Covid e Dna: lo studio del Mario Negri 3.696 volontari, ma si può ancora aderire
Chiamati i cittadini della media e bassa Valle Seriana. Il 30% sono di Alzano: estesa sino a fine mese la possibilità di aderire.
Chiamati i cittadini della media e bassa Valle Seriana. Il 30% sono di Alzano: estesa sino a fine mese la possibilità di aderire.
Uno studio dell’ospedale Papa Giovanni, l’Istituto Negri e From: analizzati 1.760 pazienti. Per l’8% un vasto spettro di patologie. «Passi avanti in prevenzione e cura».
Capita in città, ma gli esperti invitano alla prudenza. Clavenna (Mario Negri): «Non c’è protocollo che ne garantisca l’efficacia». De Amici (Ordine dei farmacisti): «Una leggerezza».
Gli esiti definitivi dei 22.559 test: quasi una persona su due è stata contagiata. A Nembro il 48,8%. In tutta Bergamasca, il 24%, la più alta d’Italia.
«Sono 22.559 i test sierologici effettuati nel corso della campagna di screening che si è conclusa in questi giorni nella Bassa Valle Seriana. I prelievi hanno dato esito negativo per il 57,8% dei casi. Sui soggetti risultati positivi al Covid-19 sono stati processati 8.979 i tamponi (con 154 positivi al coronavirus, l’1,7% dei testati)».
Il racconto di una madre con figlio autistico. «Questo è stato un periodo bello per la mia vita».
Il direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo: «L’unico modo per arrivare prima al vaccino anti Covid-19 è lo Human Challenge Trial. Un’iniziativa importante e che ha precedenti storici».
Emergono i dati della campagna di screening fatta ad Albino, più precisamente nel quartiere Perola, condotta dall’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo in collaborazione il sindaco di Albino e gli uffici Regionali, domenica 12 luglio.
Uno studio del «Negri». Questo tumore è tra i più gravi e rientra tra le prime cinque cause di morte per tumore tra le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.
II professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche «Mario Negri» e scienziato tra i più conosciuti al mondo, sfata alcuni luoghi comuni sulla pandemia provocata dal coronavirus . «Il virus è sempre quello di prima ma le sue concentrazioni sui tamponi sono molto più basse».
L’istituto Mario Negri ha indagato sull’impatto psicologico del coronavirus in Italia e in Bergamasca. Nelle aree più colpite è stata rilevata più incidenza di sofferenza dovuta a depressione, ansia e sintomi fisici.
A Bergamo, grazie a uno studio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII con l’Istituto Mario Negri, si sta sperimentando una nuova terapia salvavita.
Bergamo, tra i territori più colpiti dal coronavirus potrebbe trovare proprio in casa la cura. La speranza arriva direttamente dall’Istituto Mario Negri di Bergamo che da alcune settimane ha allestito un laboratorio Covid di alta sicurezza.
Cauto ottimismo dall’analisi dei dati: «Siamo sulla strada giusta, ma saranno cruciali i prossimi giorni per definire il fenomeno».
Continua il sostegno di Brembo alla ricerca per contrastare il Covid-19. L’azienda ha infatti deciso di devolvere 1 milione di euro a tre eccellenze della Bergamasca.
La puntata di «Bergamo in diretta» in onda questa sera alle 21 su Bergamotv è dedicata all’evoluzione dell’emergenza coronavirus.
Mantenere la salute è un dovere che rispecchia il diritto alla salute, perché fortunatamente viviamo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia, mentre molto di ciò che riguarda i buoni stili di vita dipende da noi, esistono altri aspetti che dipendono dagli altri e in particolare da chi ci governa: dai comuni, alle regioni, ai ministeri. Ad esempio, per mantenere la salute dobbiamo e…
«Ho deciso di partire per l’estero per mettermi alla prova fuori dall’Italia, soprattutto nell’ambito del mio lavoro». Serena Bettoni, 35 anni, originaria di Monasterolo del Castello, spiega così i motivi che da tre anni la tengono lontano da casa. «Subito dopo essermi laureata alla Bicocca di Milano, nel luglio 2009, in Biotecnologie industriali, sono entrata all´Istituto di Ricerche farmacologi…
Quattro ore intense la visita a Bergamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Dati sempre peggiori sul consumo di droga tra i giovani, in crescita rispetto ai già altissimi del 2017. Le cifre presentate nella mattinata di martedì 7 maggio alla Casa del giovane per la quinta campagna di monitoraggio promossa dall’Aga (Associazione genitori antidroga) di Pontirolo e l’istituto farmacologico «Mario Negri».