Daste e Spalenga, reportage dall’ex centrale
L’ex centrale termoelettrica di via Daste e Spalenga rinasce grazie all’arte - Foto Colleoni
L’ex centrale termoelettrica di via Daste e Spalenga rinasce grazie all’arte - Foto Colleoni
Sabato 7 maggio a Predore in occasione della presentazione della nuova applicazione informatica «PAD - Percorsi archeologici diffusi» (disponibile sugli store dalla seconda metà di maggio) è stato proiettato un video promozionale realizzato da Moma Comunicazione, nell’ambito del progetto PAD - Percorsi Archeologici Diffusi.
Torna domenica 8 maggio l’apertura straordinaria dell’area archeologica romana di vicolo Aquila Nera, a pochi passi dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e da Piazza Vecchia.
Sarà una domenica 1 maggio speciale per la Bassa bergamasca che ancora una volta aprirà le porte dei suoi tesori storici e artistici.
Il carro armato in via Broseta, l’insurrezione in piazza Pontida, i partigiani che celebrano la vittoria dal balcone del municipio. Sono tante le foto scattate nell’aprile 1945 ed entrate nella storia bergamasca.
Anche nel 2016 tornano le aperture straordinarie dell’area archeologica romana di vicolo Aquila Nera, a pochi passi dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e da Piazza Vecchia.
La mostra. Erano 16, ne sono rimaste soltanto quattro. Nelle tavole illustrate da Bepi Rottigni «parlano» anche torri e opere di difesa. Sui 20 pannelli il Qr code.
Questa foto ci mostra come era il quartiere di Campagnola ai primi del Novecento. Niente traffico e si vede ancora la vecchia roggia nella quale si lavavano i panni.
Il Consiglio comunale di Bergamo nelle prossime settimane potrebbe discutere la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Nel 1924, quando il riconoscimento è stato conferito, non c’era molto spazio per discussioni e dibattiti.
I nostri lettori su Facebook hanno risolto un altro piccolo «giallo», aiutandoci a ricostruire dove fu scattata questa foto d’epoca di Bergamo. Siamo in via Frizzoni, pieno centro cittadino, con la Roggia Serio che un tempo veniva usata come piscina comunale. Nei primi anni del Novecento veniva organizzata anche una gara per temerari: il «Cimento invernale», una nuotata nell’acqua gelida.
«Non punte di lance, ma strumenti e utensili per la vita di ogni giorno: questa la funzione delle migliaia di punte di ossidiana presenti sull’isola di Pasqua, che ne riscrivono la storia».
Questa fotografia porta le lancette del nostro orologio indietro di mezzo secolo, quando il quartiere Celadina era nato da pochi anni e non era ancora popoloso come oggi.
È morto a Lugano, dove abitava, il principe Alfonso Venceslao Paar. La sua casata ebbe un ruolo chiave nel servizio postale asburgico e deve il suo nome a Parre, comune della Val Seriana di cui era cittadino onorario dal 2002. Nel 2013 l’ultimo incontro con il paese.
Una foto scattata nel XIX secolo ci offre lo spunto per parlare di Sant’Agostino, uno degli angoli più belli di Città Alta con la sua porta e il complesso monastico che oggi ospita l’Università.
Ad Albino prosegue il programma inserito all’interno della «Giornata della Memoria». La sezione locale dell’Associazione nazione partigiani d’Italia (Anpi) e la Caritas parrocchiale, in collaborazione con il Comune, la biblioteca e l’Isrec (Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea), ha organizzato due eventi, che intendono fare memoria di questa triste pagina de…
Una foto d’epoca ci porta in via Broseta, all’incrocio con via XXIV Maggio: poco traffico, un benzinaio, la farmacia sul lato opposto rispetto a oggi e un semaforo «appeso» sopra la strada. Nella foto interattiva il confronto tra ieri e oggi.
Le Mura sono il simbolo della città e della sua storia. Da sempre un luogo magico, dove passeggiare in un’atmosfera romantica e ammirare il panorama. Questa fotografia scattata negli anni 30 ci offre lo spunto per parlarne.
Questa fotografia ci riporta indietro di oltre 100 anni, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, prima del discusso abbattimento della cinta daziaria di Bergamo: agli ingressi della città c’erano ancora i cancelli.
Tra via Nullo e via Mazzini l’area che un tempo ospitava la Società elettrica bergamasca – poi assorbita dall’Enel – è diventata un nuovissimo complesso residenziale. A ricordare quegli anni lontani è rimasto l’edificio visibile ancora oggi passando da via Mazzini: lo realizzò l’architetto Luigi Bergonzo. Ecco la storia di un pezzo di quartiere che è cambiato radicalmente senza dimenticare del …
Uno scatto del 1964 porta le lancette del nostro orologio indietro di mezzo secolo, quando il quartiere Malpensata non era ancora caotico come oggi.