Soccorso alpino, a Bergamo 270 interventi nel 2025: i numeri
DATI. «L’aumento degli interventi, costante da anni, implica un carico operativo crescente e sempre più strutturato», sottolinea il vicepresidente del Cnsas lombardo.
DATI. «L’aumento degli interventi, costante da anni, implica un carico operativo crescente e sempre più strutturato», sottolinea il vicepresidente del Cnsas lombardo.
L’INTERVENTO. Domenica 16 novembre il Soccorso alpino e i vigili del fuoco hanno salvato un escursionista bloccato su una parete impervia a circa 1000 metri di quota, nel territorio di Endine Gaiano. L’uomo, illeso, è stato recuperato sotto la pioggia battente.
LA FESTA. In servizio già dal 1989, è stato anche conduttore di unità cinofila con i cani Klaus e Maya presso la base dell’elisoccorso Areu.
TRAGEDIA IN MONTAGNA. Maria Caterina Colosio è scivolata, forse a causa del ghiaccio, lungo il sentiero numero 1. Stava scendendo dalla vetta con altri sei escursionisti. Originaria di Tavernola, era residente ad Adrara San Martino.
COLERE. Impossibile usare l’elicottero per raggiungere in tempo utile l’uomo. Il gestore della nuova ovovia di Colere ha messo a disposizione delle squadre del Cnsas l’impianto. «Fondamentale anche il gestore del rifugio per riportare l’uomo a valle».
I SOCCORSI. Mobilitate decine di tecnici del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. Claudio Ongaro, 39enne di Clusone, giovedì era diretto al Passo ma non è rientrato a casa. I famigliari hanno dato l’allarme.
IL SALVATAGGIO. Mark Dickey si è ammalato ed è bloccato da tre giorni in una grotta a mille metri di profondità. «Una delle operazioni più grandi al mondo a livello tecnico e logistico». Tra i soccorsi anche la IX delegazione lombarda del Cnsas.
Impegnativo intervento sabato 31 dicembre per la VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino. La Stazione è stata contattata dalla centrale per un uomo di 57 anni che aveva avuto un malore mentre si trovata nei pressi del rifugio Capanna 2000.
Ritrovato all’una di notte. L’appello dei tecnici del Cnsas lombardo: «Portate sempre con voi una frontale o una torcia elettrica per illuminare il percorso al buio e pianificate con attenzione l’itinerario».
Due interventi sabato 8 maggio del Soccorso Alpino di Valbondione, la VI Delegazione Orobica.
Il suo nome è Gian Battista Amigoni e viveva a Palazzago.
Intervento anche nella nostra provincia a Gandellino per un uomo che ha accusato un malore mentre era su un sentiero d montagna.
La donna ha fatto un volo di oltre 30 metri. È successo a Saviore, sull’Adamello.
Era uscito nel pomeriggio e il mancato rientro aveva fatto allarmare i familiari: era caduto per una decina di metri.
L’uomo, un 50enne di Cenate Sotto, ha riportato la sospetta frattura del femore e contusioni.
Damiano Carrara, bergamasco, classe 1959, è il nuovo presidente del Servizio regionale lombardo del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).
Intervento per i tecnici della VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino, in azione con l’elisoccorso e l’ambulanza del 118 lunedì 28 dicembre.
Via libera del Pirellone alla nuova legge regionale sul soccorso alpino che prevede una compartecipazione alle spese di soccorso in caso di comportamento imprudente.
Riportato a valle sano e salvo l’uomo di 66 anni, di Cavenago di Brianza (MB) che si era perso nel pomeriggio di oggi, sabato 9 agosto 2014, sopra Branzi. Era uscito da solo ed era andato alla cascata di Valle Borleggia.
È stato trasferito in elicottero all’ospedala Papa Giovanni di Bergamo il ragazzino, uno scout di 15 anni, che l’elicottero del 118 di Bergamo ha recuperato con l’aiuto degli uomini del Cnas sopra San Giovanni Bianco. Ha una grave ferita alla gamba.