Omicidio Sharon Verzeni, il Comune di Terno d’Isola non sarà parte civile
IL PROCESSO. «Il riscatto del paese non passi dal Tribunale» le parole del sindaco Gianluca Sala.
IL PROCESSO. «Il riscatto del paese non passi dal Tribunale» le parole del sindaco Gianluca Sala.
IL PROCESSO. Nei giorni scorsi la Procura aveva chiesto il giudizio immediato, tre le aggravanti contestate dal pm.
LA PROCURA DI BERGAMO. Contestata anche l’aggravante della minorata difesa: la barista di Terno fu colpita nella notte, in un luogo deserto e aveva le cuffiette per la musica.
L’INTERVISTA. Il procuratore dopo i gravi fatti in città e a Seriate: «I responsabili individuati con tempestività». Sulla percezione di insicurezza: «Non va sottovalutata, ma gli ultimi episodi sono nati da moventi interpersonali».
UN ANNO DI NEWS. La morte di Morgan Algeri annegato nel lago di Como, il giallo del delitto di Sharon Verzeni, ma anche la gioia immensa per la vittoria dell’Europa League dell’Atalanta. Ecco il nostro 2024 raccontato attraverso le dieci notizie più lette dell’anno che sta per finire.
I PRECEDENTI. Alcuni sono maturati nel contesto - apparentemente sicuro - delle mura di casa, altri per strada nel cuore della notte. Sono sei gli omicidi registrati quest’anno nella Bergamasca, casi di cronaca nera che hanno spezzato vite e scosso comunità.
L’INCHIESTA. Sul telaio il Ris di Parma ha repertato materiale genetico della vittima misto con quello del giovane reo confesso .
LA GIORNATA MONDIALE. La proposta del Comune, fino alla panchina rossa. Si intitolano tre vie a tre donne.
LA LETTERA. Al presidio contro i femminicidi di venerdì 8 novembre la lettera di Christopher, fratello di Sharon Verzeni, uccisa a Terno d’Isola.
I CARABINIERI. Nuovi accertamenti dei militari di Bergamo e Parma sulle telecamere in vista di futuri dibattimenti.
L’APPUNTAMENTO. Il corteo partirà alle 18 del 25 novembre da piazzale Marconi, per poi snodarsi tra le vie della città fino all’arrivo in piazza Pontida.
DELITTO DI TERNO. Aveva chiamato la biblioteca del paese e fatto il nome di una donna, un’architetta con cui aveva avuto dei problemi. Rintracciato dal telefonino e denunciato.
BERGAMO. Domenica 8 settembre la Rete bergamasca contro la violenza di genere ha riproposto il presidio mensile in città, dedicandolo alla 33enne uccisa a Terno d’Isola. Lo zio e una cugina di Sharon Verzeni hanno letto un messaggio.
DELITTO DI SHARON. Il sindaco Bertuetti rompe il silenzio e spiega gli interventi del Comune: «Non diamo la colpa a nessuno, ma ci interroghiamo su cosa non abbia funzionato».
L’OMICIDIO DI SHARON. Tra gli oggetti consegnati dai carabinieri di Bergamo al Reparto investigazioni scientifiche di Parma anche uno zaino, due braccialetti e i vestiti di Moussa Sangare, recuperati in una borsa che lui stesso aveva gettato nell’Adda a Medolago.
BERGAMO. Ad agosto 77 chiamate ai Centri di sostegno. La «Rete bergamasca contro la violenza di genere» rinnova l’invito a partecipare al presidio l’8 di ogni mese: appuntamento domenica 8 settembre dalle 18,30 in Largo Rezzara.
DELITTO DI TERNO. Sangare aveva salvato nelle note la fotografia dell’albero sulla riva dell’Adda a Medolago e il percorso per arrivare al punto in cui aveva sotterrato l’arma. Sabato i sub alla ricerca della borsa con i coltelli.
IN VIA MERELLI. Presenti i carabinieri e il compagno della donna, Ruocco. La casa era stata posta sotto sequestro subito dopo l’uccisione di Sharon Verzeni.
I TESTIMONI. Rintracciati dai carabinieri i due quindicenni di Chignolo: uno è già stato sentito e ha confermato. Il fermato aveva due telefonini: «Le ho messo una mano sulla spalla: Sharon tremava». A breve sarà trasferito.
LE INDAGINI. Moussa Sangare, prima di uccidere Sharon Verzeni nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, li aveva minacciati con il coltello. Uno è già stato sentito e ha confermato.