Maroni scrive ai prefetti lombardi «Stop alle assegnazioni di immigrati»
Il governatore lombardo continua il suo braccio di ferro con il Governo sulla questione dei profughi.
Il governatore lombardo continua il suo braccio di ferro con il Governo sulla questione dei profughi.
«Rispediamo al mittente questo ricatto che non ha nessuna legittimità». Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenuto a Effetto Giorno, su Radio24 sull’ipotesi che la regione tagli i finanziamenti ai comuni che accolgono i profughi.
«Irresponsabile pagliacciata»: è il giudizio di Antonio Misiani, deputato Pd, nei confronti della diffida che il presidente Maroni ha rivolto a sindaci e prefetti per bloccare l’accoglienza di ulteriori profughi.
«La minaccia di Maroni è illegittima e inaccettabile»: il sindaco di Bergamo Giorgio Gori risponde così alle dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha minacciato tagli ai trasferimenti verso i Comuni che accoglieranno altri migranti.
«Qualcuno a Roma ha detto che al Nord devono andare più immigrati e io non sono per nulla d’accordo». Lo afferma il presidente della Regione
Lombardia Roberto Maroni che aggiunge: «Respingo al mittente questo ultimatum del Governo, noi siamo totalmente contrari».
Induzione indebita a dare o promettere e concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Sono queste le accuse rivolte dalla procura di Milano nei confronti del presidente della Regione Lombarda, Roberto Maroni, nell’ambito dell’inchiesta con al centro favori che l’ex ministro dell’Interno avrebbe chiesto per favorire due sue ex collaboratrici.
Maroni e l’assessore Bordonali replicano alle richieste del Viminale: «Abbiamo già un carico eccessivo di immigrati».
Il capogruppo azzurro Pedrazzini: «Sono stato singolarmente sorpreso dalle dichiarazioni del presidente Maroni e mi chiedo quale funzione abbiano gli assessori regionali»
Salta la Giunta. Il governatore: «Sono impegnato», ma il capogruppo azzurro Pedrazzini lo attacca.
Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta.
«Giuseppe Bonomi sarà il nuovo segretario generale. Ha già affiancato Andrea Gibelli in queste settimane e la sua nomina è una scelta importante per rinforzare ulteriormente il lavoro della Regione anche in vista di una cosa a cui tengo moltissimo: la partenza della Macroregione alpina».
Chiarimento fra Matteo Salvini e Roberto Maroni sul progetto di «reddito di cittadinanza» proposto in Lombardia. «Abbiamo chiarito che può essere solo per i cittadini italiani che non possono essere reinseriti nel mondo del lavoro, che è una proposta ben diversa da quella dei grillini», ha sottolineato il segretario della Lega, che si è presentato con Maroni alla conferenza stampa alla conclusion…
«Martedì ci sarà il vertice con i capigruppo sul reddito di cittadinanza. Mi pare che ci siano tutte le condizioni perché ci debba essere un intervento»
Pensare a un reddito di cittadinanza «non è assistenzialismo è elemosina di Stato: io voglio risolvere il problema dei 700.000 cittadini lombardi che sono sotto la soglia di povertà».
Maroni: «Ho dato mandato di studiare le modalità dell’intervento. Saremo i primi».
«Il Consiglio di sicurezza Onu dovrebbe decidere una sola cosa: fare campi profughi in Libia per evitare la partenza di navi che rischiano di naufragare causando tragedie umane».
Rosa camuna o croce di San Giorgio? Il presidente della Regione chiede ai lombardi cosa ne pensino.
A ventiquattro ore dalla festa di inaugurazione dell’Expo alle felicitazioni del premier e alle immagini delle Frecce Tricolori si sono sostituite le frasi di condanna e i video con auto e cassonetti in fiamme.
«Sono davvero emozionato. Expo è una vetrina straordinaria che si apre sul mondo e sta a noi sfruttare tutte le opportunità offerte da questo grande evento: potenzialmente vogliamo che tutti i 20 milioni di visitatori che verranno qui tornino in Lombardia da turisti negli anni futuri dopo essersi innamorati delle nostre bellezze. Questo è il nostro obiettivo è sono certo che lo centreremo».
Corsa contro il tempo per aprire il sito espositivo. L’ad Sala: «Ci arriveremo, all’ultimo momento ma ci arriveremo».