Terno d’Isola, viola il divieto di dimora. In carcere 46enne
L’INTERVENTO. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri intorno alle 2.35 di lunedì 24 agosto.
L’INTERVENTO. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri intorno alle 2.35 di lunedì 24 agosto.
L’INTERVENTO. È successo durante un controllo da parte dei militari lo scorso 30 luglio.
LA CAMPAGNA. In via Gleno ha fatto tappa l’«Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione» Gelmi: le aziende hanno messo a disposizione 30 posti, occorre snellire tempi e procedure.
ITALIA. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno ma la realtà è un bollettino di guerra.
IL PROGETTO. L’ultimo atto di Ylenia Santantonio che da lunedì tornerà a guidare la casa circondariale di Sondrio. Lanfranchi: «Il nostro grazie per lo spirito con cui ha vissuto l’incarico». In via Gleno rientrerà Antonina D’Onofrio.
IL CASO. Domenica sera 21 giugno il panico fuori dalle piscine. Nessun ferito, ma in fuga sia gli aggressori che la vittima dell’agguato. Uditi «dai sei agli otto colpi». Diversi i testimoni. Tra le prime ipotesi, un regolamento di conti. Indagano i carabinieri.
MONDO. Non c’è solo la pace da disarmare, c’è anche l’Intelligenza Artificiale. E non va solo disarmata, ma resa ospitale e abitabile, perché nel mondo che si sta costruendo con algoritmi e banche dati è l’uomo che deve dominare le macchine, non certo il contrario.
ITALIA. In 11 istituti penitenziari italiani, sui 102 ispezionati nel corso del 2025 dall’associazione Antigone, erano presenti celle prive di riscaldamento, in 47 celle senza acqua calda, in 53 celle senza doccia.
IN VIA GLENO. L’eurodeputata di Avs ha ispezionato la casa circondariale: «Ci sono 590 detenuti per 319 posti, cure difficili e carenza di personale. Servono misure deflattive».
I CONTROLLI. Incidente con feriti a Seriate: dagli accertamenti emerge che il motociclista era senza patente, irregolare e destinatario di un ordine di carcerazione.
LA VISITA. Anche nel buio più oscuro della pena, ha riflettuto monsignor Beschi, Dio «c’è e non è venuto tra noi per condannare o disprezzare».
IL FERMO. Nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio nell’area della stazione autolinee e di piazzale Alpini, la polizia locale di Bergamo, nella mattinata di martedì 17 marzo ha fermato un uomo poi risultato condannato in via definitiva.
I CONTROLLI. Smascherato 38enne condannato dal Tribunale di Bergamo per reati contro il patrimonio.
IL RECUPERO. Ci sarà una passerella sospesa, nuovi lucernari e modifiche agli accessi. Il cantiere chiuderà a fine giugno. Valesini: «Siamo al lavoro per la destinazione degli spazi».
L’OPERAZIONE. Servizio straordinario di controllo del territorio nel pomeriggio di venerdì da parte della Polizia di Stato di Bergamo, impegnata in città e in alcuni comuni limitrofi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle diverse forme di illegalità.
IL CASO. La notizia, riportata dal «Giornale di Brescia», emerge a tre anni dal decesso avvenuto nel carcere di Opera: nessuna comunicazione ufficiale, ignaro anche il suo avvocato.
L’ALLARME. Capienza di 319, ristrette 597 persone. Dipendenze in crescita. Autolesionismo, numeri preoccupanti.
LA POLIZIA. Fermato dopo un controllo con unità cinofila: in tasca aveva 20 grammi di hashish. In casa trovati altri 2,2 chili pronti per lo spaccio, oltre a contanti e materiale per il confezionamento.
L’ARRESTO. Nell’abitazione trovati anche 41mila euro in contanti, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
L’EMERGENZA. La direttrice D’Onofrio dopo l’appello della sindaca al governo: «Accogliamo le difficoltà che la società non riesce a gestire, così penitenziari privati di dignità». Gli avvocati: «Carcere intasato dagli ultimi e dai più deboli».