Trapianto di polmoni a Bergamo nella trincea del coronavirus
All’ospedale Papa Giovanni XXIII un paziente di 54 anni, affetto da fibrosi polmonare, ha ricevuto due nuovi polmoni.
All’ospedale Papa Giovanni XXIII un paziente di 54 anni, affetto da fibrosi polmonare, ha ricevuto due nuovi polmoni.
Un paziente di 56 anni positivo al coronavirus è stato trasferito in Puglia dalla Lombardia con un C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa atterrato venerdì 20 marzo sera presso la base aerea di Gioia del Colle (Bari). L’uomo era in una barella ad alto bio-contenimento.
L’uomo di 65 anni, ricoverato all’Ospedale di san Giovanni Bianco, era fuggito probabilmente in stato confusionale dopo aver perso il padre di coronavirus e essere stato trovato lui stesso positivo.
Una farmacista di Bergamo si sfoga su Facebook, sono giorni difficili: «Abbiate pazienza, non sapete quanta ne abbiamo noi...».
Nata a febbraio dopo pochi giorni risulta positiva. Grande ansia dei genitori di Fiorano ma ora la bimba sta bene.
L’uomo è scappato alle 4 della mattina di venerdì 20 marzo, sarebbe in stato confusionale. Ieri aveva perso il padre per coronavirus.
Come di consueto il punto della situazione a metà giornata del governatore della regione Lombardia Attilio Fontana. Segui la diretta qui dalle 13.40.
È partito giovedì 19 marzo in provincia di Bergamo il servizio Usca, unità speciali di continuità assistenziale: in cinque postazioni sul territorio - rende noto l’Ats di Bergamo - saranno presenti medici con tutti i dispositivi di protezione necessari per le visite domiciliari ai pazienti Covid-19 positivi gravi.
Non c’è consolazione che basti, non c’è interpretazione che tenga: di fronte a chi sta facendo l’esperienza del dolore e della sofferenza, e in particolare della morte della persona cara, non c’è consolazione/interpretazione che possa pretendere di dire «no, ti sbagli, non è vero che tutto è negativo, a ben vedere c’è anche del positivo, vedrai che tutto andrà bene». Tale pretesa è ridicola. Cert…
L’appello del presidente regionale dell’Avis, il bergamasco Oscar Bianchi.
Sarà attivo anche un pronto soccorso. medici in arrivo anche dalla Puglia. Le foto e il video dell’allestimento di queste ore.
È morto nella sua San Pellegrino stroncato da una polmonite. Da farmacista a imprenditore, Giovanni Fumagalli aveva 60 anni. Appassionato di arrampicata e scialpinismo. Recitò nell’Albero degli zoccoli.
Medici e infermieri alla fine sono stati trovati, dunque l’ospedale da campo dell’Associazione nazionale alpini alla Fiera di Bergamo si farà. Dopo il momentaneo stop imposto dalla Regione mercoledì pomeriggio,giovedì è stata la stessa Giunta regionale a confermare che il progetto andrà in porto.
«Il primo pensiero anche stasera va alle aree più colpite, Bergamo e la Lombardia. Lo sto dicendo a tutti coloro che stanno sottovalutando questa crisi e questa pandemia». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato in diretta Facebook: «il sacrificio di medici e infermieri non deve essere vano».
«Volevo ascoltarvi: da parte mia c’è un’assoluta vicinanza a ciò che state vivendo: siete alla frontiera. I numeri impressionanti che ci arrivano lasciano poco alle parole e alle considerazioni». Lo ha detto il Capo della Polizia Gabrielli che ha telefonato a Bergamo: «Voi siete nel problema, in una delle parti del Paese più esposta. Voi state combattendo, immagino la fatica, la paura, le preoccu…
La telefonata del Papa a Bergamo mi ha fatto riflettere. In un lampo ci siamo trovati una società gassosa. Eravamo troppo abituati a dire di essere in una «società liquida», nella quale tuttavia ci piaceva galleggiare. Il virus, il dolore, gli strappi emotivi, il pessimismo, le tensioni della quarantena, potrebbero spingere ad accartocciarsi. Un hashtag ha invaso più del virus: #bergamomolamia. …
L’ospedale di Bergamo è necessario, va fatto. Boccia: manderemo medici da altre regioni per supportare il sistema sanità. E intanto parte una petizione per supportarne la costruzione. Firmala qui.
L’ospedale da campo, che doveva essere avviato già nella giornata di giovedì 19 marzo, è a rischio fino che non si troveranno i medici che potranno lavorarci.
Le risposte di Alberto Zucchi, responsabile del Servizio epidemiologico dell'Agenzia per la tutela della salute di Bergamo: il 6,8% è sotto i 50, il 27,8 tra i 50 e i 65. «A malattia superata meglio non uscire per 2 settimane».
È pronto un terzo hotel per l’isolamento domiciliare di pazienti Covid-19 stabilizzati e paucisintomatici dimessi da strutture ospedaliere: si tratta del Winter Hotel di Grassobbio.