Italcementi, confronto aperto sugli ammortizzatori sociali
FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil: «La nuova normativa che regola gli ammortizzatori sociali ci impone di definire tutto entro la metà di novembre».
FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil: «La nuova normativa che regola gli ammortizzatori sociali ci impone di definire tutto entro la metà di novembre».
Italcementi esce dalla Cina. Il gruppo ha annunciato infatti la cessione della partecipazione di minoranza pari al 5,24% detenuta in West China Cement, società quotata alla Borsa di Hong Kong, fra i primi operatori del Paese. La vendita è avvenuta tramite la filiale di Italcementi, CimFra (China) Limited Sas.
Italcementi ha ceduto la propria partecipazione del 5,24% in West China Cement, società quotata alla Borsa di Hong Kong, attraverso la filiale CimFra China.
«Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico. Riteniamo che l’acquisizione del gruppo Italcementi da parte di Heidelberg Cement possa rappresentare una opportunità di sviluppo, ricerca e innovazione nell’ottica della sostenibilità ambientale, salvaguardando così i livelli occupazionali».
«Confermo il primo semestre 2016 che dovrebbe il nostro obiettivo». Così ha risposto ai giornalisti Carlo Pesenti, ad di Italcementi quanto alla tempistica sul progetto di vendita della società italiana alla tedesca HeidelbergCement.
«Il Governo era a conoscenza della cessione di Italcementi? E non ritiene di intervenire per avere rassicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali nel nostro Paese?»
Classe 1958, sposato - quattro figli - e una laurea in Legge conseguita all’università di Friburgo, Bernd Scheifele è l’uomo su cui si concentrano le attenzioni - e le attese - rispetto al futuro del gruppo Italcementi.
Seduta positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,63% a 23.396 punti in una giornata incerta per le Borse europee con Madrid che ha chiuso di oltre un punto percentuale.
Dici Italcementi e subito intendi una delle più prestigiose bandiere del lavoro e dell’imprenditoria di Bergamo: 151 anni da giocatore global, consumati a modernizzare il Paese, spesi su nuove frontiere geografiche e di qualità del prodotto. Orizzonte mondo.
Certo l’obiettivo è garantire la crescita dell’impresa e assicurare i posti di lavoro ma la cessione di Italcementi alla tedesca Heidelberg Cement lascia l’amaro in bocca. Sarà una questione di cuore ma Italcementi è un pezzo storico dello sviluppo industriale, centocinquant’anni che segnano l’Italia e la portano alla modernità produttiva. È un marchio storico, l’ultimo dopo il passaggio di Pirel…
Stiamo entrando in terreni inesplorati e il venir meno di punti di riferimento solidi e conosciuti dà un po’ di vertigini. La vendita di Italcementi ai tedeschi di Heidelberg segna una svolta epocale per il destino dell’azienda innanzitutto e per Bergamo in seconda (ma non secondaria) battuta. Da qui, dal quartier generale di via Camozzi, è passata la storia dell’industria della nostra piccola gr…
Una partenza a razzo come raramente se ne vedono (soprattutto di questi tempi) in Piazza Affari mercoledì 29 luglio per Italcementi. D’altronde dopo l’accordo con HeidelbergCement e soprattutto le cifre e le stime sulle azioni, era prevedibile un boom.
La Borsa brinda all’accordo per la vendita di Italcementi e ricopre di acquisti i titoli della «galassia Pesenti», anche se la corsa si ferma un po’ sotto il prezzo dell’Opa.
Sul tema Italcementi, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso un comunicato unitario in cui esprimono preoccupazioni per il destino di migliaia di lavoratori.
Italcementi-Heidelberg. Non solo logiche di mercato: alla fine ha prevalso il fiuto di giocare una partita su uno scacchiere ormai sterminato. Per vincere, o ti allei con qualcuno più forte o forte come te, o alla lunga sei destinato a contare sempre meno.
A sorpresa, Italcementi diventa tedesca: il controllo del gruppo industriale legato alla famiglia Pesenti, l’Italmobiliare, viene ceduto per una quota del capitale pari a 1,6 miliardi ad HeidelbergCement. Due autentici colossi che unendosi danno vita al primo gruppo del mondo nel settore degli aggregati da costruzione, il secondo nel cemento e il terzo nel calcestruzzo. La notizia è uno choc per …
«Non è nello stile» di HeidelbergCement, il colosso del cemento tedesco che ieri ha annunciato l’acquisizione di Italcementi, un deal dal valore di 7 miliardi, «avere due sedi centrali». Lo ha detto il ceo del gruppo tedesco, Bernd Scheifele, in una conference call, senza dare però alcun dettaglio, a domanda, su possibili tagli occupazionali come conseguenza dell’operazione. Scheifele si è limita…
«È una scelta che farà crescere l’azienda, diventerà un grandissimo colosso internazionale». È positivo il giudizio del viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sull’acquisizione di Italcementi da parte della tedesca Heidelberg.
FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil chiedono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. In Italia il Gruppo conta circa 3.000 dipendenti.
Subito l’acquisto del 45% della società, poi l’Opa sul restante capitale. Italmobiliare 2° azionista del gruppo tedesco.