Contagi a Bergamo, nuovi e vecchi positivi Perché i numeri non devono spaventare
Lunedì la provincia di Bergamo ha registrato 69 nuovi positivi, ma da dove arrivano questi nuovi contagi? Proviamo a dare una spiegazione.
Lunedì la provincia di Bergamo ha registrato 69 nuovi positivi, ma da dove arrivano questi nuovi contagi? Proviamo a dare una spiegazione.
Roberto Rovelli è partito con due giorni di ritardo sulla concorrenza, dettaglio cronologico quando di mezzo c’è una sfida più grande: «Faticherò per un pezzo di Bergamo e per dimostrare a me stesso che sono tornato: l’obiettivo è arrivare al traguardo in tempo».
Sono 62 i nuovi contagiati registrati a Bergamo, città che sabato 13 giugno ha registrato il maggior numero di positivi in Lombardia, seguita da Milano con 45 di cui 21 in città.
Andrea Remuzzi (Unibg): «Sia a Bergamo che a Brescia l’aumento dei nuovi casi a maggio è rimasto costante. Possono aver inciso sia le modalità di effettuazione dei tamponi che le regole sul distanziamento».
Mamma di due figli colpita prima da un linfoma, poi da un tumore raro con stomia definitiva. Durante l’emergenza Covid Elena Lozza ha cucinato per i medici delle Terapie intensive con altre 20 volontarie.
I tamponi sono scesi, ma resta un dato importante e molto buono per la Bergamasca: nelle ultime 24 ore si registra solo 1 nuovo positivo. In totale nella nostra provincia sono 13.466 i contagi per coronavirus.
Il colonnello Piasente, capo ufficio operazioni: «Periodo intenso, riflessi sul Paese in ogni decisione». I militari impegnati in controlli stradali, trasporti in biocontenimento e 244 sanificazioni tra Bergamo e Brescia.
Parla il virologo Pregliasco: «Casi meno gravi, contagi in calo. In futuro forse solo focolai, ma organizzativamente è bene prepararsi ad affrontare il peggio».
Nessuna vittima in 9 regioni nelle ultime 24 ore per il coronavirus in Italia, secondo i dati della Protezione civile.
Ecco nello specifico i dati della Lombardia e delle provincie della nostra regione. In particolare ecco i dati della Bergamasca con 43 nuovi positivi nelle ultime 24 ore per un totale di 13.366 positivi da inizio della pandemia.
Alberto Cremonesi guida la Cardiologia di Humanitas Gavazzeni: notate miocarditi fulminanti e vasi sanguigni infiammati.
Sono 382 i nuovi contagiati in Lombardia con 15.507 tamponi effettuati per un totale di 88.183 positivi in Regione.
Il presidente della Fondazione indipendente Gimbe intervistato da Radio 24 ha affermato che alcune Regioni stiano «falsando» i numeri per non dover chiudere, in particolare la Regione Lombardia. Affermazioni false e gravissime la risposta del Pirellone.
James Pandini, presidente di «Casirate Soccorso», ha lottato per 70 lunghi giorni contro il virus «Avevo quasi perso la vista: era la glicemia altissima». La riscoperta della fede: «Andrò a piedi a Sotto il Monte».
Nel mese di marzo a Bergamo, Brescia e Sondrio 13.870 missioni. Rizzini (Soreu alpina): «Interventi in calo, ma non abbassiamo la guardia».
Sono 68 i nuovi positivi registrati in un giorno a Milano, di questi 41 in città. A Bergamo sono stati 30 a cui, spiegano dalla Regione, «vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni». Nessun caso a Lecco, 33 a Brescia, 22 a Lodi e uno a Mantova.
«La ricerca vince il coronavirus» dice il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala in diretta su Facebook, spiegando che «la vera vittoria sono il vaccino e la cura». Per questo la Regione non smette di «investire in ricerca per Covid e altre patologie che vogliamo continuare a curare bene come abbiamo sempre fatto perché la Lombardia è riconosciuta per la cura di specifiche patologie».
In tutta Italia i nuovi contagi registrati sono stati 531, la maggior parte nella nostra regione: +285.
Dal 4 maggio zero positivi in molti paesi della Bergamasca, ma è ancora troppo presto per esultare. Il numero di tamponi ancora altalenante non consente di monitorare con precisione l’andamento del virus.
Franco Locatelli, bergamasco, direttore del Consiglio superiore di Sanità: «Visitare l’ospedale da campo una delle emozioni più grandi della mia vita. La sfida di adesso: tenere i 3.600 posti letto in più di terapia intensiva creati in pochi giorni».