Violi vince le Regionarie dei 5 Stelle Bergamo avrà due candidati presidente
Alle prossime elezioni regionali Bergamo schiererà due candidati presidente. Dopo Giorgio Gori, che ha ufficializzato la candidatura qualche settimana fa, ecco Dario Violi.
Alle prossime elezioni regionali Bergamo schiererà due candidati presidente. Dopo Giorgio Gori, che ha ufficializzato la candidatura qualche settimana fa, ecco Dario Violi.
Vivere a Ostia è difficile. Lo è da molti anni. Da quando la criminalità mafiosa e camorristica si è incistata sul litorale laziale, risalendo la via Pontina dalla casertana terra dei fuochi, saldandosi con le famiglie di malavita rom - Fasciani, Spada, Triassi - immigrate dall’Abruzzo. Lo sanno bene i giornalisti minacciati - e non solo il redattore Rai colpito da una testata dal rampollo degli …
Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato il programma elettorale per le prossime elezioni regionali del 2018. Sanità, ambiente, lavoro e lotta alla corruzione le priorità.
Ora è ufficiale: il consigliere bergamasco Dario Violi si candida alle Regionarie del Movimento 5 Stelle, le primarie online che decideranno il nome del candidato presidente alle prossime elezioni regionali.
Testa a testa tra Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri alle elezioni regionali siciliane. Lo spoglio è iniziato nella mattinata di lunedì 6 novembre e dalle prime proiezioni il candidato di centrodestra, Musumeci, sembra essere in vantaggio di due punti percentuali sul pentastellato.
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori (Pd) è ufficialmente il candidato del centrosinistra (per ora senza Mdp) alla presidenza della Regione. L’Eco di Bergamo lo ha intervistato.
In cinque anni 336 parlamentari hanno cambiato partito, 203 deputati e 133 senatori per un totale di 524 cambi di gruppo. E la migrazione non sembra finita. Le leggi elettorali sono per definizione perfettibili. Possono piacere e non piacere secondo le convenienze del momento, ma di norma tengono. La Gran Bretagna ha una legge elettorale che fra quindici anni arriva ai due secoli di vita, gli Sta…
La decisione del governo e della maggioranza di porre la questione di fiducia sulla nuova legge elettorale è certamente una forzatura procedurale, soprattutto se si considera che il Parlamento (forse) approverà il testo a soli sei mesi dalle elezioni. Ci sono pochi precedenti nella storia unitaria per un atto politico di questo genere, e uno è decisamente imbarazzante: mise la fiducia Benito Muss…
Il sindaco di Bergamo: non confondiamo Lombardia e Catalogna. Il governatore: «Tragico errore del governo spagnolo».
La tensione preannunciata è diventata realtà in Catalogna. La polizia ha sfondato le porte del seggio a Puigdemont, un’anziana è stata ferita a Barcellona durante una carica degli agenti. Agenti anti sommossa dei Mossos sono arrivati presso la Generalitat. Il governo autonomo aveva invitato a «votare in ogni seggio e anche con le schede stampate da casa».
La Cdu di Angela Merkel si conferma il primo partito in Germania ottenendo il 33,5%, ma perde quasi dieci punti percentuali rispetto alle ultime elezioni.
Più che unirsi, la sinistra italiana si sta dividendo in particelle di sodio disperse nell’universo. Il tentativo di costruire un’unica alternativa «di sinistra» al Partito democratico di Matteo Renzi non sta riuscendo e tantomeno è partita l’operazione di chi vorrebbe riunire l’intero centrosinistra in un unico soggetto, tipo Ulivo. Così ognuno va per conto suo.
«Eccolo qua, the president». Matteo Renzi e Giorgio Gori arrivano quasi in contemporanea alla Festa dell’Unità di Lodi.
Il sindaco in tour elettorale a Brescia: «Sinergia con lo scalo bresciano fondamentale».
Oggi l’incontro del centrosinistra per il candidato alle Regionali. Ma il governatore per il momento pensa al 22 ottobre.
All’orizzonte ci sono due problemi aperti ed entrambi riguardano la Costituzione: il referendum del 22 ottobre per l’autonomia della Lombardia (e del Veneto) e l’aliquota unica fiscale («flat tax»). Il referendum è consultivo e si richiama all’articolo 116 della Costituzione che consente alle Regioni con i conti in regola di aprire una trattativa con il governo per chiedere più competenze. L’Emil…
Il livello regionale del partito ha sciolto il nodo sul nome per le Regionali.
Il sindaco alla Festa dell’Unità a Milano: «Credo di fare in modo che la Lombardia torni a correre».
Queste elezioni amministrative hanno creato problemi a tutti. A chi ha perso, naturalmente, ma anche a chi ha vinto. Ha perso Matteo Renzi, come tutti sanno. È sicuramente vero, come il segretario del Pd si è affannato a ripetere, che i democratici, tra primo e secondo turno, hanno conquistato più comuni e comunelli di tutti gli altri. Ma è anche vero che ora governano meno della metà dei capoluo…
Doccia fredda per il Pd, che perde 11 capoluoghi e alcune roccaforti come Genova, La Spezia e Sesto San Giovanni. Il M5S fuori dai giochi. Pizzarotti si conferma a Parma. Lombardia, en plein del centrodestra.