Cambia cognome in Albania ma era ricercato, arrestato da Polstrada
I CONTROLLI. Smascherato 38enne condannato dal Tribunale di Bergamo per reati contro il patrimonio.
I CONTROLLI. Smascherato 38enne condannato dal Tribunale di Bergamo per reati contro il patrimonio.
IL RECUPERO. Ci sarà una passerella sospesa, nuovi lucernari e modifiche agli accessi. Il cantiere chiuderà a fine giugno. Valesini: «Siamo al lavoro per la destinazione degli spazi».
L’OPERAZIONE. Servizio straordinario di controllo del territorio nel pomeriggio di venerdì da parte della Polizia di Stato di Bergamo, impegnata in città e in alcuni comuni limitrofi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle diverse forme di illegalità.
IL CASO. La notizia, riportata dal «Giornale di Brescia», emerge a tre anni dal decesso avvenuto nel carcere di Opera: nessuna comunicazione ufficiale, ignaro anche il suo avvocato.
L’ALLARME. Capienza di 319, ristrette 597 persone. Dipendenze in crescita. Autolesionismo, numeri preoccupanti.
LA POLIZIA. Fermato dopo un controllo con unità cinofila: in tasca aveva 20 grammi di hashish. In casa trovati altri 2,2 chili pronti per lo spaccio, oltre a contanti e materiale per il confezionamento.
L’ARRESTO. Nell’abitazione trovati anche 41mila euro in contanti, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
L’EMERGENZA. La direttrice D’Onofrio dopo l’appello della sindaca al governo: «Accogliamo le difficoltà che la società non riesce a gestire, così penitenziari privati di dignità». Gli avvocati: «Carcere intasato dagli ultimi e dai più deboli».
L’INTERVENTO. In una nota scritta Elena Carnevali prende posizione sulla situazione critica del carcere di Bergamo.
IL CASO. Violenza nel carcere di Bergamo negli ultimi giorni: diversi agenti di polizia penitenziaria sarebbero stati aggrediti e costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il SiNAPPe denuncia una situazione «insostenibile» e chiede interventi immediati.
ITALIA. Quello delle carceri non è un problema, ma un dramma. E domenica Papa Leone XIV ha rilanciato l’appello di Francesco perché si decida finalmente su forme di amnistia o di condono della pena, come l’indulto.
ITALIA. Triste e breve epilogo di una triste storia, purtroppo già tristemente vista e rivista. I protagonisti questa volta sono il presidente del Senato Ignazio La Russa e l’alleato e vicepresidente del Consiglio Alfredo Mantovano.
IL CASO. Arrestato un 26enne tunisino a Osio Sotto dopo ripetute violazioni degli arresti domiciliari. Trovato con un cellulare non autorizzato e atteggiamenti ostativi ai controlli dei Carabinieri.
VIA GLENO. Raggiunto quasi il doppio della capienza. Don Tengattini: «I politici dovrebbero venire a vedere». Marchesi: «Numeri che non sono degni di un Paese civile».
PALAZZO FRIZZONI. In Consiglio comunale la relazione della Garante, Valentina Lanfranchi. Il documento votato all’unanimità: «Più personale per la penitenziaria, ma anche educatori e risorse ai progetti di reinserimento».
VIA GLENO. Il ministero della Giustizia ha assegnato a Bergamo tre unità in più al maschile e sei al femminile. Il sindacato: «Ne servirebbero almeno 40». I detenuti infatti sono saliti a 603, quasi il doppio della capienza.
MONDO. Quella domanda della mamma che vale per tutti, per ogni vittima di gravi ingiustizie: se fosse nostro figlio?
I CONTROLLI. Gli oggetti e le sostanze sono state scoperte dagli agenti della polizia penitenziaria nei colloqui tra detenuti e familiari alla Casa Circondariale di via Gleno.
BOTTANUCO. L’uomo, 78 anni, è stato condannato in primo grado a 9 anni e 4 mesi per aver ucciso il figlio. Ora evade dai domiciliari e viene arrestato.
OSIO SOTTO. Il provvedimento è stato disposto dal Gip di Bergamo dopo la segnalazione dei carabinieri: l’uomo si era recato nei pressi del luogo di lavoro della vittima, nonostante l’ordine restrittivo e il braccialetto elettronico.