Cordoglio a Villongo, è morto a 64 anni Mauro Costa
IL LUTTO. È mancato nella serata di venerdì 12 luglio il conosciutissimo fondatore di Costa Gomme. I funerali lunedì 15 luglio alle 17 nella parrocchiale di Villongo.
IL LUTTO. È mancato nella serata di venerdì 12 luglio il conosciutissimo fondatore di Costa Gomme. I funerali lunedì 15 luglio alle 17 nella parrocchiale di Villongo.
Da una prima valutazione potrebbe trattarsi di uno degli alpinisti spagnoli morti nel 1987 durante un tentativo di apertura di una nuova via
LA TRAGEDIA. Sono in tutto quattro i camion che l’hanno travolto dopo essere stato sbalzato dalla sua auto. Nessuno, però, si è fermato.
ANTEGNATE. Incidente all’alba in Brebemi: bresciano di 21 anni carambola con l’auto, quindi viene sbalzato in strada. Investito da più mezzi pesanti: il primo individuato. Il conducente: «Non mi sono accorto». La Polstrada: impossibile.
Le necrologie degli anni ’80 e degli anni ’90 mettono in evidenza personaggi dediti alle loro attività. Armando Di Landro era il medico di fiducia dei brignanesi, Italo Giovanzana era riuscito a trasformare il suo piccolo laboratorio in un grande complesso tipografico, Suor Teresa Caccia dedicava la sua vita alla preghiera e al lavoro.
LA TRAGEDIA. Lo schianto prima dell’alba di mercoledì 10 luglio in territorio di Antegnate. Il giovane secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Chiari è uscito di strada ed è stato sbalzato dall’auto per poi essere investito da altri veicoli in transito.
MONDO. C’è sempre un filo di ipocrisia in certe reazioni alle stragi di guerra, acme di crimini quotidiani che invece lasciano indifferenti. Martedì 9 luglio l’esercito russo ha sparato 40 missili su città ucraine provocando almeno 36 morti e 125 feriti.
L’INTERVISTA. Il professor Locatelli: «I vaccini riducono morti e malati più di qualsiasi altra misura». Sul sistema sanitario: «L’autonomia differenziata rischia di ampliare le differenze fra i territori».
IL LUTTO. Dolore per Francesco Guarnerio, il motociclista di 55 anni travolto domenica 7 luglio da un’auto a Lonato del Garda. Mercoledì i funerali.
(ANSA) - ROMA, 08 LUG - L'87% del Mar Mediterraneo ha problemi di inquinamento, soprattutto legati a metalli tossici, sostanze chimiche industriali e rifiuti di plastica: con 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato presenta la più alta concentrazione di …
VAL CALEPIO. Lunedì 8 luglio a Innsbruck l’autopsia sulla salma del 34enne travolto venerdì dalla moto del padre. La cognata: siamo qui, cerchiamo di farci forza.
L’ALLARME. Negli ultimi dieci giorni tre bergamaschi sono rimasti vittime della strada. Si tratta di due motociclisti ed un ciclista. E il conto sale purtroppo a 4 aggiungendo il motociclista bresciano vittima di un incidente domenica 30 giugno a Costa Volpino.
L’INCIDENTE. Francesco Guarnerio era in sella a una Bmw, travolta da un’auto. L’uomo era padre di due gemelli.
IL RICORDO. «Mi resta solo mio papà, non c’è più nessuno». Scoppia a piangere, mentre parla al telefono, Ivan Gottardi e ricorda il fratello Simone, la mamma Idania e, adesso, il fratello Gabriele.
NEL FIUME. Un corpo senza vita è stato notato da un passante nella mattinata di domenica 7 luglio a Fara Gera d’Adda, nelle acque del fiume. Il recupero all’altezza della diga del Retorto, nel territorio di Cassano.
LA TRAGEDIA. L’incidente in moto in Austria: Gabriele Gottardi, di 34 anni, è stato travolto dal padre che lo seguiva. Erano diretti al raduno europeo della Bmw di Garmisch. Lavorava nella ditta di guarnizioni di famiglia.
LA TRAGEDIA. La famiglia di Grumello del Monte: Gabriele Gottardi, 34 anni, è morto mentre stava andando al raduno europeo di Bmw a Garmish insieme a suo padre.
IL RICORDO. Dolore in Bergamasca per la morte di Domenico Andreoletti, presidente del Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore dal 2021 al 2023.
GRUMELLO DEL MONTE. Era a capo della Serafino Consoli, brand internazionale dell’alta gioielleria. I funerali si svolgeranno lunedì 8 luglio alle 15 nella chiesa di Telgate.
LA MEMORIA. IL 6 luglio del 1944 due gruppi di bombardieri alleati sganciarono 400 ordigni devastando la fabbrica, il villaggio industriale, Mariano, Sabbio e Sforzatica. I morti furono 280 perché non scattò l’allarme. Da allora cambiò tutto con i tedeschi.