Legalità e nuove tecnologie: la Polizia premia gli studenti delle scuole bergamasche
Si è conclusa la fase provinciale del Progetto «PretenDiamo Legalità» della Questura di Bergamo con le scuole della Bergamasca: ecco i vincitori.
Si è conclusa la fase provinciale del Progetto «PretenDiamo Legalità» della Questura di Bergamo con le scuole della Bergamasca: ecco i vincitori.
Rafforzamento di quanto è stato appreso in questo anno scolastico in giugno, recupero della socialità in luglio e agosto, accoglienza e avvio delle lezioni a settembre: è pronto il Piano per l’estate, dai 3 ai 18 anni, da 510 milioni di euro messo a punto dal ministero dell’Istruzione.
«Stand By» è un supporto che permette di mantenere stabili smartphone, tablet e Pc, agevolando l’utente durante lavoro e studio. Un progetto degli alunni della IV I.T.E. dell’Istituto Imiberg di Bergamo, in collaborazione con Automha, azienda leader nel settore dell’automazione e dell’intralogistica.
Pronte le ordinanze del Ministero. Come lo scorso anno nessuno scritto per i ragazzi delle superiori ma la prova si orienterà su un elaborato che tenga conto delle specificità dei vari indirizzi.
«Le disposizioni del Dpcm si applicano dalla data del 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021». Le indicazioni del ministero dell’Istruzione sulla scuola.
Si aprono lunedì 4 gennaio le iscrizioni online per il prossimo anno scolastico: dalle 8 del mattino, e fino alle 20 del 25 gennaio, le famiglie potranno iscrivere, al portale www.istruzione.it/iscrizionionline, i propri figli alle classi prime degli istituti di ogni ordine e grado.
Una precisazione sull’uso delle mascherine a scuola: arriva una nota dalla Regione Lombardia che invita a seguire quanto previsto dalle linee guida nazionali.
È probabilmente l’inizio di anno scolastico più atteso e, allo stesso tempo, temuto. Per gli studenti, gli insegnanti e le famiglie l’anno scolastico 2020/2021 inizia nella Bergamasca questo tanto atteso lunedì 14 settembre.
La richiesta alla Regione in vista della ripresa della scuola. Finazzi (Simpef): «In assenza di strumenti di diagnosi, rischiamo di dover mettere una famiglia in isolamento». Venturelli: «Evitiamo di ingolfare il sistema».
Orari di entrata, mascherine, banchi singoli, spazi dilatati. Ecco come si tornerà a scuola dal 14 settembre, data «simbolo» che però potrà cambiare da regione a istituto. Ancora molti gli aspetti da chiarire: primo fra tutti il nodo trasporti.
Nuova ordinanza del presidente della Regione Lombardia: avvio delle scuole dell’infanzia il 7 settembre con la raccomandazione della rilevazione della temperatura. Novità anche su saune e bagni turchi, biblioteche e musei.
In ogni istituto una stanza dove, alle prime avvisaglie, isolare i casi positivi. Trasporti, mascherine e ingressi restano le principali incognite da chiarire.
Sul calendario scolastico, una nota del Ministero dell’Istruzione: la normativa dice che le Regioni possono anticipare avvio lezioni scuola infanzia. La risposta dopo la posizione espressa dalla Regione Lombardia
ad alcuni assessori comunali.
Giovedì mattina 6 agosto è stato firmato dal Ministero dell’Istruzione e dalle organizzazioni sindacali il Protocollo per l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza: dall’help desk alle modalità di ingresso e uscita, dall’igienizzazione degli spazi all’impegno politico per il superamento delle «classi pollaio», con l’intenzione di avviare un iter normativo per un tetto massimo sul numero di alunni…
Le linee guida. Il ministero ha approvato le regole della riapertura: bambini organizzati in gruppi separati. L’assessore Poli: «Abbiamo chiesto ad Ats l’attivazione di un numero per le segnalazioni dedicato alle scuole».
Da ministero e Regione si aspettano indicazioni chiare sulla ripartenza. L’assessore Poli: «Siamo in stand by».
La ministra Lucia Azzolina mercoledì 17 giugno alle 9,30 sarà a Bergamo all’I.T.S. Giacomo Quarenghi. Nel cuore di quella Lombardia devastata dal virus. «Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto» spiega la ministra.
Distanza interpersonale di un metro, mascherina per tutti dopo i sei anni di età, scaglionamento dell’orario di ingresso e delle entrate, nessuna prova delle febbre per entrare a scuola, ma se si hanno 37.5 gradi di temperatura si deve restare a casa.
«Siamo al lavoro incessantemente per consentire il rientro nelle aule in sicurezza a settembre. Il Comitato tecnico-scientifico, dopo aver definito il documento, presentato la scorsa settimana, relativo agli esami di Stato, è ora concentrato sul protocollo di sicurezza che guarda al nuovo anno scolastico. Le misure saranno consegnate al Ministero dell’Istruzione la prossima settimana». Lo afferma…
I timori di dirigenti e insegnanti sono stati al centro di un vertice. Il provveditore: il rischio contagio non si è azzerato. Il rettore: prima la sicurezza