Arriva la Fiorentina al Comunale Ci vorrà una grande Atalanta
Dimenticare il problema del gol, tornare alla vittoria dopo più di due mesi, risolvere tutto in una giornata e vivere un finale di stagione più sereno.
Dimenticare il problema del gol, tornare alla vittoria dopo più di due mesi, risolvere tutto in una giornata e vivere un finale di stagione più sereno.
Il corteo in favore del Bocia che, scattato dall’Edoné di Redona poco dopo le 18, ha attraversato via Corridoni, Borgo Santa Caterina e via Giulio Cesare per concludersi davanti al Baretto dello stadio Comunale verso le 20, ha causato qualche problema al traffico, suscitando le proteste di diversi cittadini.
Per manifestare in favore del «Bocia», «sorvegliato speciale», si sono mossi in circa un migliaio (la questura parla di 600-700, i tifosi di 1.600...), sabato 20 febbraio: molti simpatizzanti del leader della Curva Nord si sono radunati alle 17.30 dal parcheggio dell’Edoné a Redona per dirigersi verso lo stadio attuando una forma di protesta contro il provvedimento che ha colpito Claudio Galimber…
Ospiti in studio e collegamenti col pubblico attraverso le video chiamate in Skype, a «TuttoAtalanta diretta stadio», su Bergamo Tv, per commentare la sfida tra i nerazzurri e la Fiorentina.
Domenica alle 15 a Bergamo si gioca Atalanta-Fiorentina. Confermato Pinilla in attacco, torna Cigarini a metà campo, Paletta convocato ma parte in panchina. Diamanti in forse.
L’attaccante è carico per la sfida in casa contro la Fiorentina: «Vedo la squadra crescere, stiamo tornando. Domenica serve l’aiuto dei nostri tifosi: è adrenalina pura».
Anche gli acerrimi rivali dell’Atalanta hanno fatto sentire la loro solidarietà con uno striscione davanti a L’Eco di Bergamo.
Montolivo e De Sciglio alla presentazione della nuova Audi
È promosso dall’Unione nazionale veterani dello sport e dalla Figc bergamasca: 64 le squadre.
Salvo il lungodegente Carmona l’intera rosa nerazzurra è «abile e arruolata» per la sfida casalinga di domenica con i toscani.
Si è conclusa verso le 15,30, giovedì 18 febbraio, a Cremona la prima udienza del processo«Last Bet» sul calcioscommesse che vede implicate 115 persone: per loro è stato domandato il rinvio a giudizio, in ballo ci sono anche Cristiano Doni, Stefano Colantuono, Guido Marilungo e il ct della Nazionale Antonio Conte.
Allo store di Orio al Serio è toccato al capitano atalantino Gianpaolo Bellini salutare i tifosi accorsi in buon numero. Nel consueto incontro con la stampa il numero 6 atalantino ha fatto il punto della situazione sul momento delicato in casa nerazzurro, senza gol e con una vittoria che manca da dicembre. Al Comunale domenica 21 febbraio, sarà ospite la Fiorentina.
Cercasi bomber disperatamente. È un’Atalanta spaccata in due per rendimento quella che continua a far discutere i suoi sostenitori.
«Ho trovato un gruppo compatto, formato da ragazzi sani e motivati. Siamo reduci da un periodo non felice in termine di risultati, ma la squadra è viva e compatta e presto arriveranno anche i risultati positivi».
Nuovo capitolo per l’inchiesta Last Bet del calcioscommesse. Giovedì a Cremona si terrà il primo atto, l’udienza preliminare per i 104 indagati. E molti già si chiedono che cosa succederà a Stefano Colantuono e a Cristiano Doni.
Gli ultrà dell’Atalanta sfileranno in corteo sabato 20 febbraio per sostenere il loro leader Claudio Galimberti, meglio conosciuto come Bocia. La manifestazione partirà alle 17.30 dal parcheggio dell’Edoné a Redona per concludersi allo stadio.
È già stato soprannominato «The Bulldog of Bergamo» per i suoi interventi decisi a centrocampo. L’atalantino Marten De Roon però ha anche un piede molto preciso, come si può vedere dal video girato in Piazza Vecchia e postato su Twitter dallo stesso olandese.
Di questo passo il mondo dell’informazione nell’analisi delle partite di calcio dovrà cercare una via d’uscita. Perché per ogni gara andiamo sempre più verso due letture tra loro molto diverse. Una data allo stadio, l’altra figlia della tv. È come vedere (raccontare, commentare, giudicare) due cose diverse. In realtà, invece, si tratta di punti di vista diversi (spesso opposti, purtroppo) dello s…
«Questo qua ha fatto la cazzata più grande». Sabato 5 settembre 2015, questura di Bergamo. «Questo qua» sarebbe il dirigente della Digos, Giovanni Di Biase, così apostrofato da Claudio «Bocia» Galimberti, appena entrato a passo marziale e sguardo torvo nella sede della polizia, alla testa di 150 supporter rimasti sulla soglia ad agitare torce fumogene.