Quei numeri raccontano una storia diversa
ITALIA. Se c’è un luogo, nella Bergamasca, adatto a testare l’umore di un territorio così variegato e complesso come la nostra provincia, è la Valle Seriana.
ITALIA. Se c’è un luogo, nella Bergamasca, adatto a testare l’umore di un territorio così variegato e complesso come la nostra provincia, è la Valle Seriana.
MONDO. La Borsa giapponese non è mai stata così forte. L’indice Nikkei ha superato i 39.000 punti, battendo così il record di 38.915 segnato nell’ormai lontano 29 dicembre del 1989.
ITALIA. Le foto e i video che circolano in rete (un po’ meno nei Tg) sono inequivocabili. La polizia che carica a manganellate un gruppo di studenti dalle parti del liceo Russoli di Pisa, molti dei quali ancora minorenni, iscritti a quella scuola, disarmati, inermi, colpevoli solo di manifestare le proprie opinioni su quello che sta accadendo a Gaza.
GUERRE NEL MONDO. È rimasta solo la supplica. Mentre l’Ucraina entra nel terzo anno di guerra, mentre la carneficina di Gaza si avvicina ogni giorno che passa ad assumere la forma del genocidio, mentre in Congo, in Sudan e in altre zone dell’Africa la geopolitica dei ricchi impedisce di cogliere i disastri che si stanno consumando, anche Francesco ha finito le parole.
IL VOTO. Non c’è appuntamento elettorale, anche di dimensioni esigue, che non susciti nei partiti delle fibrillazioni. Non ci sarà dunque da sorprenderci delle polemiche insorte alla vigilia del voto di quest’oggi. Ci siamo abituati.
IL VERTICE. Le parole di Giorgia Meloni a Kiev sono inequivocabili. La presidente di turno del G7 impegna tutti i grandi del mondo occidentale e del Giappone a sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro l’invasore russo.
IL COMMENTO. All’alba del 24 febbraio 2022, battaglioni ed elicotteri russi avviavano l’invasione su larga scala dell’Ucraina. Su scala minore era iniziata nel 2014. In questi giorni il popolo aggredito ha ricordato un’altra ricorrenza: quello che non pochi in Occidente chiamano «colpo di Stato di piazza Maidan eterodiretto dagli Usa», per gli gli ucraini fu invece la «rivoluzione della dignità».
IL COMMENTO. «Si assiste a una intollerabile serie di manifestazioni di violenza: insulti, volgarità di linguaggio, interventi privi di contenuto ma colmi di aggressività verbale, perfino effigi bruciate o vilipese, più volte della stessa presidente del Consiglio, alla quale va espressa piena solidarietà». Ancora una volta il Capo dello Stato si mette al centro del ring della campagna elettorale…
ESTERI. Distratto da priorità fuorvianti, agitate dentro un frullatore mediatico che non distingue tra cose futili o importanti, il «sonnambulo Italia» (definizione del Censis) non si accorge che cammina non solo su un terreno accidentato ma proprio sul filo del rasoio.
POLITICA. Il Senato ha respinto la proposta della Lega di consentire ai governatori regionali di candidarsi anche dopo il secondo mandato. Solo i renziani hanno votato a favore dell’emendamento che Salvini si è rifiutato di ritirare nonostante i ripetuti inviti a farlo da parte di FdI e Forza Italia che erano contrari: la Lega è andata avanti per la sua strada ed è stata bocciata e isolata.
ITALIA. Per misurare lo stato di salute della maggioranza di centrodestra in prossimità delle elezioni europee ed amministrative e dopo un anno e mezzo di governo, oggi si possono scattare tre fotografie.
MONDO. Ursula von der Leyen ha annunciato la sua candidatura ad un secondo mandato come presidente della Commissione. Per le prossime elezioni europee di giugno il Partito popolare europeo è nei sondaggi avanti.
ITALIA. Tira una gran brutta aria, e purtroppo non è un modo di dire. Secondo una nota del Società italiana di medicina ambientale, il nostro Paese è il primo in Europa per morti attribuibili all’inquinamento atmosferico: per capirci si parla di 80mila decessi l’anno, un numero che fa paura.
IL COMMENTO. È impossibile non farsi toccare dal messaggio che Yulia Navalnaya, moglie di Aleksej, il dissidente morto nel carcere russo IK-3 sito oltre il circolo polare artico, ha affidato al canale social che fu del marito e che ha 6,3 milioni di iscritti.
IL COMMENTO. Una piazza del Campidoglio gremita aldilà delle previsioni ha accolto le delegazioni di tutti i partiti alla manifestazione-fiaccolata in ricordo di Aleksej Navalny e di condanna del regime oppressore di Vladimir Putin. L’iniziativa è stata presa da Carlo Calenda e, a uno a uno, al suo appello hanno aderito tutti i partiti mandando ognuno la propria delegazione, anche se non tutti i…