Grumello, imprenditore di 56 anni trovato morto in casa, si indaga per omicidio
Indagini L’uomo si chiamava Anselmo Campa ed era riverso a terra in una pozza di sangue con una ferita alla testa.
Indagini L’uomo si chiamava Anselmo Campa ed era riverso a terra in una pozza di sangue con una ferita alla testa.
Bassa Bergamasca Non è ancora chiaro se l’omicidio fosse premeditato, resta il fatto che martedì sera, poco prima delle 22, Carlo Fumagalli, 49enne incensurato di Fara Gera d’Adda, avrebbe guidato volontariamente la sua Renault Megane station wagon bianca oltre la sponda dell’Adda, finendo in acqua con la compagna Romina Vento, 44 anni, morta annegata.
Gli esiti ultimi delle vicende giudiziarie relative alla morte di Stefano Cucchi inducono a varie riflessioni, e, nel contempo, pongono alcuni interrogativi. È fuori di dubbio che soltanto la pertinacia, fino all’ostinazione, della sorella del malcapitato abbia condotto alla condanna sia degli autori materiali delle violenze inflitte al fratello, sia di coloro che tentarono di occultarne le respo…
La giustizia La Procura di Venezia: «Nessuna volontà di deteriorarli». Gli avvocati potranno opporsi.
Il caso Venivano venduti online, indagate 4 persone. Perquisizioni anche nel nostro territorio e nel Milanese.
Grassobbio Infortunio venerdì 8 aprile alle 9,20 in una serigrafia di via Orio al Serio: un operaio di 26 anni è rimasto ferito al viso e a un braccio, portato all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Sulle cause indaga Ats.
Raid Ennesimo episodio vandalico nella notte tra giovedì 31 e venerdì 1° aprile con scritte rosse sui mezzi della società Arriva.
Ci sono novità sull’omicidio di Carol Maltesi. Nell’ultimo interrogatorio l’uomo che ha confessato di essere l’autore del delitto, ha raccontato che si sarebbe trattato di un omicidio passionale.
L’indagine Il presidente della prima sezione penale del Tribunale di Bergamo Giovanni Petillo e la responsabile dell’Ufficio corpi di reato del tribunale Laura Epis risultano indagati a Venezia per depistaggio e frode processuale.
Brescia Resta in carcere il 43enne fermato lunedì con l’accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la 26enne Carol Maltesi. L’uomo ha sostenuto la tesi di un gioco erotico finito male, ma nella sua versione molti aspetti da chiarire.
Stop al “fai da te”. E non mettere sempre al primo posto la retribuzione. Ora è il benessere in generale delle persone l’elemento fortemente richiesto e una forte identificazione con i valori aziendali della sostenibilità. Ecco i dieci punti su cui costruire un’azienda fortemente attrattiva
Omicidio Il corpo della vittima fatto a pezzi e trovato nei sacchi della spazzatura in un dirupo tra Borno e Azzone, è quello della 25enne Carol Maltesi, conosciuta nel mondo del cinema hard con il nome di Charlotte Angie. Fermato un uomo di 43 anni: ha confessato l’omicidio.
Il caso Una settimana dopo il ritrovamento in una scarpata tra Azzone e Borno di un corpo di donna depezzato e infilato in quattro sacchi dell’immondizia, il quotidiano online bsnews.it domenica pomeriggio ha svelato di aver individuato una donna che assomiglierebbe all’identikit diffuso nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine per cercare di venire a capo del mistero.
Al confine con Azzone Utilizzati due apparecchi a infrarossi: mappati circa 30 ettari, dove è stato fatto il ritrovamento.
«La comunità è molto scossa: è un grande dolore che sia successa questa vicenda, con una donna uccisa in questo modo, così tragico». Parla così Mirella Cotti Cometti, sindaco di Azzone, che vive a poca distanza dal luogo del ritrovamento di un corpo di una donna, fatto a pezzi e gettato in un sacco dell’immondizia all’inizio di un burrone, lungo una strada di passaggio che collega due valli e due…
La Questura Emanati nove provvedimenti di Daspo a carico di quattro ultras della Roma e di cinque atalantini.
Albano Sant’Alessandro La 57enne, indagata per l’esplosione che nel 1993 fece 5 vittime a Milano, davanti ai pm nega coinvolgimenti.
Il piagnisteo di una parte dell’opinione pubblica italiana secondo la quale viviamo in un Paese al disastro, dove niente funziona come dovrebbe e con una classe dirigente ladra e incapace, trova smentita nella realtà. In quella quotidiana per chi non ha lo sguardo annebbiato dal pessimismo ideologico, ma anche in vicende purtroppo tragiche. Durante la pandemia abbiamo misurato la professionalità …
C’è una novità sulla strage di via Palestro, a Milano, del 1993. Una donna di 57 anni, R. B., residente in provincia di Bergamo, è sospettata di aver parcheggiato la Fiat Uno carica di tritolo in via Palestro nella notte tra il 27 e 28 luglio 1993.
La vicenda a Milano, indagati cinque maggiorenni e un minore.