Memorie di guerra, arte e comunità
Le storie di Antonio Migliorati, Gottardo Personeni e Giuseppe Fantoni svelano l’anima profonda della Val Seriana, dove memoria, cultura e identità si intrecciano in un’eredità viva e condivisa
Le storie di Antonio Migliorati, Gottardo Personeni e Giuseppe Fantoni svelano l’anima profonda della Val Seriana, dove memoria, cultura e identità si intrecciano in un’eredità viva e condivisa
Tiziano Incani, intervistato da Bergamo Tv, rievoca il «Miserere»: canto spirituale che, nelle valli, accompagnava i defunti. Ispirato al salmo 50, evoca perdono, colpa e solennità della morte.
ITALIA. «Aiutare a morire per pietà». Questo il parere di Giuliano Amato in una recente intervista su «la Repubblica». Per uscire dall’impasse che contrappone due principi inconciliabili come l’autodeterminazione e l’indisponibilità della vita bisognerebbe «mettere al centro un fattore comune che è la pietà umana».
Svolta nelle indagini sulla drammatica fine di un pianeta che si è consumata nella Via Lattea a circa 12.000 anni luce da noi: non è stato divorato da una vecchia stella in espansione come ipotizzato in un primo momento, ma …
IL LUTTO. Aveva 87 anni e si è spento domenica 13 aprile. Insegnante all’Accademia Carrara e al liceo artistico statale in città. Le sue opere in chiese, edifici pubblici e centri culturali.
L’EVENTO. Una sessantina di Fiat 127 hanno percorso le Mura Venete: l’omaggio del figlio Giacomo al padre e a Bergamo. Successo anche per la rievocazione della storica San Vigilio con il Memorial Sestini.
LA RICERCA. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine anche con i dati dell’Iss.
IL LUTTO. È morto lo storico superiore, predecessore di don Davide Rota. Una vita dedicata ai giovani e agli ultimi alla Casa del Giovane. L’impegno, con don Arturo Bellini, nel ricostruire la storia del fondatore don Bepo Vavassori per la causa di Beatificazione. Lunedì 14 aprile i funerali alla Malpensata.
Ci sono molti modi per ricordare i propri cari. A Valsecca, in alta Valle Imagna, la morte fa meno paura, il cimitero ha il cancello sempre aperto e si può persino entrare in pigiama.
LA RICOSTRUZIONE. Trovata senza vita domenica, era arrivata ad Alzano nella notte tra il 2 e il 3 aprile grazie a un passaggio.
IL GIALLO. La donna di 44 anni è nata e cresciuta ad Alzano dove vivono i familiari. Il corpo era sotto il ponte da 48 ore. Mai stato spostato. Si cercano le sue immagini nelle telecamere a partire dall’1, parenti e amici: non l’abbiamo vista.
Continuano le indagini per fare luce sulla morte di una donna, marocchina di 44 anni, trovata senza vita sul greto del fiume a Alzano Lombardo. Nemmeno l'autopsia ha potuto chiarire con esattezza come sia morta la donna e per mano …
ALZANO. Identificata la vittima: è una 44enne di origini marocchine e dalla vita difficile. Lunedì l’autopsia: servono altre analisi per stabilire se è omicidio o morte naturale.
NELLA NOTTE. Un uomo di 60 anni è morto carbonizzato nell’auto che stava guidando. È successo poco dopo le 3 del mattino di lunedì 7 aprile in via Brescia a Clusone. Il combustibile trasportato nell’abitacolo all’interno di alcune taniche è scoppiato e l’auto ha preso fuoco. La strada è stata chiusa fino alle 15.15.
IL GIALLO. La donna, ancora non identificata, aveva addosso solo la biancheria e sul corpo aveva alcuni tatuaggi. Lungo le braccia e sul viso segni di trascinamento.
La presentazione di Massimiliano Bogni
IL CORDOGLIO. Ha guidato il paese dal 2004 al 2009: «Intraprendente e deciso, ha lavorato per il bene della comunità». Dirigente Polynt lascia moglie e tre figli con i nipoti. L’addio nella mattinata di sabato 5 aprile in parrocchiale.
LA TRAGEDIA. Non vedendolo rientrare per pranzo i familiari sono usciti a cercarlo. La caduta non lontano da casa.
L’INCIDENTE. L’impatto davanti all’azienda di acque minerali di Ambria di Zogno intorno alle 12.30 di giovedì 3 aprile.
La città della Belle Époque splendeva grazie agli aristocratici che frequentavano le terme, ma furono i lavoratori a renderla nobile e accogliente. Maestri, ostetriche e notai garantivano i servizi essenziali