«Io, molestata sull’autobus. Alle ragazze dico: alzate la voce, fatevi sentire»
L’INTERVISTA. Parla Marta Graglia: dopo aver subito una molestia sul bus ha scritto alle istituzioni. E dalla sua lettera è nata una campagna che porta il suo nome.
L’INTERVISTA. Parla Marta Graglia: dopo aver subito una molestia sul bus ha scritto alle istituzioni. E dalla sua lettera è nata una campagna che porta il suo nome.
BERGAMO. Domenica 8 settembre la Rete bergamasca contro la violenza di genere ha riproposto il presidio mensile in città, dedicandolo alla 33enne uccisa a Terno d’Isola. Lo zio e una cugina di Sharon Verzeni hanno letto un messaggio.
BASSA ORIENTALE. Dopo la retata lungo la ferrovia, la vegetazione è ricresciuta e si rivedono gli spacciatori. Le proposte del sindaco: affidare l’area a un agricoltore. «E nell’ex stazione si porti la caserma dei carabinieri».
A BERGAMO. La Fns Cisl: «Una triste consuetudine, che produce danni fisici e al morale del personale».
BERGAMO. Ad agosto 77 chiamate ai Centri di sostegno. La «Rete bergamasca contro la violenza di genere» rinnova l’invito a partecipare al presidio l’8 di ogni mese: appuntamento domenica 8 settembre dalle 18,30 in Largo Rezzara.
LA PRIMA CAMPANELLA. Vertice in Prefettura: le misure per il sottopasso (che poi verrà chiuso) e le Autolinee. Forlenza: massima attenzione. La sindaca: fermare l’accesso ad alcune aree.
DELITTO DI TERNO. Sangare aveva salvato nelle note la fotografia dell’albero sulla riva dell’Adda a Medolago e il percorso per arrivare al punto in cui aveva sotterrato l’arma. Sabato i sub alla ricerca della borsa con i coltelli.
L’OPERAZIONE. Sequestrati 12 chilogrammi di cocaina e più di 7mila euro in contanti.
ITALIA. Gran parte del secolo scorso ha visto prevalere una cultura nazionalpopolare che vedeva nel «gioco» un vizio riservato alle élite e che dava a questo comportamento un’etichetta legata a una condotta lasciva dei costumi sociali.
I CONTROLLI. Un esercizio commerciale con alimenti venduti in maniera irregolare: il cibo non era sigillato e nel negozio sono state scoperte irregolarità amministrative oltre a lavoratori in nero. Dai carabinieri è scattata la sanzione.
NELLA NOTTE. Numerose le squadre dei vigili del fuoco accorse, i pompieri hanno lavorato tutta la notte tra mercoledì e giovedì 5 settembre. Non si conoscono le cause del rogo, danni ingenti.
L’OMICIDIO DI TERNO D’ISOLA. Emergono nuovi dettagli sull’interrogatorio di Moussa Sangare: «Gli uomini li avrei solo rapinati, lei l’ho rincorsa per ucciderla». Trasferito nel carcere di San Vittore.
IN VIA MERELLI. Presenti i carabinieri e il compagno della donna, Ruocco. La casa era stata posta sotto sequestro subito dopo l’uccisione di Sharon Verzeni.
I TESTIMONI. Rintracciati dai carabinieri i due quindicenni di Chignolo: uno è già stato sentito e ha confermato. Il fermato aveva due telefonini: «Le ho messo una mano sulla spalla: Sharon tremava». A breve sarà trasferito.
LE INDAGINI. Moussa Sangare, prima di uccidere Sharon Verzeni nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, li aveva minacciati con il coltello. Uno è già stato sentito e ha confermato.
SUISIO. I Ris per cinque ore nell’abitazione di Sangare. Usato anche il luminol. Repertati abiti, monili e tracce.
IL DRAMMA DI SHARON. Il gip ha disposto il carcere per il trentenne Moussa Sangare. «Assalito dal desiderio di provare emozioni forti». Lui: liberato di un peso.
A CREDARO. Insieme ad altri amici è uscito da un bar per fermare l’uomo che stava aggredendo una 37enne. Per bloccare l’l’aggressore ha rimediato 10 punti in testa: «Ma non sono un eroe».
IL CASO. Convalidato il fermo e disposto il carcere per Moussa Sangare, l’uomo che ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni. A Suisio i Ris nell’appartamento dove viveva: sopralluogo di 5 ore. Il gip: stato mentale pienamente integro, ha scelto il bersaglio più vulnerabile. L’uomo trasferito in un altro carcere per la sua incolumità.
IL RACCONTO. Amin e Mohamed spiegano: «L’avevamo visto quella sera mentre ci allenavamo a Chignolo».