vaglio dei governi. Questa lettera, nelle intenzioni di Giuseppe Conte che la firmerà (sempre che la cosa non rientri) è, da una parte, rassicurare l’Europa sul f…
La rilevazione Istat per l’anno 2018 segnala un’elevata insoddisfazione per la propria vita dal 39,9% al 41,4% tra le persone oltre i 14 anni di età. Si tratta di parti della società che definiscono il proprio lavoro: flessibile, temporaneo, precario. L’altra metà della mela è data dal cosiddetto ceto medio, una classe intermedia che si abbarbica al posto fisso nella pubblica amministrazione o ne…
Al Senato è corsa per approvare il maxiemendamento che riscrive la manovra. Ecco il testo originale con tutte le misure.
In gran parte dell’opinione pubblica tedesca si è fatto strada il convincimento che la Germania rappresenti la spina dorsale di un’Europa nella quale gli altri Paesi costituiscono per lo più pesanti fardelli. Da qui l’idea che per salvaguardare la loro forza economica sarebbe vantaggiosa l’uscita dall’euro o, in alternativa, che venga dato il benservito ed escano i Paesi del Sud Europa, afflitti …
Alla chiusura dei mercati questa settimana il differenziale fra Bund tedeschi e Buoni del tesoro poliennali (Btp) ha toccato i 270 punti. Tradotti in euro fanno circa 5 miliardi in più da mettere nel conto. L’insicurezza ha il suo costo. Con il nuovo governo si è creata una condizione di instabilità che a maggio ha fatto registrare un balzo dello spread al 3%. Salvo poi acquietarsi dopo le dichia…
La maggior parte degli economisti e sociologi che animano il dibattito internazionale, sono concordi nel ritenere che la parola impresa evochi il concetto di lavoro e socialità, così come la parola imprenditore richiami il binomio produzione-occupazione. Non mancano tuttavia posizioni fuori dal coro, a volte anche autorevoli, altre pretestuose, che soffiano nuovi venti populisti contro tali due f…
Quando la politica, come in queste settimane, è innanzitutto comunicazione e non ancora decisioni, le priorità dicono tutto. Un tema fondamentale, come quello della fine annunciata del quantitative easing di Draghi non è neppure citato nelle 50 pagine del programma, pardon: contratto, di governo. Ha invece un posto d’onore ed è stato rilanciato giusto ieri dal ministro Di Maio, quello delle pensi…
Nell’ atmosfera ovattata di Palazzo Koch, dove ieri Ignazio Visco ha letto le sue «Considerazioni finali», era difficile sfuggire alla sensazione un po’ straniante di essere nel posto sbagliato rispetto agli umori di un Paese diviso, agitato e rumoroso, che non riesce a fare i conti con il suo futuro e con la politica nel caos. Il ritmo severo della relazione, la recita solenne di numeri e di «co…
L’Italia registra nel 2016 una perdita di 10 mila laureati e specializzati. Rispetto al 2012 il doppio, a conferma che la crescita produce aumento di ricchezza per lo 0,8% nel 2015, lo 0,9% nel 2016 ma non inverte la linea di tendenza migratoria. Il rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile dice che nella fascia tra i 25 e i 39 anni il saldo è negativo. Se ne vanno i migliori e non vengono …
Produzione industriale orobica cresciuta dell’1,6% nel 3° trimestre
Bene il commercio (+3,6%) e i servizi (+2,7%). Risveglio dell’artigianato (+1,1%). Buone prospettive per l’edilizia
Gustare un bel tazzone di tè sul Pechino-Xi-An (la città dei soldati di terracotta) alla media di 305 Km/h è un po’ come sentirsi in Italia. «Numero 1» troneggia sull’involucro del contenitore e a scanso di equivoci in parentesi tricolore ecco la parola magica «made in Italy». Far passare in quel di Cina la bevanda classica dell’intero Oriente come prodotto italiano è un po’ come vendere il Colos…
Interverrà sabato 11 novembre alle ore 10 in occasione del Festival Città Impresa, che si terrà da venerdì 10 a domenica 12.
Dopo giorni di assordante silenzio, e dopo molte ore di nascondino rispetto alle violenze consumatesi a Barcellona, l’Unione europea ha battuto un colpo sul travaglio della Spagna e della Catalogna. Ed è stato, ovviamente, un colpo a favore del governo centrale di Madrid. Nessuna speranza per la «mediazione internazionale» chiesta da Carles Puigdemont, presidente della Comunità autonoma di Catalo…
Per capire la Germania bisogna andare in Cina. L’Europa per i cinesi non esiste, esistono gli Stati. E la Germania è il numero uno. La Repubblica Popolare è il primo partner commerciale di Berlino per importazioni e questo ha il suo peso. Ma decisiva è la considerazione che si ha dei tedeschi: agli occhi di Pechino gli unici in grado di determinare l’indirizzo della politica europea. Un’alleanza …
La classe operaia è andata in pensione. Nel rapporto annuale 2017 l’Istat ci restituisce una fotografia della società italiana completamente diversa rispetto alla classificazione tradizionale. Se «Mimì Metallurgico» ha lasciato da un pezzo la catena di montaggio, anche il suo «alter ego» sociale Fantozzi è in via di estinzione. Il ceto medio infatti è una categoria poco indicativa dei rivolgiment…
Il presidente di Brembo Alberto Bombassei, commenta con soddisfazione i risultati ottenuti. Tutti gli indici sono fortemente positivi.
La buona notizia della congiuntura è che l’artigianato sta meglio. Reduce da crolli pesanti, che ne hanno minato la tenuta in profondità, il comparto simbolo del saper fare bergamasco ha chiuso il 2016 con una buona risalita della produzione: la media d’anno è più 1,5%, cui ha contribuito un netto più 2% registrato solo nell’ultimo trimestre. Certo, il bilancio positivo non cancella le fatiche co…