Fervono i lavori a Orio al Serio Nuovo parcheggio: 1.500 posti - Video
Fervono i lavori in tutta l’area che circonda lo scalo di Orio al Serio, con un via-vai di mezzi praticamente incessante lungo tutto l’arco della giornata.
Fervono i lavori in tutta l’area che circonda lo scalo di Orio al Serio, con un via-vai di mezzi praticamente incessante lungo tutto l’arco della giornata.
Problemi con i canali Rai dopo la nevicate degli ultimi giorni. Il disagio sta rientrando sulla città, ma restano i problemi in provincia.
Neve significa disagi e subito si pensa ai pendolari. I treni hanno subito ritardi molto pesanti con disagi già da giovedì. E nella mattinata di venerdì l’amaro boccone ormai indigeribile per i pendolari.
Dieci milioni di passeggeri, tutti targati Ryanair. Nel bel mezzo di un attacco incrociato, Sacbo ha piazzato sul tavolo degli aeroporti del Nord il rinnovo del contratto con gli irlandesi volanti: insieme fino al 2020 e tanti saluti alle velleità altrui.
Si conclude con successo la maratona di solidarietà promossa da Centro Missionario Diocesano e Ascom Bergamo in occasione del Natale 2014 «Abita la stella. E il cuore della missione vive in famiglia».
«Riteniamo che l’aeroporto debba fermarsi (anzi, retrocedere) o che si debba cercare un modo - questo sì, compatibile con le esigenze ambientali - per andare avanti?».
Quando fa caldo può capitare di dimenticare la giacca. Ma le scarpe? Eppure qualcuno se le scorda in aeroporto.
L’aeroporto di Orio si prepara all’appuntamento con Expo 2015 adeguando le proprie infrastrutture dedicate al movimento passeggeri, all’accessibilità e alla sosta, ma anche mettendo a disposizione una serie di servizi a supporto della manifestazione.
Luigi Bresciani, segretario generale della Cgil provinciale, interviene con una breve nota sul futuro dello scalo di Orio, condividendo quanto scritto in una lettera del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, indirizzata ai sindaci che compongono il tavolo aeroportuale.
Per un problema tecnico un volo di linea non riusciva a comunicare con le torri di controllo. Due caccia italiani lo hanno intercettato nei cieli di Bergamo, si temeva un attacco.
Dal 2 al 7 febbraio viaggio nel gusto al Vicook Bistrot, il ristorante all’interno dell’aeroporto di Orio al Serio (ma aperto anche per chi non vola), inaugurato nel novembre 2013 dalla famiglia Cerea (Da Vittorio) in società con Corrado Leoni, imprenditore nel settore catering. Maitre di sala e sommelier Luca della Maddalena.
Dopo le tensioni dei giorni scorsi e la mancata firma sul documento del Tavolo dei sindaci, Palafrizzoni spiega la sua posizione.
Una campagna pubblicitaria che crea pathos, con tanto di registrazione all’evento e aperitivo. Anche Ikea, il colosso dei mobili low cost, si fa «esclusiva».
Gli enormi teli della facciata del centro commerciale di Orio al Serio si trasformano in eco-borse in materiale riciclato per solidarietà.
Non piselli o fagioli, bensì foglie, ramoscelli ed esemplari interi di piante appartenenti a specie protette. Ecco i «souvenir» dall’Africa trovati nella valigia di un italiano.
La compagnia irlandese ha siglato un nuovo contratto con lo scalo bergamasco. Obiettivo: superare gli 8 milioni di clienti entro marzo 2016 e i 9 milioni entro il 2020.
Nelle elaborazioni di Unioncamere siamo preceduti da Milano, Como, Brescia e Varese.
Orio, la confusione regna sotto i cieli. E sui voli notturni i sindaci chiedono nuovamente delucidazioni al ministero: «Divieto generalizzato – scrivono infatti dal tavolo dei sindaci dei Comuni interessati – infatti rappresenta un’interpretazione errata, chiediamo certezze sulla normativa vigente».
Spaventa e preoccupa gli operatori turistici di Stezzano la decisione dell’amministrazione comunale di introdurre a partire da febbraio la tassa di soggiorno, imposta che andrà a colpire il turismo business e leisure e le strutture ricettive presenti nel paese dell’hinterland bergamasco: quattro hotel e due B&B.
La difesa di Massimo Bossetti, in carcere da sette mesi per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha tutta l’intenzione di esplorare una pista alternativa per dimostrare che il muratore - come sostiene - non c’entra nulla con l’omicidio della tredicenne, nonostante quella che la Procura definisce la «prova regina»: il suo dna sul corpo di Yara.