Voto europeo sull’Ucraina, le coalizioni sono puzzle
MONDO. Le contraddizioni della politica italiana dopo il voto del Parlamento europeo sulla guerra in Ucraina.
MONDO. Le contraddizioni della politica italiana dopo il voto del Parlamento europeo sulla guerra in Ucraina.
ITALIA. Si deprime ulteriormente la partecipazione dei cittadini, portando nuova acqua al fiume dell’astensionismo, rafforzando il processo di personalizzazione della politica.
ITALIA. Ricordati che il capo sono sempre io. Se dovessimo semplificare nel modo più tranchant la diatriba in corso tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, dovremmo arrivare a questa frase poco «politichese». Ma molto vicina alla verità.
ITALIA. Non una semplice visita, ma uno snodo centrale in questa stagione della politica italiana. Tra Nuova Via della Seta, conflitto in Ucraina e il ruolo degli Usa.
MONDO. Il tempo è poco, scade il 7 luglio, e il luogo è quello delle grandi svolte della storia, la Francia, ma non possiamo davvero compiacerci dei guai che riguardano i nostri cugini francesi. Passa da Parigi, anzi dal voto dell’immensa provincia francese, il futuro che riguarda l’Europa e molto da vicino l’Italia.
ITALIA. Non si era davvero mai visto un Def, cioè un piano economico e finanziario del nuovo triennio, privo di tendenze programmatiche, pur rese obbligatorie da leggi proprie e comunitarie.
ITALIA. Ha rivinto il centrodestra. Siamo al 2 a 1: dopo la conferma di Marco Marsilio in Abruzzo, anche il generale Vito Bardi resta seduto sulla poltrona di governatore della Basilicata dove nel 2019 lo collocò Berlusconi in persona.
ITALIA. Ogni giorno che ci porta un po’ più vicini alla data delle elezioni europee dell’8-9 giugno, segna una tacca nel livello di tossicità della vita politica.
ITALIA. Giuseppe Conte ha scelto la scena pugliese per imporsi al centro dell’opposizione e costringere il Pd ad inseguirlo.
ITALIA. Il rebus barese rischia di travolgere definitivamente la prospettiva di un centrosinistra unito. E forse la cosa è già successa portandosi dietro un possibile leader nazionale del Pd, Antonio Decaro, fino a poche settimane fa lo stimatissimo sindaco della «rinascita legale» di Bari.
POLITICA. Romano Prodi lo ha detto in faccia a Giuseppe Conte: «Continuate così e finirete per perdere sempre».
ITALIA. No, non è stato come la Sardegna. Certo perché in Abruzzo ha vinto il centrodestra e non il «campo largo» delle sinistre.
ESTERI. Distratto da priorità fuorvianti, agitate dentro un frullatore mediatico che non distingue tra cose futili o importanti, il «sonnambulo Italia» (definizione del Censis) non si accorge che cammina non solo su un terreno accidentato ma proprio sul filo del rasoio.
POLITICA. Il Senato ha respinto la proposta della Lega di consentire ai governatori regionali di candidarsi anche dopo il secondo mandato. Solo i renziani hanno votato a favore dell’emendamento che Salvini si è rifiutato di ritirare nonostante i ripetuti inviti a farlo da parte di FdI e Forza Italia che erano contrari: la Lega è andata avanti per la sua strada ed è stata bocciata e isolata.
IL FENOMENO. La scoperta dalle verifiche sulle strade di Lurano, Verdello e Arcene: vetture spesso usate per delinquere. Un corso su come perseguire gli autori.
ITALIA. Da quando è stata (improvvisamente) dichiarata estinta la Prima Repubblica, senza che se ne cambiasse la Costituzione, s’è perso il conto delle repubbliche che ne sarebbero seguite: Seconda, Terza, forse anche una Quarta.
ITALIA. Ammettiamolo: lo abbiamo, colpevolmente, sottovalutato, fin dalla sua prima comparsa.
ITALIA. I sondaggi lo danno in crescita ma di sicuro non quanto le sue ambizioni che sono notoriamente senza confini.
EDILIZIA. Carrara (Edilcassa): ora necessario puntare anche sui progetti finanziati con i fondi del Pnrr. Pesenti (Ance): il piano non venga ridimensionato.
ITALIA. Sono giorni cupi per Elly Schlein, la segretaria del Pd che, montata in sella solo otto mesi fa, già sente aria di sfratto. Che in effetti le è già stato notificato via «Unità», il giornale che fu del Pci e che, pur non essendo più l’organo ufficiale di nessuno, è pur sempre espressione di un’area progressista che a quella «testata» è ancora affezionata.