Seriate, evade dai domiciliari con due coltelli: arrestato
I CARABINIERI. Un pregiudicato di 41 anni è stato sorpreso in strada, armato di due coltelli: era evaso dai domiciliari.
I CARABINIERI. Un pregiudicato di 41 anni è stato sorpreso in strada, armato di due coltelli: era evaso dai domiciliari.
IL PROGETTO. Storie dal lontano Perù, al piccolo Daniel è dedicato il nuovo libro della collana Volti di Speranza della Fondazione Santina di monsignor Luigi Ginami. E commuove l’incontro con una detenuta in carcere.
L’AGGRESSIONE. La denuncia del sindacato Fns Cisl: il giovane detenuto avrebbe dato in escandescenze a causa di una richiesta, non accolta, di somministrazione di farmaci oltre il quantitativo prescritto in ricetta medica.
LA LETTERA. La garante dei reclusi in via Gleno, Lanfranchi, aveva scritto al Presidente informand olo sulla drammatica situazione del carcere. Il Capo dello Stato: sì alle iniziative per far comprendere agli studenti la dura realtà carceraria.
IN VIA GLENO. Prima ha dato in escandescenze. Poi, quando la polizia penitenziaria ha provato a placarlo, si è scagliato contro alcuni agenti malmenandoli fino a rendere necessario il ricorso alle cure mediche. Nella casa circolandariale un incotnro anche con la sindaca Elena Carnevali.
ITALIA. L’ultima legge approvata dalla Camera in materia penale ha creato (li ha contati su il Foglio Ermes Antonucci) la bellezza di 24 tra nuovi reati, aggravanti e aumenti di pena.
IL PROVVEDIMENTO. La stessa misura adottata anche per un 29enne che pedinava in auto la ex compagna.
A BERGAMO. La Fns Cisl: «Una triste consuetudine, che produce danni fisici e al morale del personale».
TRIBUNALE. L’uomo è stato anche allontanato da casa. Il provvedimento eseguito dai carabinieri.
LA RIFLESSIONE. La memoria dei martiri rappresenta sempre un cristianesimo esigente, una profezia nei confronti di ogni approssimazione e pigrizia. Nello stesso tempo, la festa patronale assume i lineamenti di un cristianesimo dialogico, disponibile a ricercare e individuare risposte condivise alle attese e alle speranze di ogni persona umana.
L’ALLARME . Quello di Bergamo è il sesto più affollato d’Italia: 570 i reclusi a fronte di 319 posti. Il personale è sottodimensionato. Le associazioni e i penalisti: «Situazione esplosiva».
L’INTERVISTA. Lo «storico» cappellano del «Beccaria»: «La detenzione offra opportunità, altrimenti fa morire la speranza. Lavoro e relazioni per evitare le recidive».
L’INTERVISTA. Don Gino Rigoldi, «storico» cappellano del «Beccaria»: «La detenzione offra opportunità, altrimenti fa morire la speranza. Lavoro e relazioni per evitare le recidive».
L’INTERVISTA. Adriana Lorenzi, scrittrice e insegnante, racconta del suo impegno ventennale alla casa circondariale di Bergamo nei laboratori di scrittura con i detenuti.
ITALIA. Esiste un modo per affrontare il drammatico problema delle carceri italiane che non sia quello trito e ritrito della polemica politica messa in scena in questi giorni?
ITALIA. Dei numeri si è già detto: il sistema delle carceri in Italia è al collasso, lo ha certificato martedì, con evidenza spiazzante, il ventesimo rapporto dell’associazione Antigone: sono 60.480 i detenuti, per 47.110 posti effettivamente disponibili, con un tasso di sovraffollamento reale del 130,6 per cento.
BOLZANO. Evaso per cinque volte anche dalla casa circondariale di Bergamo: 27 anni in carcere, mai un delitto di sangue.
I PROGETTI. Nuovo accordo per studiare le patologie neurochirurgiche nei bambini e il rinnovo del progetto «Mediare in carcere» per favorire le relazioni tra i detenuti e i loro figli.
CALUSCO D’ADDA. Era già stata sottoposta al divieto di avvicinamento all’ex fidanzato.
ITALIA. Partiamo guardando il lato positivo. Dopo un anno di promesse e rinvii, qualcosa si è mosso dalle parti di via Arenula, sede del ministero della Giustizia.