Il Sessantotto di Renzi
di Giorgio Gandola Sessantotto per cento. E’ un numero magico per la sinistra quello che ha accompagnato Matteo Renzi alla segreteria del Pd. E’ il numero delle rivoluzioni culturali.
di Giorgio Gandola Sessantotto per cento. E’ un numero magico per la sinistra quello che ha accompagnato Matteo Renzi alla segreteria del Pd. E’ il numero delle rivoluzioni culturali.
di Giorgio Gandola Speriamo che alzi il volume dello stereo e ascolti la canzone dedicatagli dai Simple Minds. Solo così Nelson Mandela potrà risparmiarsi d’essere disturbato dai tafferugli verbali che gli arrivano dall’Italia.
Giorgio Gandola Fuori ma anche dentro, a zona ma anche a uomo come sapeva fare - mascherando benissimo la tattica - il suo allenatore preferito, che resta Arrigo Sacchi. A zona ma anche a uomo, come aveva consigliato a Dino Zoff.
«Verificheremo un programma di governo che metta i puntini sulle “i” rispetto al federalismo e alla voglia di autonomia del Nord, ma in quel caso ci alleeremo con Forza Italia e, visto come stanno andando le cose, probabilmente vinceremo anche».
Il Porcellum è morto. Dopo anni di tentativi andati a vuoto in Parlamento, la Corte Costituzionale sentenzia la fine della legge elettorale che il suo stesso autore definì una «porcata». Sono illegittimi il premio di maggioranza senza soglia e le liste bloccate.
Giorgio Gandola Abolita l’Imu, si paga l’Imu. Non poteva che accadere questo nella pancia di un’Italia surreale e attonita che ormai fatica a credere di non essere su Scherzi a parte
Come ogni anno i motori di ricerca pubblicano le classifiche delle parole più cercate dagli italiani nel 2013. Se per Yahoo!, gli internauti si sono concentrati sul «meteo», per Bing, il motore di ricerca di Microsoft, la più cliccata dagli italiani è stata «Belén».
di Francesco Anfossi L’ultima da «Casa Milan», la telenovela del club più titolato e confuso del mondo, dice che Adriano Galliani mangerà il panettone. Resta. Ripartenza alla Kakà dovuta a una cena chiarificatrice con il patron Silvio Berlusconi.
Fra i fiumi di parole che in questi giorni hanno accompagnato la decadenza del senatore molisano (lo sapevate?) Silvio Berlusconi, si è spesso alzato, fra i sostenitori, il grido del «diritto al ritardo».
Un’immagine emblematica della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica
Congeda il Cavaliere, blinda Letta e «rimpolpa» la sua giovane truppa. L’addio al senatore Silvio Berlusconi, Angelino Alfano lo ha voluto dare in modo solenne, riunendo i suoi gruppi dopo il verdetto di palazzo Madama, e riversando in un documento la condanna per la «brutta pagina» scritta dal Parlamento.
Un’avventura lunga 20 anni, e che probabilmente non è destinata a concludersi con la «cacciata» da Palazzo Madama. Ecco le tappe principali della vita politica di Silvio Berlusconi dalla discesa in campo del 1994 alla decadenza votata oggi. 26 gennaio …
Se il parlamentare Silvio Berlusconi decade, il suo impero economico non scoppia di salute. L’esclusione del Cavaliere dal Senato (accolta senza reazioni in Borsa), coincide infatti con una fase complessa anche sul fronte imprenditoriale.
Silvio Berlusconi deve ancora elaborare il lutto. Almeno questa è l’impressione che si ricava dalla sua uscita di scena, accompagnata da senatrici in nero e da un comizio sotto le attese, privo di nuovi spunti politici e delle consuete frecciate polemiche all’indirizzo del Quirinale.
«L’Italia è il paese che amo». Chi non ricorda le parole con cui Berlusconi annunciava la sua discesa nel campo della politica italiana? Venti anni dopo il Cavaliere di Arcore deve rassegnarsi all’idea che il suo amore non ha contagiato chi doveva giudicarlo.
Porte chiuse per la politica attiva, almeno in termini di cariche elettive e di governo, e il rischio, venuta meno l’immunità parlamentare, di essere arrestato o sottoposto a perquisizioni e intercettazioni. È in salita e accidentata la strada che si prospetta per Silvio Berlusconi per effetto della decadenza da senatore.
«L'ex premier italiano Silvio Berlusconi è stato espulso dal Senato». La notizia della decadenza del Cavaliere fa in una manciata di minuti il giro del mondo. «Penso che vi meritiate una promessa: andiamo avanti, andiamo avanti»: così l’ex premier dopo la notizia della sua decadenza da senatore.
È uno strano caso quello del signor Silvio e del cavaliere Berlusconi. Uno è un avventuroso imprenditore di successo, proprietario di televisioni e giornali, finito nel mirino della magistratura per qualche banale dimenticanza tributaria.
di Gianlorenzo Barollo «I am stronger». Sulle prime ho pensato a un errore nel montaggio, oppure all’ennesimo strafalcione in itanglese poi è arrivata la conferma della traduzione: sono più forte.
A una settimana dal consiglio nazionale che ha sancito la rinascita di Forza Italia, gli azzurri ripartono dal territorio. «Dobbiamo essere consapevoli che è importante parlare con gli elettori, tenere il collegamento con le categorie sociali ed essere portatori dei bisogni della gente»