La scheda azzurra per il Comune Dal voto disgiunto al doppio nome
L’ordine: Stucchi primo, Gori ultimo. Si può votare anche per un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene.
L’ordine: Stucchi primo, Gori ultimo. Si può votare anche per un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene.
Gori scommette anche sul ruolo trainante del centro e sulla tecnologia; Stucchi è contro l’abusivismo e a favore della disciplina della grande distribuzione. Anesa è a favore dei negozi di vicinato e Macario rilancia sui diritti dei lavoratori. Si possono riassumere così le ricette dei candidati sindaco di Bergamo in ambito commerciale.
Il duro intervento di Stucchi al Tgr scatena la reazione di Gori, Macario e Anesa. Il centrodestra chiede Daspo e zone rosse, il sindaco replica con le assunzioni di nuovi agenti.
Il vice presidente leghista del Senato plaude al successo dei nerazzurri sulla Lazio: «E adesso viene il bello». Stucchi: «Adesso andiamo a prendere anche l’Inter».
Il blitz vandalico in via Zanica nella notte tra il 23 e il 24 aprile: il giorno successivo fu denunciato un venticinquenne di Bergamo.
È l’ordine con cui compariranno i candidati a sindaco di Bergamo (e le relative liste di sostegno) sui manifesti di convocazione dei comizi elettorali, e quindi sulle schede. L’estrazione è stata fatta martedì 30 aprile dalla Commissione elettorale circondariale.
Operazioni concluse prima del termine. Non ce l’ha fatta il Popolo della famiglia. E intanto Giacomo Stucchi, candidato del centrodestra ha presentato il programma che definisce: «Sincero e concreto».
Il sindaco nel suo discorso: «Non è “comunisti contro fascisti”, come ha detto Salvini. Proprio per niente! È italiani, democratici, contro fascisti, di ieri e di oggi. Questo è il 25 aprile!». La replica di Giacomo Stucchi: «Corteo divisivo che inneggia a combattere la Lega, ho fatto bene a non andare».
Il vice premier sta partecipando all’inaugurazione del comitato elettorale del candidato sindaco di Bergamo Giacomo Stucchi. Ha parlato di accise sulla benzina e degli striscioni fascisti degli ultras laziali.
La vetrina e il marciapiede antistante erano stati imbrattati con vernice rossa bella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 aprile. Uno dei responsabili è stato individuato, sarebbe un noto militante dell’area antagonista locale.
Nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 imbrattata la vetrina del quartier generale del candidato del centrodestra alla Malpensata, sul marciapiede la scritta «Salvini muori». A Campagnola pesanti insulti contro Gori.
Qualcuno ha sporcato con della vernice spray di colore rosso la vetrina del quartier generale del candidato a sindaco di Bergamo del centrodestra, in via Zanica. L’avversario: già parlato con Aprica, puliranno il prima possibile.
«Sempre più Bergamo», il programma con cui il sindaco Giorgio Gori si presenta alle prossime elezioni, si fonda su 85 punti che spaziano dalle grandi opere allo sport passando da commercio, sicurezza, innovazione, sostenibilità ambientale e tanto altro.
I risultati della rilevazione Ipsos commissionata dal sindaco uscente.
Verso le elezioni. La proposta di Gori per alcune vie del centro cittadino, il modello è via Tiraboschi. Salvini, invece, prima del voto sarà in città e provincia tre volte per sostenere Giacomo Stucchi e i candidati del centrodestra.
In lizza anche l’ex consigliere comunale del Pd Crescini e l’ex M5S Gregorelli.
Caccia alle 350 sottoscrizioni indispensabili per presentarsi. La lista dei pentastellati è composta da 24 candidati più l’aspirante sindaco Nicholas Anesa.
Il candidato del centrodestra continua il tour elettorale: «Alle case Aler furti e viavai di estranei. I cittadini vogliono risposte».
A poco meno di due mesi dalle urne (e a 4 settimane dalla presentazione delle liste) il saldo degli aspiranti candidati a Palafrizzoni è insolitamente in rosso.
L’iniziativa del leghista candidato sindaco del centrodestra per Palazzo Frizzoni.