La gente di Brembate: giustizia è fatta E la polizia «protegge» casa Gambirasio
La notizia del fermo del presunto assassino di Yara Gambirasio si è subito diffusa a Brembate di Sopra, paese natio della giovane ragazza uccisa.
La notizia del fermo del presunto assassino di Yara Gambirasio si è subito diffusa a Brembate di Sopra, paese natio della giovane ragazza uccisa.
Si chiama Silvia Gazzetti l’avvocato di ufficio affidato a Massimo Bossetti: «L’accusa è di omicidio, il mio assistito è tranquillo e per il momento si è avvalso della facoltà di non rispondere». Alle 21,30 il trasferimento in carcere, tra gli insulti della gente, che ha applaudito a scena aperta il pm Ruggeri e gli inquirenti.
«Quella del fermo del presunto assassino è una notizia fantastica, sono contento per la famiglia di Yara e per Fikri, perché così lui viene ulteriormente riabilitato perché c’era qualcuno che ancora nutriva dubbi nei suoi confronti». Sono le parole dell’avvocato …
Fuori dalla caserma del Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo (foto Bedolis)
È il figlio illegittimo dell’autista di Gorno - Giuseppe Guerinoni, morto a 61 anni nel 1999 - la persona fermata con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Fonti investigative confermano quel che la scienza aveva accertato due mesi fa: la …
«L’Italia è un Paese dove chi uccide e chi delinque viene arrestato e finisce in galera. Può passare del tempo o può finirci subito. Ma questo è il destino che attende i criminali. Oggi, due successi che dedichiamo ai familiari …
L’incubo comincia il 26 novembre 2010 quando Yara Gambirasio non fa ritorno a casa dopo essere uscita dalla palestra di Brembate Sopra. Una ragazzina tranquilla, di buonissima famiglia , con una grande passione per la ginnastica ritmica: nessuna giustificazione plausibile …
«Se è vero siamo felici, era un atto dovuto alla famiglia e a tutta la comunità». Sono queste le prime parole del sindaco Diego Locatelli di Brembate Sopra alla notizia del fermo di un presunto responsabile per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Il loro arrivo era stato immortalato da una delle telecamere di controllo nel paese: i tre hanno poi rubato generi alimentari all’Hotel Pineta, ma i carabinieri li stavano seguendo e li hanno bloccati ad Onore. Lunedì mattina la direttissima e il trasferimento in carcere.
Dai cosmetici fino alla carne e ai formaggi. Torna l’onda lunga dei furti a Villongo, uno dei centri della nostra provincia più colpiti nel corso del 2013. Dopo mesi di tregua accompagnati dalla presenza costante delle forze dell’ordine a presidiare l’area a lago, un doppio colpo è andato in scena nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 giugno.
Il mezzo per le rilevazioni delle perdite del gas ha improvvisamente preso fuoco
Lo scrittore sardo protagonista con il suo libro «L’importanza dei luoghi comuni» per il ciclo «Letture amene sotto il berceau». E mercoledì incontro con i detenuti della Casa circondariale di Bergamo con il romanzo «Nel tempo di mezzo».
L’aggressione sabato sera in un parcheggio di via dell’Industria a Colognola, a Bergamo: in coma un 61enne di Azzano. Ritrovata l’arma, il presunto autore già fermato: si pensa a una lite degenerata.
È in gravissime condizioni, ricoverato in Terapia intensiva all’ospedale di Bergamo l’uomo che sabato sera 14 giugno in via delle Industrie a Bergamo, nella zona industriale a confine con Azzano, è stato trovato a terra, gravemente ferito, dietro un’auto.
Giallo sabato sera ad Azzano San Paolo, dove un uomo è stato trovato a terra, gravemente ferito, dietro un’auto, nella zona di viale Industria. La vittima di quella che è probabilmente stata un’aggressione - ma ancora non sono chiare le dinamiche dell’accaduto – è un bergamasco di 61 anni.
Nel 2002 lo scrittore Gianni Celati ha realizzato un film intitolato «Case sparse. Visioni di case che crollano». Una legge sbagliata consente ai proprietari di lasciarle andare in rovina e ricostruirle in modo nuovo. Anche in Bergamasca si rischiano grandi ferite al paesaggio.
Stava accendendo il barbecue per preparare una grigliata in compagnia di un amico. Ecco cosa stava facendo il ragazzo di Ranzanico (compirà sedici anni a settembre) che venerdì è rimasto ustionato mentre maneggiava una bomboletta spray vicino al fuoco.
Sacbo ricorda di essere uno dei «pochi scali in possesso di decreto Via emesso nel 2003». E sul decreto che stabilisce lo stop notturno «pende da oltre un decennio un ricorso al Tar dei gestori aeroportuali in cui si chiede la sua insussistenza».
Sacbo ricorda di essere uno dei «pochi scali in possesso di decreto Via emesso nel 2003». E sul decreto che stabilisce lo stop notturno «pende da oltre un decennio un ricorso al Tar dei gestori aeroportuali in cui si chiede la sua insussistenza».
Due anni fa, la sua estate a Sarnico come commesso-magazziniere in un negozio di abbigliamento aveva scatenato una ridda di polemiche. Venerdì Renato Vallanzasca, il celebre boss della Comasina, è tornato in un negozio a Milano, ma per rubare un paio di boxer da uomo