Il Premio Bergamo entra nel vivo: il 30 gennaio la cinquina finalista
NARRATIVA. Tra le novità l’ingresso di Paolo Di Stefano nel comitato scientifico, mentre Hans Tuzzi presenterà le opere finaliste.
NARRATIVA. Tra le novità l’ingresso di Paolo Di Stefano nel comitato scientifico, mentre Hans Tuzzi presenterà le opere finaliste.
LA RECENSIONE. Come raccontare la complessità del mondo contemporaneo? Olga Tokarczuk, autrice polacca, vincitrice nel 2018 del Premio Nobel per la letteratura, riflette sul ruolo dello scrittore (e quindi anche del lettore) nella raccolta di saggi «Il tenero narratore» (Bompiani).
L’ATTESA. Il nuovo lavoro della band bergamasca vedrà la luce il 6 dicembre. L’album è stato anticipato dal singolo «Islanda». I fan potranno incontrare i loro idoli a Bergamo il 7 dicembre a Daste.
DA LEGGERE. «Non volevo soccombere al male che mi era precipitato addosso». È stata questa la chiave della rinascita per Lucia Annibali, sfigurata dall’acido nel 2013 su mandato del suo ex.
LA RECENSIONE. «Restano, le cose che finiscono». Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, affronta in modo poetico ed evocativo il tema della perdita nel racconto «In mezzo a un milione di rane e farfalle» (Feltrinelli) illustrato da Beatrice Alemagna.
LA RECENSIONE. Due libri, due recensioni veloci. Il parere di due giornalisti.
LA RECENSIONE. James Foley è un giornalista che non ci pensa due volte a raggiungere l’Afghanistan alla ricerca della verità.
Parla di libertà, d’amicizia, della grandezza e meraviglia della natura «Gli occhi e l’impossibile» (Feltrinelli), primo romanzo per ragazzi di Dave Eggers, voce brillante della narrativa contemporanea.
IL LIBRO. Sui banchi di scuola è ora di bilanci, e Filippo Caccamo in «Maledetta prima ora» (Mondadori) propone il punto di vista di «un supplente esaurito», alle prese con una quinta liceo: «di classi difficili ne ho viste tante, ma come questa nessuna».
ORIO AL SERIO. Un mese in più per ammirare gli oltre 100 modelli composti da 8 milioni di mattoncini nell’esposizione più grande d’Europa.
NARRATIVA. Nell’edizione del quarantennale la sfida tra Marco Rossari, Tiziano Scarpa, Franco Stelzer, Luca Scarlini e Benedetta Fallucchi. Dal 7 marzo gli incontri con gli scrittori, le premiazioni il 27 aprile.
LA RECENSIONE. «Quegli spazi che giacevano muti, ai margini del conosciuto, nel profondo Ovest, ora non esistono più, sono finiti». Alessandro Baricco in «Abel» (Feltrinelli) reinventa il West come «non luogo».
L’opera di uno scrittore è spesso l’insieme esploso degli episodi cruciali della propria biografia.
MONDO. Alla fine della scorsa settimana, la coalizione di Governo tedesca - composta da Socialisti, Verdi e Liberali - ha trovato un’intesa su nuovi aiuti pubblici per l’industria nazionale.
Passano nove mesi dall’inizio della gravidanza alla nascita di un bimbo: un periodo delicatissimo, in cui si verificano grandi cambiamenti. Un momento di cura e attenzione in cui l’attesa assume mille sfumature diverse, concrete e simboliche. Lo racconta «Mamma senza …
LA KERMESSE. Al festival toscano quattro bergamaschi tra le star. Dalla serie «Kalya» di Castelluccio alle strisce per la Marvel di De Longis, in vetrina l’arte del disegno.
IL LIBRO. Ernesto Ferrero, con «Italo» (Einaudi, pagine 232, euro 19), traccia un percorso biografico di Italo Calvino che parte dall’infanzia, o meglio dalle vite (vulcaniche) dei suoi genitori, per costruire un vero e proprio profilo dello scrittore colto dietro le quinte.
L’INIZIATIVA. Entra nel vivo la quinta edizione di «Produzioni Ininterrotte», il Festival di letteratura del lavoro che ha preso il via lo scorso sabato 7 ottobre e si concluderà il 24 novembre per raccontare il mondo del lavoro con una molteplicità di linguaggi.
LA CURIOSITÀ. Dal 12 ottobre al 25 febbraio 2024 si potranno ammirare oltre 100 modelli, composti da 8 milioni di mattoncini.
LA RECENSIONE. Nicolas Bouvier, nato nella cittadina svizzera di Grand-Lancy, è tra gli scrittori di viaggio più rilevanti del Novecento, seppur ancora poco noto in Italia. Il suo sguardo analitico contraddistingue una narrazione affabile e a tratti seducente, capace al tempo stesso di portare il lettore alla scoperta della specificità culturale dei luoghi che Bouiver tocca e attraversa.