Ripartenza per 50mila bergamaschi È caccia ai termoscanner per la febbre
Cinquantamila: è questa la stima degli addetti che lunedì 18 maggio tornano al lavoro nella nostra provincia. Ma non tutti sono attrezzati per provare la temperatura.
Cinquantamila: è questa la stima degli addetti che lunedì 18 maggio tornano al lavoro nella nostra provincia. Ma non tutti sono attrezzati per provare la temperatura.
Distanze tra tavoli e quattro metri quadrati per cliente: le principali indicazioni per le prossime riaperture. Fusini, Ascom: «Così maggior parte resterà chiusa».
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Stefano Bonaccini, ha stabilito, nella riunione del 7 maggio, di posticipare i saldi estivi al 1° agosto 2020.
Oltre alla ristorazione, anche le librerie hanno adottato la formula «take away». «È dura ma almeno ci siamo e serve al morale»
Assofioristi denuncia la situazione critica in cui versa la categoria. «Le nostre imprese, fin dalla chiusura forzata a causa del covid-19, hanno chiesto al Governo l’immediata riapertura – spiegaCesare Rossi, segretario Assofioristi Bergamo - perché mentre alla grande distribuzione era consentito vendere fiori senza alcun problema si imponeva ai grossisti, ai vivai ed ai piccoli esercenti di rim…
Ascom scrive ai sindaci dei comuni bergamaschi chiedendo la sospensione di sagre e feste in cui è prevista la somministrazione di alimenti e bevande. La lettera è a firma di Giorgio Beltrami, vicepresidente vicario Ascom Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale di Fipe, e di Oscar Fusini, direttore di Ascom Confcommercio Bergamo.
In 600 hanno risposto al questionario di Ascom, Confesercenti e Bg Tv. «Quadro pesante». Un’impresa su due non ha liquidità per andare avanti.
«So che in queste ore all’Inps si stanno erogando finalmente i 600 euro che dovrebbero essere erogati tutti entro la prossima settimana. La prossima tranche, quella per il mese di aprile sarà erogata più rapidamente e sarà più consistente».
I commercianti cercano di reagire. «Bar, negozi, mercati, alberghi e ristoranti erano e sono sicuri: c’è grande impegno per rispettare scrupolosamente norme e ordinanze, per garantire alla clientela un servizio di qualità» dice Confesercenti.
#bergamononsiferma. Un hastag e un video che raccontano la bellezza di Bergamo e che chiedono ai cittadini, al territorio, di non mollare. Di non avere paura del coronavirus. Solo 35 secondi che bastano per dire: «A Bergamo qui non molla nessuno».
«Entro l’autunno dovrà arrivare una riforma del sistema dei buoni pasto», chiedono al governo le associazioni di categoria che aspettano quindi di essere convocati dall’esecutivo per far partire la discussione».
È stato confermato il mantenimento di tutti i 290 posti di lavoro attuali: dunque non ci saranno esuberi. Ai dipendenti verrà applicato il contratto terziario distribuzione e servizi Confesercenti.
Non c’è soltanto l’aspetto sanitario in questa dannata faccenda del coronavirus. C’è anche il contagio economico, spesso figlio della psicosi collettiva di cui stiamo diventando inesorabilmente vittima. Una psicosi peraltro comprensibile, dato che la faccenda è seria al punto che anche il governo italiano ha decreto lo stato di emergenza nazionale. Certo i primi a subirne le conseguenze saranno i…
Torna Bergamo Sposi da venerdì 31 gennaio a domenica 2 febbraio alla Fiera di Bergamo. Ecco tutte le novità.
Una tavoletta di 20 metri, tagliatelle al cacao e una scultura di cioccolato da 20 kg. Ma anche tartufi, praline, torte, cioccolate calde e creme spalmabili. Dal 23 al 26 gennaio, il Sentierone impazza per il tradizionale appuntamento con i mastri cioccolatieri
I primi giorni della «rivoluzione» sembrano essere trascorsi senza scossoni: «in questo primissimo periodo non abbiamo ricevuto grandi segnalazioni - spiegano da Ascom Bergamo -: questo ci fa pensare che la maggior parte dei commercianti vogliono sfruttare i sei mesi di moratoria.
L’indagine di Confesercenti: quattro bergamaschi su dieci approfitteranno delle svendite di fine stagione.
Allo scalo di Orio 730 mila passeggeri in transito. In città boom di prenotazioni da Nord Europa e Spagna. Nelle valli e sui laghi prevale il turismo di casa nostra.
Secondo un sondaggio di Confesercenti, solo il 35% sceglierà sul Web cosa mettere sotto l’albero. E il 53% di chi si lancia nell’e-shopping confessa di farlo soprattutto per pigrizia. Nel complesso si spenderà meno per i regali: 272 euro a testa contro i 285 dello scorso anno. Trionfano i doni enogastronomici: li sceglierà il 57%.
Il rito del Black Friday si consolida. Quest’anno sono oltre 16 milioni – quasi 4 milioni in più del 2018 – gli italiani pronti a cogliere l’opportunità dei super sconti che farà da apripista allo shopping natalizio per una spesa media di 107 euro a testa e oltre 1,7 miliardi in totale.